Il chiostro romanico di Elne

architecture


ricordi dei miei viaggi e immagini della mia Liguria

Il chiostro romanico di Elne

13 Jul 2012 27 21 1457
Un quadrato di cielo catalano teso su un Giardino delle Meraviglie: questo il chiostro di Elne, con la sua popolazione immobile di uomini, bestie e piante fra reale e immaginario, scolpita da antiche mani in un marmo dai teneri colori pastello. Meraviglia che questo gioiello sia potuto sfuggire nei secoli all'incuria, alla violenza e all'avidità. Nei primi decenni del '900, ad esempio, i tesori romanici della regione furono saccheggiati da loschi personaggi, come un certo antiquario, che vendette due volte il chiostro di St.Génis des Fontaines, o il leggendario George Gray Barnard, rapace pseudo-artista americano, che fece mercato del chiostro di St.Michel di Cuxa, spedendolo a New York. Anche allora Elne rimase intatta. Alta sulla pianura e ammantata nella sua dignità millenaria, Elne che sopravvisse a invasioni, assedi e saccheggi sfuggì anche alla moderna minaccia della venalità che nulla ama né rispetta. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci

Besalú - Pont Vell

07 Jul 2011 15 15 1565
dedicated to Ron Besalú - Garrotxa - Spain Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci

Genova, la Lanterna

07 Apr 2010 9 6 751
Simbolo della città di Genova, sita sul promontorio di Capo di Faro, la Lanterna, con i suoi 77 metri di altezza, è il faro più alto del Mediterraneo, secondo in Europa. L’attuale costruzione risale al 1543, ma fin dal XII secolo esisteva una torre di struttura simile, nata come torre di guardia per annunciare l’arrivo di imbarcazioni sospette e divenuta nel tempo anche faro, sulla cui sommità si bruciavano fascine per segnalare ai naviganti l’accesso al porto. Nel 1326 vi si installò la prima lanterna ad olio di oliva, la cui luce era concentrata in un fascio grazie a cristalli trasparenti prodotti da maestri vetrai liguri e veneziani. Nel Quattrocento la torre fu adibita a prigione e custodì, tra gli altri, il re di Cipro. Agli inizi del Cinquecento fu edificata la fortezza della Briglia, voluta da Luigi XII per le truppe che presidiavano la città: i genovesi, insorti contro i francesi, la bombardarono, danneggiando anche la Lanterna, ridotta a “mezza torre”. Nel 1543 essa venne ricostruita e le antiche merlature furono sostituite. Da allora la Lanterna superò senza gravi conseguenze il bombardamento navale del Re Sole alla fine del Seicento, i combattimenti del 1746 dopo la rivolta di Portoria, i bombardamenti della seconda guerra mondiale, nonché innumerevoli momenti di intemperie naturali (fino a quando, nel 1778, non fu dotata di impianto parafulmine). In tempi più recenti la potenza del faro aumentò notevolmente, sia per l’introduzione di più moderni sistemi ottici (data 1840 il sistema rotante con lenti di Fresnel), sia per l’introduzione di nuovi combustibili: il gas di acetilene (1898), poi il petrolio pressurizzato (1905), fino all’elettrificazione del 1936. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci

Aigues-Mortes

01 Apr 2010 9 9 746
Un po' di storia, presa da Wikipedia: In origine gli abitanti vivevano di pesca, caccia e della produzione del sale prodotto in numerose piccole paludi salate situate lungo la riva del mare. Nel Medioevo tutta la regione era sotto il controllo dei monaci dell'Abbazia di Psalmodie. Nel 1240 Luigi IX di Francia, con l'obiettivo di ottenere per il suo regno uno sbocco sul Mediterraneo, ottenne dall'Abbazia, grazie ad uno scambio, il controllo del villaggio e delle terre circostanti; insieme ottiene anche il controllo delle imposte sulla produzione del sale. Luigi IX fece costruire una strada di accesso tra le paludi ed una torre, Tour Carbonniere, con funzioni di vedetta e controllo di accesso al villaggio. In seguito, tra il 1242 e il 1248, fece costruire una torre di maggiori dimensioni, Tour Constance,e un castello, oggi scomparso, sulle rovine dell'antica torre Metafère, con lo scopo di proteggere la città e il suo nascente porto e alloggiare la guarnigione. Fu dal porto di Aigues-Mortes che Luigi IX salpò due volte per partecipare alla settima crociata, nel 1248, ed alla ottava crociata nel 1270 su flotte interamente armate dai genovesi. Da questi fatti deriva la credenza popolare che in epoca medievale Aigues-Mortes fosse direttamente sul mare. In effetti il porto, oggi parzialmente interrato, si trovava nello stagno della Marette ed era collegato al mare dal Canal-Viel. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © fotomie2009 - Nora Caracci

a photographer in Genoa

07 Apr 2010 14 10 921
the very elegant galleried hall of palazzo Doria Tursi (or Palazzo Niccolò Grimaldi) Genova - Liguria - Italy Questo è il cortile interno di fronte all'entrata, circondato da bellissime gallerie, del palazzo comunale genovese, fatto costruire da Niccolò Grimaldi a partire dal 1565 e poi acquisito da Andrea Doria per il figlio, duca di Tursi, a cui si deve l'attuale nome. ------- Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Arles - Place de la Republique

16 Jun 2013 11 10 815
The Obélisque d'Arles ("Arles Obelisk") is a 4th-century Roman obelisk, now erected in the centre of the Place de la République, in front of the town hall of Arles, was first erected under the Roman emperor Constantine II in the centre of the spina of the Roman circus of Arles. After the circus was abandoned in the 6th century, the obelisk fell down and was broken in two parts. It was rediscovered in 14th century. And it was re-erected in its current location in 17th century on top of a pedestal designed by Jacques Peytret. The fountain at the base was designed by Antoine Laurent Dantan in 19th century. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Portici senza fine

08 Jun 2013 52 39 1186
Acqui Terme - Piemonte - Italia Un po' di storia antica: Già nell'età del bronzo, la zona fu abitata da popolazioni Liguri, in particolare dalla tribù degli Statielli il cui centro principale, Carystum, si trovava probabilmente nel luogo in pace con Roma. Il Senato infatti si pronunciò per la prima volta a favore di una popolazione "barbara" e decretò la liberazione ed il risarcimento degli sconfitti. Tra il II ed il I secolo a.C. si formò il centro urbano denominato Aquae Statiellae o Aquae Statiellensium, ad indicare che l'antico popolo, ormai romanizzato, non venne disperso. L'importanza della città crebbe con la costruzione nel 109 a.C. della via Emilia Scauri, che univa Dertona a Vada Sabatia (le odierne Tortona e Vado Ligure), passando per Acqui e per il Passo di Cadibona. In età imperiale questa via fu ridenominata via Julia Augusta: essa era tra i maggiori collegamenti terrestri e congiungeva la pianura Padana, attraverso la Riviera di Ponente, con la Gallia Narbonense e la Spagna. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Pont Eiffel - Girona - Catalunya

11 Jul 2013 6 4 727
Pont de les Peixateries Velles Tra i vari ponti che attraversano il fiume Onyar, ce n'è uno molto particolare, in ferro dipinto di rosso, che si trova proprio in corrispondenza delle cases penjades. È il ponte Eiffel, un ponte di ferro costruito da Gustave Eiffel nel 1877, lo stesso ingegnere che dopo qualche anno ideò la torre di Parigi. L'opera era stata progettata dall'ingegnere francese per essere posta all'interno della sua abitazione parigina. In seguito la città di Girona decise di acquistarla per sostituire un'antica pedana di legno rossa (come il colore del ponte) costruita sul fiume Onyar dai pescatori. Una iscrizione sul ponte recita: « Questo ponte venne costruito nell'anno 1877 per la casa di G. Eiffel di Parigi, fu installato in questo luogo dove prima c'erano delle passerelle rosse. La sua costruzione costò alla città 22.500 pesetas. » Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Cases Penjades - Girona - Catalunya

11 Jul 2013 11 12 896
Panoramica delle "cases penjades" sul fiume Onyar (case pendenti, grazie alle quali Girona viene chiamata "la Firenze Catalana"), scorcio di Sant Feliu (a sinistra) e della Cattedrale Santa Maria. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Plaça de la Independència - Girona

11 Jul 2013 9 6 769
The Plaça de la Independència, which refers to the War of Spanish Independence against Napoleon Bonaparte, is one of the best known and most frequented places in Girona. Located in Mercadal district in the city centre, is also known as Plaça de Sant Agustí, because formerly the Convent of Sant Agustí had been raised there. The interest of the square lies 19th-century style, despite it is surrounded by austere identical neoclassical buildings with porches dedicated to the defenders of the city of Girona during the sieges of 1808 and 1809. However, the symmetrical proportions of square corresponds more to current interventions than its architectural past. The municipal architect Marí Sureda was the first who thought up an arcaded square with loops closed and neoclassical, with some buildings having the same aesthetic proportions. The urbanization of the area only followed in part their schemes. The construction of the first theatres in this city, broke down the idea of Martí Sureda. Until the 18th century, what that architect had imagined could not be completed. This part of the city in Noucentisme style is a romantic and timeless creation, from one century to another, nowadays captivates inhabitants and visitors. Today has great activity due to the gradual opening of cafes and restaurants. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

geometrie in rosa :)

27 May 2013 18 21 818
Finale Ligure, Liguria, Italia Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

il Castello Reale di Racconigi

23 Aug 2013 3 5 492
foto fatta a un'incisione che si trova all'ingresso e che offre una visione d'insieme del castello come appare oggi dopo i vari interventi ed aggiunte che si sono susseguite nei secoli. L'ultima è di epoca ottocentesca ed è dovuta a Carlo Alberto di Savoia che volle ingrandirlo aggiungendo le ali laterali. Qui sotto le due facciate, cliccabili Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Castello Reale di Racconigi

23 Aug 2013 6 8 616
questa è la visione di come appare oggi il castello dall'ingresso principale, con la facciata settecentesca di gusto neoclassico e parte delle ottocentesche ali laterali. Qui sotto il lato opposto con la facciata seicentesca e una visione d'insieme, cliccabili. Invece, in Pip, potete vedere il dettaglio dei nidi di cicogna costruiti lassù, sui vasi decorativi! Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Castello Reale di Racconigi

23 Aug 2013 5 4 447
questa panoramica include l'inizio del parco, immenso, e la facciata seicentesca del castello Qui sotto il lato opposto con la facciata settecentesca e una visione d'insieme entrambe cliccabili. Se cliccate sulla cartina e scegliete la visione ibrida, avrete la visione reale del castello e del parco. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Una serra maestosa - royal hot green house

23 Aug 2013 16 17 1013
si trova nel parco del Castello Reale di Racconigi, notare i nidi delle cicogne su alcune cuspidi. Questa bellissima struttura risale a metà dell'ottocento e per l'epoca era un gioiello non solo architettonico, ma anche dal punto di vista del riscaldamento, veramente d'avanguardia. Riusciva infatti a ospitare piante da frutto esotiche oltre ad altre mediterranee, in una regione che d'inverno vede spesso temperature sotto lo zero. Ora, pur restaurata, per mancanza di fondi è chiusa e inutilizzata. Se cliccate sulla cartina e scegliete la visione ibrida, avrete la visione reale del castello e del parco. Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Cicogne a Racconigi

23 Aug 2013 20 17 813
hanno fatto il nido su vasi ornamentali posti agli angoli del tetto del castello reale (come si nota nella visione d'insieme sottostante, cliccabile) Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Girona - Plaça de la Independència

11 Jul 2013 10 9 879
there was a storm on background of this beautiful square designed and built in XIX Century. Questa è la bella Plaça de la Independència, una piazza porticata del XIX secolo al centro della quale sorge il monumento ai caduti durante la dominazione napoleonica della città. È in questo quartiere che si trovano la maggior parte dei locali di Girona, facendo di questo luogo il cuore pulsante della vita notturna gironina. (textured with Picasa) Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

Genova, porto antico - Il Bigo

07 Apr 2010 8 8 717
Progettato da Renzo Piano per le Colombiadi del 1992, il nome e il design si ispirano al bigo, ovvero la gru usata per il carico e lo scarico delle merci nel porto di Genova. Il Bigo possiede, oltre a una funzione di immagine, anche una funzione strutturale (sostenere il tendone della piazza delle feste lì vicino) e una turistica: possiede infatti un ascensore panoramico che sale fino a 40 m di altezza e ruota a 360 gradi; al suo interno, la vista della città di Genova è guidata, con sottofondo musicale, tramite pannelli scritti e voce guida in diverse lingue che indicano i palazzi e le strutture degne di nota. Quando è attivo, l'ascensore parte da terra ogni 10 minuti. Posso testimoniare, merita ! Do not use any of my images on websites, blogs or other media without my explicit written permission. All rights reserved - Copyright © Nora Caracci

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