La Chiesa di Dominus Flevit
La piccola Chiesa di Dominus Flevit, con una cappella a forma di lacrima, situata a metà strada lungo il versante occidentale del Monte degli Ulivi, ricorda l’episodio evangelico in cui Gesù pianse per il destino futuro di Gerusalemme.(Luca 19:37-44) - (Arch.A. Barluzzi)
questa strada , stretta, modesta, selciata di pietre antiche come la storia, che Gesù ha percorso dopo l'ultima cena al Cenacolo, poco qui sopra, sul Monte Sion, per andare al Getzemani con i discepoli. dove venne arrestato e riportato, proprio per la stessa strada alla casa del Sacerdote Caifa, che era qui di fianco.
Il Muro Occidentale (ebraico: הכותל המערבי, HaKotel HaMa'aravi), o semplicemente Kotel, è un muro di cinta risalente all'epoca del secondo Tempio di Gerusalemme. È anche indicato come Muro del Pianto.
Il Tempio era, ed è, il luogo più sacro all'Ebraismo. Erode il Grande costruì imponenti mura di contenimento intorno al Monte Moriah, allargando la piccola spianata posta sulla sua cima. Su tale cima erano stati eretti il Primo e poi il Secondo Tempio. Il Monte Moriah è detto appunto Monte del Tempio. Nelle fessure del muro, gli ebrei infilano dei foglietti con sopra scritte delle preghiere (Wikipedia)
Gerusalemme ripresa dal lato sud, vicino al monte Sion, dalla Chiesa di S.Pietro, in Gallicanto, dove si trovava la residenza di Caifa e dove fu portato Gesù appena fu arrestato. Sul lato destro si intravede la valle del Chidron e più in alto il Monte degli Ulivi.
nel 1947 un giovane pastore trovò per caso le prime giare di terracotta nascoste in alcune grotte del luogo. Fu l'inizio di una grande scoperta, in quanto questi scritti erano frammenti o testi completi di tutti i libri veterotestamentari (tranne il libro di Ester) scritti duemila anni prima dalla comunità degli Esseni, monaci che vivevano, secondo rigide regole, in questo luogo. Quando fu chiara la supremazia delle armate romane del 70 d.C., i monaci non ebbero nessun altro pensiero se non quello di salvare il loro tesoro più prezioso.Gli originali sono in parte al Museo del libro di Gerusalemme. in questo sito: //www.deadseascrolls.org.il/ si trova uno studio approfondito.
dal Corriere della Sera: nel 1947 un giovane pastore trovò per caso le prime giare di terracotta nascoste in alcune grotte del luogo. Fu l'inizio di una grande scoperta, in quanto questi scritti erano frammenti o testi completi di tutti i libri veterotestamentari (tranne il libro di Ester) scritti duemila anni prima dalla comunità degli Esseni, monaci che vivevano, secondo rigide regole, in questo luogo. Quando fu chiara la supremazia delle armate romane del 70 d.C., i monaci non ebbero nessun altro pensiero se non quello di salvare il loro tesoro più prezioso.
stele dedicata ai difensori - a l'eternitè -27 gen…
in un cippo vicino è scritto:
aux martyrs del l'holocauste - aux revolte des ghettos -aux partisan des forest - aux insurges des camps - aux combattans de la resistence - aux soldats des forces alees - aux sauveteurs des freres en peril - aux vaillants de l'immigration clandestine. a l'eternitè.
Monte Tabor, Basilica della Trasfigurazione (Mc 9,…
dal Vangelo secondo Marco - Mc 9,2-8
Già una tradizione del II sec. collegava l'evento al Monte Tabor (588 mt.) e nel 570 l'Anonimo Pellegrino di Piacenza nel suo diario parlava di tre basiliche elevate su questo colle in onore di Gesù, Elia e Mosè. l'attuale basilica, dopo quelle costruite e distrutte in precedenza, è dell'arch. A.Barluzzi*
Lago (o mare) di Galilea
il Lago di Galilea è chiamato anche Lago di Tiberiade, mare di Genesaret o Kinneret. La parola kinneret deriva deall'ebraico kinnor, "cetra, arpa", forma evocata dalla configurazione del lago stesso.
Nazareth. la Grotta dell'Annunciazione (Lc. 1,26-3…
Grotta dell'Annunciazione
(mi scuso se l'immagine è mossa, in quel momento solo uno scatto, questo)
dal Vangelo secondo Luca,1,26-38
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Antonio de Sacchis detto il Pordenone. Nato a Pordenone nel 1484 e morto a Ferrara nel 1539. ha dipinto nella Basilica di S.Maria di Campagna a Piacenza pregevoli dipinti riguardanti la Natività,la nascita di Maria, la disputa di S.Caterina e gli affreschi della Cupola e del tamburo, che si possono vedere anche attraverso un progetto video nel sito: santamariadicampagna.com
la Santa Grotta
Il luogo che vide la nascita del Salvatore e l'adorazione dei pastori e dei Re Magi, era una delle tante grotte naturali o scavate nella roccia calcarea, che i betlemiti adibivano ad abitazione o a stalla per gli animali. Fin dagli inizi la Grotta fu visitata e trasformata in luogo di culto da una comunità cristiana formatisi a Betlemme. Si conservò il ricordo anche dopo che nel 135 d.C. l'imperatore Adriano, volendo far sparire ogni segno cristiano nella regione, fece interrare la Grotta della Natività e vi fece erigere sopra un bosco in onore di Adone-Tammuz.Fu grazie ad Elena, madre dell'imperatore Costantino, che, dopo opportuni scavi, si riportò alla luce la Grotta sopra la quale venne eretta una bellissima basilica a cinque navate, ultimata nel 330 e rivestita di splendidi mosaici.(P.S.Casamenti o.f.m.)
il 25 marzo 1858, alla 16^ apparizione, la Signora rispose a Bernadette Soubirous che le chiedeva il suo nome:« Que soy era Immaculada Councepciou »( in lingua d'oc) in italiano "Io sono l'Immacolata Concezione". Il dogma era stato proclamato quattro anni prima. Bernadette non ne era a conoscenza.
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