1/80 f/5.6 18.0 mm ISO 100

Canon EOS 400D DIGITAL

EF-S18-55mm f/3.5-5.6


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Tarocchi


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Il Giardino dei Tarocchi - La papessa

Il Giardino dei Tarocchi - La papessa
Nei dintorni della splendida Capalbio in Maremma si trova un giardino di ineguagliabile bellezza, il Giardino dei Tarocchi, creato da Niki de Saint de Phalle nella seconda metà del secolo scorso. Il Giardino ospita le grandi e suggestive sculture dell'artista francese, raffiguranti i 22 Arcani Maggiori delle carte dei Tarocchi.
La creazione del Giardino nasce dalla volontà di Niki di costruire un "piccolo angolo di paradiso in cui uomo e natura si incontrano". Ispirata dal Parco di Guell di Gaudì a Barcellona, decide di creare un proprio giardino.
La scelta cade su un piccolo terreno di macchia mediterranea nella selvaggia Maremma di proprietà di amici, a pochi chilometri dall'affascinante cittadina di Capalbio in località Gravicchio.
Qui l'artista inizia a creare e costruire personalmente le grandi sculture che popolano il Giardino. I 22 Arcani maggiori dei Tarocchi sono costruiti in acciaio ricoperte da cemento con vetri, specchi e ceramiche colorate.
La creazione del Giardino ha impegnato l'artista per oltre diciassette anni e ha visto all'opera grandi artisti contemporanei, tra cui anche Jean Tinguely, marito dell'artista.
Le carte rappresentano la personale visione dell'artista del significato simbolico ed esoterico dei Tarocchi, a cui era molto affezionata. La loro disposizione all'interno del giardino è suggestiva, come se questi stessero narrando la storia della vita dell'artista. La Papessa è sicuramente l'opera più rappresentativa.
Raffigurata come una grande donna "sfinge", questa scultura era la casa di Niki quando lavorava al Giardino. E poi la Giustizia, con all'interno la scultura dell'ingiustizia di Jean Tinguely chiusa da un enorme lucchetto, l'Albero della vita, i cui rami sono teste di serpente e il fusto è ricoperto da iscrizioni e disegni dell'artista. E ancora il Diavolo, il Mago, il Sole, la Ruota della Fortuna e gli altri arcani.
Il Giardino dei Tarocchi è sicuramente un posto magico, un piccolo angolo di Paradiso in Maremma dove davvero arte, uomo e natura si fondono all'unisono.
(Articolo tratto dal portale Discover Tuscany)
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Comments
 photosofghosts
photosofghosts club
Non conoscevo questo giardino e neppure l'artista (come al solito ...), certo, la vista di quella creatura in alto con la bocca aperta ricorda un pò un'opera analoga vista a Bomarzo, ma l'atmosfera è completamente diversa. A Bomarzo, complice anche la fitta vegetazione, le sculture di pietra hanno un che di impressionante e misterioso, qui, invece, graze anche alla tipologia diversa di materiale costruttivo, le opere appaiono sotto un altra veste grazie ai bei e vivaci colori.
Ottima la sequenza con le sue inquadrature esaurientemente descrittive ed un grazie per avercela mostrata.
Un saluto speciale
Fabio
2 years ago.
 Roberta Renucci
Roberta Renucci
Infatti caro Fabio, Niki de Saint de Phalle era stata molto influenzata da Gaudì ma anche dai mostri di Bomarzo...e questa statua ne è la riprova!
Io in questo giardino c'ero già stata nel 2006 e all'epoca erano pochi quelli che erano a conoscenza di questo parco. Ricordo che all'epoca era semplice scattare delle foto, anche all'interno dell'appartamento dell'artista...adesso è quasi impossibile! Se un giorno tu decidessi di andarlo a visitare, ti consiglierei di farlo in giorni feriali e nella mezza stagione, perché praticamente è quasi tutto sotto il sole, a parte la zona in alto dove c'è un po' di verde.
Grazie e tanti cari saluti. Roberta
2 years ago.

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