in campo professionale ognuno tira acqua al proprio mulino, cercando di far prevalere la propria opinione su quella degli altri.

in ambito tecnico i professionisti si scannano per trovare la via, poi saranno i numeri e i calcoli a supportare le scelte.

in ambito creativo, invece, la lotta è sanguinosa e senza apparente via d'uscita. su ipernity io mostro delle foto, ma non sono un fotografo. appartengo a quella categoria che da sempre lotta con i fotografi. sono un grafico.

le lotte più feroci le ho viste tra art directors e fotografi. i primi ragionano in termini immagine, di composizione d'insieme. hanno le linee guida in mente e pensano già al dopo-scatto.

il fotografo odia il grafico. perchè il grafico vuole spiegargli come si fotografa una bottiglia, una modella, un condominio. il fotografo odia il grafico perchè quest'ultimo aggiunge degli elementi a delle composizioni che, per il fotografo, sono perfette. la foto è fatta ed è fine a se stessa. perfetta di colore e composizione; il grafico, invece, aggiunge scritte, formati, la taglia, la ritocca.

di contro, il grafico odia il fotografo, perchè fotografa una bottiglia, non pensa che sta invece realizzando parte di un catalogo. il grafico odia il fotografo perchè quest'ultimo fa l'artista, non si preoccupa delle conseguenze della sua presunzione...

tra i due sta la tecnologia... la macchina fotografica digitale e photoshop hanno reso il confine tra le due professioni molto sfumato... tanto che ora le due figure si odiano ancora di più...