Se ora volessi, potrei stare qui a friggere aria per ore, parlando di fotografia. Conosco, infatti, decine di frasi fatte, di aforismi e di pareri che descrivono questa arte.
Potrei dire che il segreto di una buona fotografia si trova qualche centimetro alle spalle del dorso della macchina fotografica (cit. bruno carnevali), o altre cosine del genere.
Ma preferisco trovare una via diversa, che possa far capire non solo come scatto, ma anche come interpreto le foto degli altri.
Adoro trovare un racconto in quanto vedo, il 10x15 deve dire qualcosa, avere una grammatica per essere letto.
Foto tecnicamente scorrette acquistano un valore altissimo se contengono un racconto.
Altre, grazie a una composizione rigorosa, riescono a rendere emozionante anche uno scalino, una pozzanghera. Emozione, ecco la parola magica. Costruire un racconto attraverso il proprio punto di vista per veicolare una sensazione, un’emozione.
Sto vedendo molte belle foto in questi giorni, gli scatti che preferisco sono quelli che hanno appunto qualcosa da dire, che riescono a farmi entrare nel momento in cui sono stati eseguiti.