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March 21, 2008

RIFLETTERE ANCHE SULLA DESTRA DI STORACE

SIENA - ''E' evidente che gli elettori del Popolo della Liberta' sono i primi a essere stupiti del fatto che Berlusconi, cedendo al ricatto di Fini, non abbia voluto La Destra nella coalizione con i suoi elettori. E quindi questa risposta che hanno dato al sondaggio e' assolutamente in linea con un dato di realta'''. Cosi' il leader della Destra Francesco Storace, intervistato dal quotidiano online Affaritaliani.it, commenta il sondaggio realizzato, per la stessa testata,  dall'Swg.
Secondo la rilevazione, per la maggioranza degli elettori del Pdl, in caso di pareggio al Senato e vittoria alla Camera, Berlusconi dovrebbe cercare un'intesa con la Destra.
''Nel Lazio - prosegue Storace - due anni fa gli elettori di An votarono per me, adesso dovranno votare per Dini contro di me. Questa e' una cosa che non capisce nessuno. Tant'e' vero che
a Dini non fanno fare comizi perche' non devono far vedere agli elettori di An o di Forza Italia che sta nelle loro liste. Nel Lazio penso proprio che supereremo lo sbarramento dell'8% al
Senato''.
Insomma, secondo Storace, ''dopo le elezioni La Destra dovra' approvare i provvedimenti che ritiene giusti. Di qui a parlare di fiducia mi sembra abbastanza presto.'' In conclusione, il leader della Destra puntualizza: ''Noi non vogliamo la sinistra al governo. Punto. Finora il Pdl ha
costruito le liste solo contro di noi. Devono venire con molta piu' umilta' e molta meno spocchia. Fino a questo momento ho visto solo spocchia''.

Rino Daus rifletterà su queste parole di Storace, già portavoce del traditore Fini e "villeggiante" in Israele prima del citato infame. Entro pochi giorni Rino Daus inviterà i propri lettori a scegliere per chi votare. Ma la Destra è sotto osservazione. I giochini a Rino Daus non piacciono perchè i "giocolieri", per Rino Daus, devono fare la fine dei traditori del 25 luglio: morte per fucilazione alle spalle.

S.H.

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March 21, 2008

MPS: UTILE NETTO RECORD

SIENA - Utile netto a 1.437,6 milioni di euro, dividendo di 0,21 euro per azione (+24%). Questi i dati a fine 2007 licenziati oggi dal cda del Monte dei Paschi di Siena che precisa nella nota che accompagna i conti come si tratti «del miglior risultato di sempre».
Il risultato, evidenzia l’istituto che ha sostanzialmente confermato i risultati diffusi dopo il cda del 10 scorso, appare dovuto «agli importanti interventi di riassetto organizzativo effettuati soprattutto a partire dalla seconda metà dello scorso esercizio». Interventi che hanno determinato «una crescita sia per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali, sia per quanto riguarda quelli commerciali e reddituali con un deciso aumento delle principali fonti di ricavo. Nel dettaglio, il dividendo è stato suddiviso così: 0,21 euro per azione ordinaria, 0,2167 per le risparmio e le privilegio. Il cda, peraltro come atteso sulla base della delega ottenuta il 6 marzo scorso, ha deliberato di aumentare il capitale sociale di massimi nominali 5 miliardi di euro , mediante emissione a pagamento di azioni ordinarie, risparmio e privilegio, da offrire in opzione agli azionisti. L’aumento è al servizio dell’acquisizione di Antonveneta. Le condizioni definitive di emissione saranno fissate da un successivo cda, che sarà convocato nei prossimi giorni immediatamente precedenti all’avvio dell’offerta, che provvederà a fissare il prezzo di emissione, il numero di azioni da emettere per ciascuna categoria di azioni e il conseguente rapporto di assegnazione in opzione.

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March 21, 2008

VENDUTA A PREZZO RECORD LA SPIDER DEL NOSTRO DUCE

SIENA - L’Alfa Romeo di Benito Mussolini, il nostro caro Duce d'Italia, invenduta quando a fine febbraio è stata messa all’asta a Cheltenham in Inghilterra, ha trovato un compratore: al termine di una trattativa privata un anomimo «collezionista britannico» se l’è accaparrata per poco più di 500.000 sterline, circa 635.000 euro. Si tratta di un record assoluto per la 6C 2300 Pescara Spider, ha sottolineato la casa d’aste H&H Auctions annunciando l’avvenuta transazione. La spider rosso scuro a due posti, un modello costruito su commissione nel 1935, in grado di toccare i 140 km all’ora, era rimasta invenduta all’asta del 26 febbraio perchè non era stata nemmeno lontanamente raggiunta l’ambiziosa riserva d’asta: il proprietario pretendeva un minimo di 800.000 sterline (circa un milione di euro) mentre il battitore aveva raccolto un’offerta massima di 450.000 e non aveva quindi aggiudicato l’auto usata da Benito Mussolini per alcuni viaggi ufficiali e anche per la Mille Miglia. La Pescara Spider che ha appena cambiato di mano partecipò alla Mille Miglia del 1936 con al volante Ercole Boratto, autista di Mussolini ed ex-collaudatore dell’Alfa Romeo. Arrivò al tredicesimo posto e rimase di proprietà del dittatore fascista fino alla vigilia della seconda guerra mondiale, nel 1939. Da allora, secondo il catalogo dell’asta, ha avuto soltanto tre proprietari e di recente è stata portata dall’Italia in Inghilterra.

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March 21, 2008

NELLA SIENA DEL PALIO SI GIRA IL NUOVO FILM DI JAMES BOND

SIENA - Cominceranno il 4 aprile, e dureranno otto settimane, le riprese italiane di ’Quantum of Solacè, ultimo episodio di James Bond, ancora interpretato da Daniel Craig, in uscita nelle sale di tutto il mondo il prossimo 7 novembre. Lo ha annunciato Guido Cerasuolo, produttore della parte italiana del film presentata oggi a Siena, dove si sta già lavorando da dicembre all’allestimento del set e dove la troupe arriverà il 31 marzo per le prime 2 settimane di lavoro.  Subito dopo la lavorazione del film si trasferirà, per 15 giorni, sul lago di Garda, poi due settimane a Carrara nella prima metà di maggio, e infine di nuovo a Siena, mentre un’unità separata sarà impegnata da fine aprile a Talamone. La sequenza italiana durerà 15-20 minuti e, riallacciandosi alla fine del precedente episodio ’Casinò Royalè chiuso sul Lago di Como, ripartirà da un inseguimento automobilistico sul Lago di Garda per proseguire tra le cave di marmo di Carrara e arrivare a Siena, per il prologo del film. «Ci sarà un inseguimento sui tre livelli della città - spiega Cerasuolo -: quello dei bottini sotto terra, che abbiamo ricostruito nei nostri teatri di posa di Pinewood in Inghilterra, quello delle strade, e quello dei tetti del centro, tra Via del Rialto e Ponte di Romana. Il tutto nel giorno del Palio, la cui tensione emotiva riflette quella dei personaggi nella consueta introduzione di ’007’ prima dei titoli di testa». Dopo aver rinunciato all’idea di concludere l’inseguimento in Duomo, nonostante il permesso dell’Opera, James Bond, uscirà da un tombino della fontana di Piazza del Campo proprio all’arrivo della corsa: «Abbiamo riscritto in parte la sceneggiatura per adattarla nel rispetto della tradizione. Con il Consorzio per la Tutela del Palio abbiamo avuto un’ottima sintonia non solo per la formalizzazione dell’acquisto delle immagini - ha proseguito Cerasuolo senza precisare l’entità della spesa per le riprese dello scorso 16 agosto -, ma pure per l’allestimento dei set e la partecipazione di circa duemila comparse per riempire una porzione della conchiglia della Piazza. E proficua è stata la collaborazione con l’amministrazione comunale, cui lasceremo dopo il film la mappatura geologica e il consolidamento delle fondamenta in alcune zone, che abbiamo fatto per portare i nostri macchinari senza danneggiare il centro». Cinque infatti sono le gru nella zona delle riprese, a cento metri dalla Torre del Mangia, quattro delle quali per reggere la cinepresa calata dall’alto con cavi di nylon per permettere le riprese sui tetti. L’uso di questi cavi è anche la ragione per cui a Carrara per motivi di sicurezza la produzione ha chiesto l’interdizione al volo nella zona delle riprese. Con circa 400 tecnici al seguito, che in alcuni momenti arrivano a 600, e con circa 20mila giornate di lavoro da pagare, la spesa prevista è di 500-600mila euro per il periodo senese della lavorazione del film che, con un budget di circa 200 milioni di euro, effettuerà le riprese anche in Cile, Perù, Panama, Svizzera e Inghilterra.

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March 21, 2008

SIENA: MORTO AURELIO CIACCI, FIGURA STORICA COMUNISTA

SIENA - E' morto all'età di 81 anni Aurelio Ciacci, partigiano, sindacalista, dirigente del Partito comunista italiano, consigliere comunale, parlamentare dal 1972 al 1983.  Ttra i comunisti senesi si distinse sempre per una ferma volontà di apertura nel solco di una linea che aveva fatto dell’antifascismo il perno dell’ampio sistema di alleanze da ricercare e via via rinsaldare. Nei banchi del consiglio comunale le sue doti diplomatiche ebbero il rilievo più evidente e felice. Rino Daus conobbe alcuni anni fa, nella redazione senese del Corriere di Siena, Aurelio Ciacci. E pur su fronti opposti ne riconobbe l'onestà intellettuale e soprattutto la coerenza, valore primario per Rino Daus. Oggi Rino Daus saluta Aurelio Ciacci come un avversario onesto ribadendo però ciò che ebbe modo di dirgli tanti anni fa: "La resistenza non è stata un mito e non ci ha consegnato nessun valore se non quello della codardia. La resistenza e il partito comunista italiano hanno contribuito alla rovina di questo Paese di cui, noi giovani, purtroppo, ne saremo vittime. Non rispetto i partigiani perchè hanno combattuto alle spalle, nascondendo il braccio ogni qualvolta sparavano e uccidevano. I comunisti, soprattutto a Siena, hanno fatto lo stesso: non con le armi vere e proprie, ma con le pallottole delle parole mettendo alla gogna e chiudendo ogni porta a chi non era comunista o "peggio" ammetteva le proprie simpatie per il Msi e il neofascismo. Comunque piacere di averla conosciuta".

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