October 2008
  Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat  
        1 2 3 4  
  5 6 7 8 9 10 11  
  12 13 14 15 16 17 18  
  19 20 21 22 23 24 25  
  26 27 28 29 30 31    

Archives

November 2009 (1)
June 2009 (8)
April 2009 (7)
February 2009 (1)
December 2008 (3)
October 2008 (27)
September 2008 (106)
August 2008 (105)
July 2008 (120)
June 2008 (105)
May 2008 (141)
April 2008 (103)
March 2008 (101)
February 2008 (154)
January 2008 (106)

October 3rd, 2008

SIENA, DOMENICA TORNA L'EROICA

SIENA - Domenica 5 ottobre sarà una giornata intensa per il territorio comunale di Gaiole in Chianti, che già dai giorni precedenti la partenza della cicloturistica d'epoca famosa nel mondo, l'Eroica, sarà interessata da un flusso non usuale di ospiti e visitatori. "Questa amministrazione comunale, ma sono convinto anche tutta la comunità – sottolinea il sindaco di Gaiole Claudio Parigi – è fiera di poter ospitare una manifestazione affascinante ed autentica quale l'Eroica, nel contesto di un territorio particolarmente suggestivo. Mi auguro, allora, che l'edizione 2008 possa svolgersi nel migliore dei modi, sia per quanto riguarda l'accoglienza che la circolazione, per la cui operatività abbiamo fornito agli organizzatori tutta la nostra collaborazione". "Infine voglio ringraziare l'associazione "Eroica Ciclismo d'Epoca" – conclude il sindaco - per il contributo importante che rendono a questo territorio valorizzandone le bellezze naturali e lo spirito e richiamando ospiti da tutto il mondo".

Published at 11:04 / 0 comments / 60 visits
This post is public

October 3rd, 2008

SIENA, LA LEGA CHIEDE A MARONI DI BLOCCARE LA NUOVA MOSCHEA

SIENA - Il contrasto alla realizzazione della nuova Moschea di Colle di Val d’Elsa continua ad essere oggetto di forti iniziative parlamentari e governative della Lega Nord.

Dopo la proposta di legge leghista riguardante la realizzazione di nuove Moschee nel nostro Paese, di cui tanto si è discusso in questi ultimi giorni, del dossier inviato due settimane fa al Ministro degli Interni dal Segretario Provinciale della Lega Nord, Francesco Giusti, adesso l’On. Massimo Polledri, Deputato del Carroccio, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Interni, che è un’altro leghista, l’On. Roberto Maroni.
Nell’interrogazione, l’On. Polledri, ripercorre la strada della realizzazione della Moschea colligiana, soffermandosi sul cofinanziamento della Fondazione Monte dei Paschi, prima, e sulle recenti indagini, tutt’ora in corso, della Magistratura per presunti abusi edilizi. Lo stesso Deputato, si incentra poi sulle dichiarazioni dell’Imam Ezzedine, rilasciate alla stampa locale. Il nuovo Imam (seguito al ruota dal Sindaco Brogioni) ha, infatti, dichiarato che i lavori sarebbero presto ricominciati, grazie soprattutto alle donazioni delle Moschee italiane, con le quali sono stati reperiti i soldi necessari per terminare, entro il 2008, la parte strutturale.
Il Deputato della Lega ha quindi chiesto al Ministro Maroni se non risulti indispensabile, alla luce anche delle presunte e gravi violazioni di legge avvenute a Colle, per motivi di ordine pubblico e per rispetto dei cittadini, bloccare questa iniziativa che ingloba interrogativi e tensioni che il Governo di cui la Lega fa parte sta in modo opportuno già affrontando, come nel caso della chiusura del Centro Islamico di viale Jenner a Milano.
Inoltre, Polledri ha chiesto al Ministro Maroni di verificare se tra i finanziatori dell’opera siano presenti Enti od Associazioni direttamente collegati all’Arabia Saudita o ad associazioni che fanno capo direttamente od indirettamente alla rete terroristica internazionale di matrice fondamentalista islamica, auspicando che vengano previste, in tal senso, misure di controllo di questi finanziamenti come previsto dalla Legge italiana vigente.
Il testo dell’interrogazione:
Lega Nord - Lega Toscana
Segreteria Provinciale di Siena
Published at 11:05 / 0 comments / 49 visits
This post is public

October 3rd, 2008

IL FUTURO DEL NEOFASCISMO: SANTANCHE' LASCIA LA DESTRA?

Se ne va, non se ne va. Si dimette, ma solo dall’incarico. A leggere gli articoli di certi quotidiani la risposta è una sola: Daniela Santanchè se ne è andata. Facile a dirsi. Ma la realtà è ben altra cosa. Una realtà che è chiara soltanto agli addetti ai lavori. Daniela Santanchè è molto abile con i media. Questo lo abbiamo sempre saputo. E proprio perché abile ha cercato di sfruttare al massimo questa sua capacità e, soprattutto, le sue conoscenze.
Del resto è innegabile che un conto è dimettersi da un incarico di portavoce, che nei fatti non ha mai espletato se non per esternazioni o dichiarazioni personali, altro è lasciare ufficialmente un partito. E lei, e le persone che a lesi fanno riferimento, non lo hanno ancora fatto.
Così come non risulta da nessuna parte il ritiro ufficiale della sua mozione congressuale che di fatto partecipa, seppur senza ottenere voti, ai congressi provinciali che si stanno svolgendo da sabato scorso in tutta Italia.
Insomma, ancora una volta manca la chiarezza da parte sua. Certo, sono pienamente convinto che Daniela Santanchè abbandonerà La Destra nella speranza di tornare nell’alveo del Pdl. Questo è innegabile. Come è innegabile che gli iscritti al partito la stanno “punendo” per aver pensato e messo nero su bianco nella sua mozione congressuale l’idea e la volontà di sciogliere ciò che era nato un anno fa per confluire in un partito contenitore come il Pdl.
Per carità, ognuno è libero di pensare e fare ciò che vuole, la democrazia è bella anche per questo, ma appare sempre più evidente che tutto quello che ha detto e fatto in campagna elettorale aveva un solo scopo: prendere per le redini un partito e traghettarlo all’interno di un altro soffocandolo. Una sorta di infanticidio, forse dato dal fatto che Daniela Santanchè non è stata una di quelle della prima ora. Si è guardata bene dall’abbandonare colui che ha bombardato e distrutto la casa del padre (ora l’ha definitivamente rasa al suolo) se non dopo essere stata messa alla porta.
Chissà quale partito pensava fosse La Destra. Di certo non è quello che Lei ora, in maniera rancorosa descrive. Non è certo un partitino di estrema destra, non è certo nostalgico e con il torcicollo, non è certo antico. Anzi è l’esatto contrario di quel che afferma. E lo sa perfettamente. E’ un partito che non rinnega ma non restaura, è un partito che guarda al futuro perché poggia le sue basi su fondamenta solide. E’ un partito che ha avuto molta, tanta pazienza, soprattutto con Lei. E’ un partito che concilia diverse anime e che, allo stesso tempo non nega la possibilità di alleanze con altri soggetti politici, come Lei invece cerca di far capire. Ma le alleanze si fanno in due e, soprattutto, nel rispetto delle identità altrui. Noi una identità, delle radici, una storia ce l’abbiamo e non ci rinunceremo certo per una poltrona od un piatto di lenticchie. E non saranno certo 50 dirigenti, ammesso che lo siano perché a noi non risulta essere così, che possono fare una scissione. Ammesso e non concesso che queste siano le cifre, da lei indicate per altro, si tratterebbe del 3% del partito. Ben poca cosa da portare in dote a Berlusconi. Ed è forse qui l’arcano della improvvisa (ma nemmeno tanto) scelta delle dimissioni. Come ogni buon politico Daniela Santanchè ha cercato di prendere la guida del partito, il che è legittimo e nessuno può contestarlo. Ma il momento in cui è uscita la mozione si è resa conto di aver sbagliato strada. Nessun militante o iscritto che si rispetti può accettare la sua morte o deportazione in un luogo dove non vuole andare. Santanchè ha sbagliato i calcoli, forse anche in assenza di una sua centralità ed identità politica che invece caratterizza La Destra ed i suoi iscritti. Questo l’errore più grande e grave da Lei commesso. Di qui la sua naturale sconfitta che si profila nei congressi provinciali. Altro errore quello di asserire di essere un capo popolo, anzi il capo popolo della destra che è riuscito a portare al patito 1 milione di voti. Una esagerazione di non poco conto che dimostra la sua non conoscenza del mondo della destra che non è certo quello salottiero o gossipparo. La Destra, quella vera, quella che non è di plastica, quella che se ne frega delle poltrone in parlamento e si mette in gioco sapendo di poterne uscire sconfitta, è altra cosa dal suo modo di essere e pensare. Ma non per questo la condanno, ci mancherebbe pure. Ognuno è quel che è ed è giusto che sia se stesso. Ma la destra è altra cosa, è sangue, sudore, lacrime, morte, gioia, comunità, valori condivisi fino allo stremo, è sociale, è popolo. E’ quella alla quale hanno provato a tagliare la testa tante volte… ma non ci sono mai riusciti…mai. La destra italiana è anche quella dei salotti e della società bene, ma solo in minima parte. Ma quella destra non vota certo per noi, e chi lo fa è perché pur nel suo agio riconosce in noi una via ideale. Quindi la Destra è rancore? No, nel modo più assoluto. Il nostro odio, il nostro rancore lo abbiamo esaurito, prosciugato assieme alle tante lacrime di rabbia versate anni fa quando per le strade si moriva, quando si difendevano sezioni ed ideali, quando ti cacciavano dalle scuole e dalle università a calci nel culo. Per questo non le portiamo rancore. Ma anzi auguriamo buona fortuna a Lei e a chi penserà di seguirla perché crede che quella sia la strada più facile, la più giusta, la migliore. Vada dove vuole, ci auguriamo per Lei che l’accettino. Ma se così non fosse, se non sarà accolta a braccia aperte sotto le insegne berlusconiane, allora dovrà dimostrare ai suoi seguaci e soprattutto a se stessa, quanto vale nel mondo politico italiano e quello che sarà in grado di fare. Nel frattempo La Destra ha ben altro da fare: costruire il suo futuro e quello di una Italia più giusta. Nel frattempo La Destra deve svolgere un congresso nazionale e deve scendere in piazza. Quando poi, si scioglierà l’amletico dubbio della sua definitiva fuoriuscita dal partito, ci sentiremo tutti più Liberi.

Stefano Schiavi

Published at 11:07 / 0 comments / 42 visits
This post is public

October 3rd, 2008

MPS: CEDUTO 75% MARINELLA SPA A CORDATA CONSORZI

SIENA - Banca Monte dei Paschi e la cordata composta dal Consorzio cooperative costruzioni unitamente a Unieco società cooperativa, Società italiana condotte d’acqua e condotte immobiliare hanno raggiunto un accordo per la cessione di una quota pari al 75% del capitale sociale di Marinella spa. Lo rende noto Mps in un comunicato. L’accordo - si legge nella nota - prevede la realizzazione di un progetto di sviluppo territoriale, che comprenda interventi di natura immobiliare, turistica, nautica e agricola delle aree che sono nella disponibilità di Marinella spa, nei comuni di Ameglia e Sarzana, località Bocca di Magra, Fiumaretta e Marinella. Il progetto è stato condiviso con gli enti competenti con i quali nell’aprile 2007 Marinella spa ha sottoscritto il documento conclusivo della conferenza preliminare del progetto Marinella, delineando la successiva procedura urbanistica per l’attuazione dello stesso. Le attività di Marinella spa - continua la nota - sono state complessivamente valutate 85 milioni di euro, dei quali 31,5 mln legati alla definitiva approvazione della procedura di attuazione. Il closing dell’operazione ècondizionato all’autorizzazione da parte dell’Antitrust.

Published at 11:15 / 0 comments / 40 visits
This post is public

October 3rd, 2008

RUSSIA:TOLTO SEGRETO DOCUMENTI 38, LUCE SU FATTI MONACO

SIENA - I servizi russi per lo spionaggio estero (Svr) hanno tolto il segreto sui documenti relativi alla conferenza di Monaco del 1938, nella quale Italia, Francia e Gran Bretagna avallarono di fatto l’annessione della Cecoslovacchia alla Germania di Adolf Hitler. Si tratta di corrispondenze degli ambasciatori dell’epoca con i loro ministeri, ottenute per Mosca dalle spie sovietiche. Quei documenti, secondo il sito Newsru.com, gettano una nuova luce sui prodromi della seconda guerra mondiale. Stando ad alcune delle lettere rese pubbliche a 70 anni dalla conferenza (che si tenne il 29 e 30 settembre del 1938), molti ambasciatori erano consapevoli delle conseguenze che quell’atto avrebbe provocato, e l’Unione Sovietica era perfettamente al corrente della situazione: non è quindi vero che fu colta impreparata dallo scoppio del conflitto. Dai documenti si evince, secondo il veterano dei servizi segreti e storico Lev Sotskov, che gli europei cercarono di tenere calma la Germania dandole in pasto l’Est, per evitare un conflitto che li coinvolgesse. Perciò si misero d’accordo per accettare lo smembramento della Cecoslovacchia: i tedeschi rivendicavano la regione dei sudeti, popolazione di origine germanica, ma finirono per annettersi tutto il paese. Il dittatore sovietico Josif Stalin, secondo Sotskov, era pronto a scendere in campo a fianco di Praga, ma la Cecoslovacchia, pressata da Londra e da Parigi, non osò chiedere l’aiuto di Mosca. Dai documenti, afferma lo storico ed ex agente, si possono trarre due conclusioni valide anche per il mondo moderno: non ci si può salvare da un aggressore cedendo e venendo a patti; e occorre un sistema di sicurezza collettiva europeo, perchè la tesi dei blocchi non funziona. Il blocco anti-sovietico non riuscì infatti a evitare la seconda guerra mondiale.

Published at 11:19 / 0 comments / 40 visits
This post is public

October 3rd, 2008

PARA', IMPEGNO AL CHECK POINT DI CASERTA

I 500 parà della Folgore messi a disposizione della Prefettura di Caserta nell'ambito dell'intervento anticamorra saranno impiegati per istituire posti di blocco, controllare chi è agli arresti domiciliari, presidiare esercizi commerciali a rischio, ricercare armi. La decisione della modalità di impiego dei militari è stata presa durante il vertice tenutosi in Prefettura: l'annuncio è stato dato dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

L'impego dei militari è stato annunciato dopo la firma del decreto da parte del ministero dell'Interno, d'intesa con il ministero della Difesa.

Gli uomini potranno essere impiegati anche in zone limitrofe alla provincia di Caserta. Quanto ai check point, saranno presenti non meno di due agenti di polizia e non meno di sei militari.

Interpellato sulla questione, il ministro della Difesa Ignazio La Russa aggiunge: "Maroni, che ha risposto positivamente all'invito di partecipare domenica alla festa del Pdl a Milano, potrà illustrare dettagliatamente le modalità del decreto. Oggi Maroni darà l'inizio al dispositivo" con le "modalità d'impiego stabilite".

Published at 12:14 / 0 comments / 60 visits
This post is public

October 4, 2008

SIENA: BNDO PER LA FORNITURA DI AUTOVEICOLI TRASPORTI MATERIALE

SIENA - Pubblicato il bando per affidare la fornitura di autoveicoli per il trasporto di materiali con il ritiro dei motocarri usati.

La gara si terrà a Palazzo Berlinghieri mercoledì 19 novembre alle 9 e si svolgerà con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa a partire dall'importo massimo previsto di 213.562 euro più Iva e oltre 10.000 euro di oneri per la sicurezza sul lavoro.

Numerosi i criteri che saranno valutati per l'assegnazione del bando. Il minor prezzo per la fornitura degli autoveicoli nuovi e la migliore valutazione dei mezzi usati peseranno per un massimo di 50 punti, mentre alla qualità degli autoveicoli saranno assegnati 29 punti. Nove, invece, il punteggio massimo per il termine di consegna, 5 per le caratteristiche estetiche e funzionali, 4 per il servizio successivo alla vendita e 3 per l'assistenza tecnica.

I soggetti interessati dovranno far pervenire al Comune di Siena (direzione Gare e Appalti - sezione Economato e Provveditorato - Piazza il Campo, 1) la propria offerta economica e i documenti necessari tramite raccomandata entro le 12 di martedì 18 novembre in apposito piego sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura. Lo stesso plico con la dicitura "Offerta per la gara del 19/11/2008 alle 9 relativa alla fornitura di autoveicoli per trasporto materiali con ritiro motocarri usati" potrà essere consegnato anche a mano allo Sportello per il Cittadino a Palazzo Berlinghieri, Piazza il Campo, 7.

Copia del testo integrale dell'avvio di gara e degli allegati è disponibile allo Sportello per il Cittadino del Comune di Siena (Palazzo Berlinghieri, Piazza il Campo 7, 0577-292230/340) o sul sito internet www.comune.siena.it nella sezione "Gare e Appalti".

Per maggiori informazioni sul bando è possibile contattare anche l'ufficio Economato e Provveditorato del Comune di Siena dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 ai numeri 0577-292426/27 o al fax 0577-292430.

Chiarimenti sull'appalto sono disponibili all'ufficio Autoparco dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 al numero 0577-292330 o al fax 0577-292242.

Published at 09:25 / 0 comments / 87 visits
This post is public

October 4, 2008

SIENA, IN VIA DEI FUSARI LAVORI ALLA STRADA. TUTTO CHIUSO

SIENA - Stanno per iniziare i lavori di recupero e ristrutturazione della pavimentazione lastricata del centro storico che interesseranno in una prima fase via dei Fusari. L'intervento complessivo interesserà successivamente anche via dei Pellegrini e via San Pietro per un investimento complessivo di 750 mila euro.

Il cantiere, previsto nel tratto di via dei Fusari compreso tra piazza San Giovanni e via del Pozzo, prenderà il via lunedì 6 ottobre per concludersi presumibilmente il 21 novembre 2008.

In questo periodo la viabilità della zona subirà delle modifiche. In particolare in via dei Fusari (tratto compreso tra le intersezioni con piazza San Giovanni e vicolo del Pozzo) sarà in vigore il divieto di transito e il divieto di sosta permanente per tutti i veicoli. Nel vicolo del Pozzo sarà applicato il divieto di sosta permanente con rimozione forzata per tutti i veicoli e il senso unico di marcia con direzione verso via dei Fusari. In via Franciosa, nel tratto compreso tra le intersezioni con piazza S. Giovanni e vicolo del Pozzo, si circolerà in regime di senso unico di marcia con direzione vicolo del Pozzo. In Piazza S. Giovanni, nel tratto compreso tra il civico 11 e via Franciosa, sarà applicato il divieto di sosta permanente con rimozione forzata per tutti i veicoli. Inoltre, gli stalli di sosta per disabili presenti in piazza San Giovanni saranno temporaneamente spostati nell’area prossima alle scale del “Battistero” in prossimità di via dei Fusari. Infine, in via dei Pellegrini e via del Fosso di Sant’Ansano sarà in vigore il divieto di transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.

Sosta gratuita per i residenti Ztl

Vista la temporanea impossibilità dei residenti della Ztl di accedere alle solite zone di sosta, l’amministrazione comunale ha raggiunto un accordo con la società Siena Parcheggi Spa, grazie al quale i possessori di un regolare bollino Ztl potranno usufruire di 10 posti auto gratuiti nel Parcheggio Santa Caterina in tutto il periodo dei lavori di recupero della lastricatura che va da lunedì 6 ottobre a venerdì 21 novembre. Questo per garantire il servizio ai cittadini che pagano il bollino ed evitare loro un aggravio economico, consentendo, allo stesso tempo, il regolare svolgimento dei lavori.

Per usufruire dell’agevolazione non è sufficiente avere la tessera per il parcheggio, ma è necessario abilitarla presso la Siena Parcheggi Spa, esibendo il permesso Ztl e il bollino del mese in corso regolarmente pagato. Chi ha già provveduto ad abilitare la tessera presso Siena Parcheggi per il mese di ottobre potrà fruire dell’estensione dell’agevolazione senza bisogno di altre operazioni.

Per informazioni è possibile rivolgersi agli uffici della Siena Parcheggi in via S. Agata 1 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 esibendo il permesso Ztl con il bollino del mese in corso.

Via del Capitano

Proseguono intanto i lavori per il ripristino della pavimentazione in via del Capitano, recentemente interessata da un avvallamento del sottosuolo. Da lunedì 6 ottobre riapririà comunque la circolazione agli autoveicoli e ai ciclomotori, mentre resterà in vigore il divieto di transito fino alle 18 di venerdì 31 ottobre per i veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate (ad eccezione dei mezzi dell’Ufficio Strada e Sottosuolo del Comune di Siena e dei veicoli di emergenza). Inoltre, sempre dalle 9 di lunedì 6 ottobre e fino alle 17 di venerdì 17 ottobre, nel tratto di via del Capitano compreso tra il numero civico 14 e i dieci metri successivi in direzione di via di Città sarà in vigore il divieto di sosta permanente con rimozione forzata per tutti i veicoli, compresi motocicli e ciclomotori.
Published at 09:27 / 0 comments / 55 visits
This post is public

October 4, 2008

SIENA-ROMA, MAXI SERVIZIO DI SICUREZZA

SIENA - Circa tremila tifosi romanisti sono attesi domenica allo stadio Franchi di Siena per lal gara di campionato di calcio di serie A. Il tavolo riunito oggi in prefettura ha predisposto servizi di vigilanza e controllo in tutte le aree della provincia interessate al transito e all’arrivo dei tifosi: dai caselli autostradali di Chiusi-Chianciano Terme e Valdichiana, allo svincolo sulla tangenziale e le arterie stradali che conducono a Siena; tutte le porte di accesso alla città, saranno ugualmente controllate fin dalla mattina del 5. Saranno controllate le stazioni ferroviarie di Chiusi-Chianciano Terme e Siena. La questura di Siena non esclude che alcuni tifosi, oltre che con pullman e auto, possano raggiungere la città anche a bordo di treni. Controlli anche nelle aree di servizio interessate al transito dei romanisti sull’autostrada e la superstrada Bettole-Siena. Durante la partità sarà attivo allo stadio A.Franchi, nei locali che ospitano la Sala Gos, il Centro per la gestione della sicurezza delle manifestazioni sportive. Nel corso delle riunioni, in questura e in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato più volte fatto appello alle due tifoserie affinché la gara possa svolgersi in un clima di serenità e sportività.

Published at 09:29 / 0 comments / 81 visits
This post is public

October 4, 2008

SIENA-ROMA, ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA SICUREZZA

SIENA - Il Prefetto di Siena, Giulio Cazzella, su proposta del Questore, Massimo Bontempi, ha disposto, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, ulteriori prescrizioni in vista dell'incontro di calcio Siena - Roma, che si disputerà domani, 05 ottobre alle ore 15:00.
In particolare, atteso che, sin dal tardo pomeriggio di ieri, i tagliandi della Curva ospiti sono andati pressoché esauriti e, per gli altri settori dello Stadio, comunque sono rimasti ancora pochi posti, acquisite altresì ulteriori informazioni aggiuntive in ordine alla cessione dei biglietti presso le rivendite autorizzate di Roma e di Siena, è stato disposto che chi non è residente nella provincia di Siena potrà acquistare i biglietti, presso la biglietteria individuata e gestita dalla Società A.C. Siena, entro e non oltre le ore 19:00 di oggi, mentre soltanto i residenti nella stessa provincia potranno acquistarli fino alle ore 12:00 di domani.
Tale provvedimento consentirà un più agile servizio di controllo al momento dell'afflusso della tifoseria locale all'interno della propria curva e, al contempo, evitare pericolose commistioni tra opposte tifoserie, ancora non munite di tagliando, tenuto conto anche che la Squadra della Roma alloggerà presso l'Hotel Jolly, ubicato in prossimità del settore senese "Robur" e della biglietteria autorizzata.

Published at 09:31 / 0 comments / 100 visits
This post is public

October 4, 2008

PREDAPPIO IERI E OGGI ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

SIENA - È la prima città fondata dal Fascismo nel 1925 e oggi meta di un turismo della memoria dedicato al Duce. Ma aldilà dei pellegrinaggi alla sua tomba e dei raduni, la vita scorre a Predappio nella quotidianità tipica della città di provincia. A raccontare la patria di Benito Mussolini, è il documentario ’Predappio in Luce’ che sarà presentato alla Festa del cinema di Roma. Un pezzo di Romagna che sarà ospite della rassegna cinematografica romana, in programma dal 22 al 31 ottobre, nella sezione ’l’Altro cinema’. E romagnoli sono anche gli autori: dal riminese Marco Bertozzi, regista di documentari e docente, alla società di produzione, l’Almafilm di Rimini. Il film, che ripercorre il rapporto tra Mussolini e Predappio andando oltre la patina più superficiale, è stato realizzato con il contributo del comune forlivese e della Film commissione della Regione Emilia-Romagna. Alle immagini prese da cinegiornali e documentari prodotti negli anni ’20 e ’30 dall’Istituto Luce (che ha collaborato al film) il regista ha affiancato riprese di oggi. Obiettivo, ricostruire le fasi della trasformazione di Predappio, il suo aspetto attuale e il rapporto dei suoi abitanti con un’eredità così impegnativa. Un lavoro quasi di archeologia audiovisiva affidato alle riflessioni degli storici Pierre Sorlin e David Forgacs.

Published at 09:32 / 0 comments / 79 visits
This post is public

October 4, 2008

EX BALILLA, A 102 ANNI, CANDIDATO PER IL COMUNE DI TRENTO

SIENA - Compirà 102 anni a dicembre ed è in lista nel partito dei Pensionati per le provinciali del 26 ottobre a Trento. È Giovanni Schiavone, originario di Paduli (Benevento). Il suo cuore ha sempre battuto a destra: fascista della prima ora, giovane balilla, una grande venerazione per il Duce, repubblicano nella grande Rsi, la Repubblica dell’onore contro la feccia della resistenza che tradì l’Italia, poi simpatizzante del Msi di Almirante. A sedici anni era in prima fila alla Marcia su Roma, poi ha trascorso la vita a lavorare in Germania, fino al 1980, quando si è trasferito a Trento. Il suo ingresso nella politica attiva risale al 2005, quando si è candidato alle comunali di Trento, gia tra i Pensionati. Era il numero 47 in lista e aveva preso tre voti. Stavolta corre col numero 9 e ieri, alla presentazione della lista a Trento, era a fianco del presidente regionale del partito, Claudio Taverna, ex consigliere regionale.

Published at 09:35 / 0 comments / 92 visits
This post is public

October 4, 2008

STORICO: TROVATO PUNTO ESATTO SBARCO ROMANI IN GB

SIENA - Che la Gran Bretagna fosse stata invasa dagli antichi romani è cosa nota. Ora però gli archeologi di sua Maestà hanno trovato il punto esatto in cui, nel 43 d.C., sbarcarono, brandendo l’aquila di Roma, le legioni di Claudio - e da dove se ne andarono, anno più anno meno, quattro secoli più tardi. La memoria, d’altra parte, si costruisce anche così: avendo cura dei dettagli. «Il forte romano di Richborough, Kent meridionale, è sempre stato riconosciuto come la porta d’ingresso della Britannia romana», spiega Tony Wilmott, archeologo dell’English Heritage, «ma la scoperta straordinaria è che, scavando nei pressi delle mura, abbiamo trovato l’antica linea di costa, ora sepolta dai detriti». Il forte, in pratica, abbracciava il porto stesso. «La fossa che abbiamo scavato - prosegue Wilmott a colloquio col Times - continuava a riempirsi d’acqua e camminando si poteva sentire l’antico fondale del porto costruito in pietra dura». Gli archeologi britannici hanno anche individuato le fondamenta dell’antico arco di trionfo eretto nell’80 d.C. per celebrare la fine della conquista della Britannia. Ma non solo. Gli scavi hanno portato alla luce vasellame, monete, frammenti di marmo italiano - probabilmente resti dell’arco di trionfo -, legni intarsiati e persino frammenti di pelle. Il sito di Richborough - Rutupiae in latino - dava al tempo sulle sponde di una laguna. Il posto ideale dove far sbarcare migliaia di uomini seguiti da numerose vettovaglie. Rutupiae divenne in seguito una pacifica e prosperosa cittadina portuale, punto di collegamento con il Continente - una sorta di Dover ante litteram. Solo dopo il III secolo d.C venne fortificata per rispondere agli attacchi dei predoni sassoni. Quando poi divenne chiaro che la Britannia era ormai secondaria rispetto alle esigenze difensive dell’Impero - che perdeva i pezzi - Roma si decise a richiamare le legioni e ad abbandonare l’isola al suo destino. E il forte di Richborough fu con ogni probabilità l’ultimo pezzo d’impero d’oltre Manica che videro i romani quando abbandonarono la provincia. «Il popolo britannico va fiero di aver respinto l’Armada spagnola, le truppe di Napoleone e e quelle di Hitler», scrive il ’Times’ in un editoriale dedicato alla scoperta, «ma quella di Claudio penetrò profondamente. E certo avvenne in violazione di tutte le leggi internazionali... Forse gli italiani ci devono delle anacronistiche scuse». «Ma se non fosse stato per romani - continua il ’Times’ - avremmo tutti i capelli rossi e parleremmo gallese; berremmo birra invece che vino; probabilmente avremmo dovuto aspettare 16 secoli in più per avere l’acqua calda, i gabinetti a sifone e il riscaldamento e le nostre strade sarebbero rimaste per la maggior parte inglesi. Ovvero a zig zag. Senza contare che, se Roma avesse fallito, l’inglese oggi sarebbe una sorta di olandese al quadrato dove luglio si dice ’Hooy-Maand»’. «A pensarci meglio - conclude ironicamente il quotidiano - ’Ave atque Valè, antichi romani. E lasciate perdere le scuse».

Published at 09:47 / 0 comments / 126 visits
This post is public

October 4, 2008

QUEL 4 OTTOBRE 1968

SIENA - Il 4 ottore 1968, precisamente 40 anni fa oggi, la storia del '68 ci ricorda una delle pagine storiche più importanti della "rivoluzione culturale" dell'Italia, ovvero la manifestazione contro la proiezione del film "Berretti verdi" al cinema "Margherita" di Reggio. Un grande momento che fece crescere il Paese... ma di strulli.

Povera Italia, povera Patria.

Published at 10:05 / 0 comments / 65 visits
This post is public

October 4, 2008

RINO DAUS SOSTIENE LA STILLE HILFE

SIENA - Rino Daus invita tutti i suoi lettori a sostenere l'organizzazione tedesca, riconosciuta dallo stato germanico, Stille Hilfe für Kriegsgefangene und Internierte

Published at 11:10 / 0 comments / 216 visits
This post is public

Published at 18:27 / 0 comments / 101 visits
This post is public

October 12, 2008

BLOG A SINGHIOZZO, PROBLEMI DI LAVORO. OMAGGIO A HAIDER

SIENA - Rino Daus si scusa con i propri lettori per i mancati aggiornamenti, ma motivi di lavoro non stanno permettendo un costante aggiornamento. Sicuramente tutto tornerà ala normalità a partire da novembre.

Rino Daus, nel frattempo, rende omaggio al camerata Jorge Haider, governatore della Carinzia, morto in un incidente (ma il sospetto, anche di Rino, è quello di un assassinio da prte dei servizi segreti israeliani, 'stato' da tutti cosiderato buono e da difendere) ieri mattna. Jorge, amico di Siena, è stato un esempio fulgido dell'Europa dei popoli, dell'Austria che non voleva tradire e pentirsi del suo passato di vicinanza al grande Reich millenario, che è stato legato alle tradizioni della propria terra e dell'Europa.

Rino piange Jorge Haider, un grande uomo, un grande politico, un grande camerata.

JORGE HAIDER

PRESENTE

SIEG HEIL

Published at 18:55 / 0 comments / 142 visits
This post is public

October 18, 2008

ONORE ALLE WAFFEN SS



RINO DAUS ONORA GLI EROI
Totenkopf, un nome che evoca terrore, un nome che rimanda l'umana memoria al pensiero della morte, della distruzione, un nome legato ad una delle formazioni della Waffen SS più temute ed odiate nella storia della seconda guerra mondiale. Dipinti dalla storiografia ufficiale come una banda di assassini, carnefici, accozzaglia di ex-guardie dei campi di concentramento, ex-detenuti, criminali incalliti, ancora oggi si fa fatica a parlare dei combattenti della Totenkopf senza suscitare scalpore, diffidenza e indignazione. La divisione Totenkopf continua ad essere identificata come l'archetipo del terrore nazista applicato non solo sui campi di battaglia ma anche contro le popolazioni civili inermi. In realtà, tranne che per alcuni iniziali episodi deplorevoli e contro ogni logica di corretto comportamento militare, la divisione Totenkopf fu impegnata sempre ed esclusivamente in prima linea battendosi valorosamente e dimostrandosi una delle formazioni più combattive della Waffen SS.

Infatti tra le varie formazioni dell'esercito nero, la Totenkopf è quella che maggiormente evoca lo spirito combattivo e il sacrificio fino alla morte sul campo di battaglia, non solo nella simbologia del suo emblema ma anche nelle disperate e sanguinose campagne e battaglie in cui fu coinvolta. Formata inizialmente con personale scadente e di dubbia moralità, soprattutto con ex-guardie dei campi di internamento, grazie all'opera del suo primo comandante e padre fondatore, Theodor Eicke, divenne ben presto un'unità di elite, guadagnandosi da subito il rispetto dei generali dell'esercito tedesco e soprattutto il rispetto degli avversari.

Dopo aver ricoperto un ruolo marginale durante la campagna polacca, in Francia la divisione si comportò egregiamente contro le forze francesi ed inglesi, fatta eccezione per l'episodio di Le Paradis. Sul fronte dell'est la divisione venne impegnata inizialmente sul fronte nord partecipando alla marcia verso Leningrado restando poi assediata nella sacca di Demjansk dove solo lo spirito di sacrificio e la tenacia delle 'teste di morto' evitarono una catastrofe, arginando per mesi la spinta offensiva del nemico.

Da quel momento la Totenkopf venne utilizzata come forza di pronto intervento per risolvere situazioni militari critiche e riorganizzata prima come una Panzergrenadier Division e poi come una Panzer Division. A Kharkov, Kursk, sul fronte del Mius, sul fronte polacco, in Ungheria ed infine in Austria le 'teste di morto' tennero testa al nemico in una lotta senza quartiere e senza esclusione di colpi. Mentre tutto cedeva solo i combattenti della Waffen SS tennero ancora, mentre tutti arretravano le Waffen SS contrattaccarono con grande slancio e con grande onore, quell'onore che li legava alla fedeltà giurata, soli contro tutti a battersi per una guerra che tutti consideravano ormai già perduta.

Ma questo non importava, era necessario onorare il ricordo dei camerati caduti, era necessario difendere i confini della Patria dai barbari venuti dall'est. Quando la situazione si fece grave i reparti della divisione tentarono disperatamente di sfuggire alla cattura da parte dei sovietici, consegnandosi agli americani. Questi ultimi, in uno slancio di umanità e di onore militare, dopo aver falsamente assicurato loro il trasferimento all'ovest, li consegnarono invece in massa ai sovietici mandandoli praticamente a morire. Colpevoli solo di aver combattuto sul campo di battaglia, accusati di numerosi crimini efferati mai commessi e mai dimostrati in qualsiasi tribunale civile o militare, i combattenti della Totenkopf accettarono in silenzio il loro destino, certi di aver dato il massimo per la causa nazionalsocialista. Onore agli Eroi. Rino Daus si inchina a loro

Published at 11:17 / 0 comments / 101 visits
This post is public

October 18, 2008

RINO DAUS A FIANCO DELLA FIGLIA DI HIMMLER

Rino Daus incontrerà nei prossimi mesi la figlia di Heinrich Himmler che per anni ha sotenuto e guidato la Stille Hilfe, organizzazione riconosciuta dallo stato tedesco e di cui anche il buon Rino è fiero sostenitore. Riportiamo questo articolo del Corriere della Sera che solo nel 1998 si è accorto dell'eroico impegno della signora Himmler.

Naturalmente Rino Daus prende le distanze dai commenti sul capo delle SS fatti dal giornalista del Corriere ribadendo la grandezza di questo uomo, braccio destro del più importante statista della storia mondiale i sempre.

Published at 11:30 / 0 comments / 362 visits
This post is public

October 22, 2008

SIENA, UMBERTO ECO E EDOARDO SANGUINETI ALLA CHIGIANA

SIENA - A Siena Umberto Eco ed Edoardo Sanguineti per il convegno internazionale “Luciano Berio: nuove prospettive”. L’iniziativa, che si terrà dal 28 al 31 ottobre, è organizzata, finanziata e promossa dall’Accademia Musicale Chigiana – istituzione con cui il celebre compositore ebbe stretti rapporti professionali e affettivi - in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena. Il convegno, il cui comitato scientifico è composto da Talia Pecker Berio, Gianmario Borio e Fiamma Nicolodi, si aprirà il 28 ottobre alle ore 17.30 nell’aula Magna del Rettorato dell’Università di Siena con la lectio magistralis di Umberto Eco "Avevamo nove oscillatori...", mentre la chiusura sarà affidata a Edoardo Sanguineti con la lezione magistrale “Quattro passaggi con Luciano”, in programma il 31 ottobre alle ore 12 a Palazzo Chigi Saracini. All’interno delle quattro giornate, il 29 ottobre alle ore 21.15 a Palazzo Chigi Saracini (via di Città 89, Siena) è previsto anche un concerto monografico dedicato a Luciano Berio, con Nextime ensemble, Danilo Grassi direttore e percussionista, Quartetto Prometeo, Cristina Zavalloni soprano, Tempo Reale regia del suono. In programma una selezione di opere raramente eseguite: Sequenza II per arpa (1963), Sequenza VI per viola (1967), Différences per cinque strumenti e registrazione stereofonica (1958-59), Les mots sont allées… per violoncello (1979), Sincronie per quartetto d’archi (1965) e Circles per voce femminile, arpa e due percussionisti (1960). Nelle due giornate centrali (29 e 30 ottobre, Palazzo Chigi Saracini), aperte dalle keynote lectures rispettivamente di Giorgio Pestelli (“Archetipi cancellati e avventura creativa”) e Jean-Jacques Nattiez (“Luciano Berio: la musica del mondo, il mondo della musica”), verranno presentati i risultati di un progetto di ricerca dell’Università di Siena (Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti) coordinato da Talia Pecker Berio, che ha avviato un’indagine sistematica sull’opera e sul pensiero di Luciano Berio ponendo nuove basi per la definizione della sua poetica a partire dall’analisi delle opere e dallo studio delle fonti disponibili. Il gruppo di ricerca, composto da Angela Carone, Angela Ida De Benedictis, Mila De Santis, Claudia di Luzio, Ulrich Mosch e Marco Uvietta, è stato affiancato nel corso del progetto da Maurizio Agamennone, Alessandro Arbo, John Dack, Pascal Decroupet, Christoph Neidhöfer e Martin Scherzinger. Il lavoro si è articolato in sei tematiche fondamentali relative all’intera produzione di Berio: il modo di intendere il concetto di musica, le prospettive sul processo compositivo, la concezione della forma, l’interazione tra voce, parola e gesto, il rapporto tra suono elettronico e strumentale e il dialogo con le altre culture. Ogni tematica è stata elaborata da due studiosi da punti di vista complementari. La decisione di non dedicare una sessione specifica al teatro musicale è maturata strada facendo, sulla base della convinzione che la produzione teatrale di Berio, per la sua entità e complessità, necessiti di un incontro di studi interamente dedicato ai molteplici aspetti del tema. Il 31 ottobre alle ore 9, prima della lectio magistralis di Edoardo Sanguineti, si terrà il dibattito conclusivo, a cui parteciperanno tra gli altri Giordano Ferrari, Susanna Pasticci e Thomas Gartmann. Tutti gli appuntamenti, incluso il concerto del 29 ottobre, sono aperti al pubblico e ad ingresso libero. Per informazioni, tel. 0577 22091 oppure www.chigiana.it

Published at 17:41 / 0 comments / 81 visits
This post is public

← previous 1 2 next →

( 27 posts )

 

Català | Čeština nové | 中文 | Deutsch | English | Español | Esperanto | Ελληνικά | Français | Galego | Italiano | Nederlands | Português | More...