SIENA - Il Siena ha raggiunto con il Bari l’accordo per la compartecipazione libera del difensore Nicola Belmonte, 21 anni. La notizia è stata ufficializzata in tarda serata dal club senese. Il giovane esterno destro andrà a ricoprire il ruolo lasciato libero dalla partenza di Bertotto.
Belmonte è l’ ottavo acquisto del Siena, dopo quelli dei centrocampisti Zito e Mancini (Taranto), del portiere Curci (Roma), dell’attaccante Ghezzal (Crotone), del difensore Brandao (Belenenses) e dell’altro centrocampista Barusso (Galatasaray). Il nuovo tecnico, Giampaolo, potrà contare anche un altro centrocampista: Guadalupi, rientrato dal prestito dopo l’esperienza a Perugia.
Da Siena sono invece partiti, tra gli altri, Manninger e Loria: il portiere è tornato al Salisburgo (Austria), il difensore si è trasferito nella Roma.
SIENA - Il Questore di Siena, Massimo Bontempi, è stato insignito dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Il titolo gli è stato conferito ieri pomeriggio dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «in considerazione degli alti meriti acquisiti nel corso della carriera». Il diploma dell’onorificenza è stato consegnato al questore dal prefetto di Arezzo, Francesca Garufi, in occasione di una cerimonia che ha avuto luogo al Palazzo del Governo della città aretina, alla presenza anche del Prefetto di Siena Giulio Cazzella.
SIENA - Attilio Di Cunto, responsabile della direzione amministrativa della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, è stato nominato membro del cda di Sator, holding di controllo delle società di
investimento varate da Matteo Arpe, ex ad di Capitalia, e che ha come presidente Luigi Spaventa. Lo riferisce un comunicato. Sator, come ricorda la nota, ha conosciuto un nuovo assetto dopo il recente aumento di capitale che ha portato anche ad ampliare il consiglio di amministrazione. In particolare, la società aveva varato un aumento di capitale pari al 10% che ha visto anche l’adesione della Fondazione Mps con una quota dell’1,1%. La struttura azionaria di Sator è ora così suddivisa: Matteo Arpe 60%, altri 21 manager 30%, investitori privati e istituzionali 10%.
siena - Ombrelloni e camere più cari per i turisti in Toscana. L’analisi, svolta consultando gli archivi regionali 2007 e 2008 relativi ai prezzi e servizi delle strutture ricettive comunicati dagli operatori,
indica un incremento medio nel 2008 del 2,9%. I dati sono stati illustrati durante un incontro sul turismo organizzato dalla Regione. Gli alberghi che registrano i maggiori aumenti, informa una nota, sono i 5 stelle e i 4 stelle: rispettivamente il 6% e il 7,7%. Il maggior contributo al
contenimento delle tariffe è stato fornito, invece, dagli alberghi a 3 stelle (+1,3%) e 2 stelle (+2%), oltre alle strutture a una stella che sono rimasti sostanzialmente invariati.
Per gli agriturismi l’analisi della banca dati della Regione, circoscritta alle tariffe ufficiali comunicate alle Province dagli stessi operatori, indica che per l’anno in corso il prezzo medio giornaliero per una camera doppia ammonta a 95 euro, contro i 93 del 2007, con un tasso medio di aumento del 2,2%. I prezzi medi più elevati sono stati rilevati nelle aree provinciali di Siena, Firenze e Livorno.
Negli stabilimenti balneari l’adeguamento medio delle tariffe per il 2008 è stato del + 3% per i servizi giornalieri e del + 2,9% per quelli stagionali. Un abbonamento stagionale comprensivo di ombrellone e due sdraio costa in media 1.080 euro, mentre se si vuole anche la cabina il prezzo sale a circa 1.560 euro.
SIENA - Una delle manifestazioni musicali estive più suggestive per l’ambiente in cui si svolge sono ’I Concerti in terra di Sienà che, in programma dal 25 luglio al 5 agosto, festeggiano il ventesimo anno. Lo scenario, in cui si esibiscono valenti musicisti provenienti da tutto il mondo, desiderosi di fare musica insieme, è la Val d’Orcia con la cinquecentesca villa della Foce, la medievale Castelluccio, l’incantevole Colleggiata di Cetona, la chiesa romanica di San Vittoria a Sarteano, il Parco dell’Acqua Santa a Chiancino, la straordinaria Città della Pieve. ’Luoghi - hanno ricordato gli organizzatori in una conferenza stampa - all’altezza degli illustri musicisti ospiti che hanno nel britannico Thomas Adès, compositore e pianista, la figura di maggior prestigio. Per festeggiare il ventennale della manifestazione, di cui è direttore artistico il violoncellista Antonio Lysy - saranno presenti altri grandi nomi, come i cantanti Emma Kirkby e Dianne Reeves ( ad essi l’onore di aprire la sera del 25 la serie dei concerti). Fra i temi scelti per i concerti di quest’anno Gli amori barocchi del Rinascimento italiano e inglese, le sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven, le opere di Stravinsky oer violino e pianoforte ( saranno a cura di Adès e Anthony Marwood). ’I Concerti in terra di Sienà - secondo quanto hanno ancora ricordato gli organizzatori- per il piacere di fare musica di una famiglia illuminata, la Iris Origo ( ad essa il regista Marcotullio Giordana pensa di dedicare presto un film), che ha portato avanti con entusiasmo un’ iniziativa che oggi costituisce una delle attrattive più seducenti del panorama festivaliero del nostro Paese.
SIENA - A distanza di 6 anni i contradaioli dell’Istrice tornano a festeggiare nel Palio della Madonna di Provenzano: stasera è festa per Già Del Menhir, un barbero esordiente in piazza ma molto atteso e dato tra probabili vincitori, ed è festa per il re della piazza Luigi Bruschelli, detto Trecciolino, che con questa arriva a 11 carriere vinte sulle 33 corse, portato in trionfo. Un Palio difficile, incerto come era nelle previsioni, nella mossa per la presenza di 5 cavalli all’esordio: per 35 minuti il mossiere Giorgio Guglielmi di Vulci ha cercato di richiamare i fantini. Per due volte è stato costretto a far uscire tutti dai canapi che, prima della mossa valida, erano andati giù una per evitare che i cavalli, molto nervosi, avessero problemi. La sorte non aveva reso le cose più facili al mossiere: Nicchio e Valdimontone, tradizionalmente nemiche, sono entrate affiancate nei canapi, e un altro compito difficile è toccato al fantino dell’Aquila, esordiente sul tufo, Paride de Mauro, detto Tiburzi, che su Giordhan doveva entrate di rincorsa. Davanti a lui, però, c’erano Bruco e Pantera, con quest’ultima acerrima nemica dell’Aquila che pure, dopo aver aspettato il momento giusto, con un pò di spazio, è riuscita a prendere quasi subito la terza posizione ma senza mai dare l’impressione di poter vincere. Quando i canapi si sono finalmente abbassati, l’Istrice è partita in testa e solo dopo la terza curva di San Martino il cavallo della Torre, Elfo di Montalbano, montato da Alberto Ricceri, detto Salasso, ha dato l’illusione di poter rimontare Già Del Menhir. Ma all’ultima curva del Casato Salasso, forse, ha chiesto troppo al cavallo e, cercando di superare Trecciolino all’interno, ha anticipato la curva e ha sbattuto violentemente contro uno dei colonnini finendo lui stesso a terra subito dopo. Trecciolino a quel punto ha alzato il nerbo e in piazza i colori dell’Istrice (bianco con liste nere, rosse e turchine) hanno cominciato a sventolare ancor prima della bandierina e dello scoppio del mortaretto che segna l’arrivo. Alla prima curva di San Martino, tra l’altro, i fantini di Nicchio e Valdimontone, Virginio Zedde, Lo Zedde, e Alessio Micheli, detto Girolamo, che si erano confrontati aspramente durante tutta la mossa, si sono annullati a vicenda sbattendo violentemente contro i materassi e cadendo entrambi mentre i cavalli scossi hanno continuato la corsa. Quando il capitano dell’ Istrice Andrea Franchi, ha calato il drappellone, disegnato quest’anno da Camilla Adami, per i contradaioli di porta Camollia la festa è stata completa e il cencio, che quando era stato presentato non aveva suscitato particolari entusiasmi, per loro è diventato bellissimo. In corteo prima è stato portato nella chiesa dedicata alla Madonna di Provenzano, per il tradizionale ringraziamento, poi nelle strade del quartiere di Camollia, dove questa notte non si dormirà. Per molti giorni i contradaioli faranno festa per il quarantunesimo Palio.
SIENA - È andata avanti anche questa notte e proseguirà anche nei prossimi giorni la festa dell’Istrice per la vittoria del Palio. Si tratta di una delle contrade più grandi della città e il trionfo dell’accoppiata Già del Menhir-Trecciolino, è stato celebrato con enorme giubilo da migliaia di contradaioli. I festeggiamenti sono andati avanti fino alle prime ore dell’alba )la notte del 2) nel rione di Porta Camollia e riprenderanno anche stasera e domani con il probabile corteo, quando gli istriciaioli porteranno il Drappellone appena vinto lungo le strade del centro insieme ai contradaioli festanti che sbeffeggeranno le consorelle. La vittoria dell’Istrice ha restituito a Siena uno dei protagonisti della storia recente del Palio: Luigi Bruschelli, detto Trecciolino. L’imperatore della Piazza è tornato a vincere dopo tre anni di digiuno (l’ultimo trionfo ad agosto 2005 nella Torre) salendo a 11 vittorie in carriera e avvicinando lo storico primato di Aceto di 14 palii vinti. Trecciolino aveva attraversato un periodo »buio« e le sue ultime apparizioni sul tufo non avevano lasciato il segno. Con Già del Menhir ha invece ritrovato il feeling dei vecchi tempi e, grazie a una partenza fulminea e a una poderosa progressione, ha vinto un Palio »strepitoso«, come si dice a Siena. D’altronde i favori del pronostico erano tutti per l’Istrice, sebbene il cavallo Già del Menhir fosse all’esordio. Tuttavia a molti l’accoppiata con il potente barbero ha ricordato quella fra Trecciolino e Berio vittoriosa per ben tre volte. A proposito di cavalli, stanno tutti bene quelli che hanno disputato la carriera di Provenzano. Un pò affaticata Iada, la femmina di cinque anni che ha corso per il Leocorno, mentre proprio Già del Menhir ha riportato un piccolo sgraffio urtando contro il canape, ma comunque niente di grave vista la splendida corsa di cui è stato protagonista.
Tutto esaurito anche per la quarta ed ultima replica del Flauto Magico all’Abbazia di San Galgano con la regia di Aldo Tarabella e l’ eccellente direzione d’orchestradel maestro Bruno Nicoli. Un grande successo di pubblico e di critica per quello che viene considerato il testamento spirituale del grande genio musicale viennese, Il Flauto Magico.
Multipromo OperaFestival ha riproposto dopo molto anni sui palcoscenici toscani l’opera sublime di Mozart con un cast di grande rilievo. Cantanti di fama internazionale, dal tenore Luca Canonici che è stato un convincente Tamino al soprano Scilla Cristiano in Pamina, al soprano Natalia Lemercier, apprezzatissima nel ruolo della Regina della Notte. La regia di Aldo Tarabella, già direttore del Teatro Giglio di Lucca, ha saputo coniugare in maniera mirabile“la straordinaria avventura che vede protagonisti insieme l’opera perfetta, “il Flauto Magico” e un luogo denso di storia e di cultura come l’Abbazia di San Galgano”. Nicola Visibelli,artista fiorentino,ha ideato per il capolavoro mozartiano un allestimento capace di suscitare la sensazione di un legame indissolubile fra l’opera di Mozart e l’Abbaziacistercense.
Opera Festival non è solo lirica, infatti, per questo sabato è previsto uno spettacolo teatrale imperdibile, l’eclettico artista fiorentino Paolo Poli, anima le navate dell’antica Abbazia di San Galgano con “Favole”recital teatrale che fa rivivere i personaggi più amati delle fiabe. Tutto lo spettacolo sarà accompagnato dalla musica del maestro Ballista che renderà ancora più suggestiva l’intera rappresentazione.
Grande attesaancheper le nuove produzioni de La Traviata di G. Verdi, regia di Emiliana Paoli il 15 luglio (Boboli 8-23 luglio; San Galgano 15-19 luglio e 1- 3 agosto) e per i concerti, in programma il 12 luglio Le Stagioni di A. Vivaldi (San Galgano 12/07; Villa Medicea 11 luglio; Chiostro di Cennano 13 luglio); il 23 luglio Il Laudario di Cortona (Chiostro di Cennano 16 luglio; San Galgano 23 luglio). Per la sezione Danza, il 24 luglio gli artisti del BallettO di ToscanA Junior eseguiranno nella magica cornice di San Galgano, lo spettacolo “Sulle tracce di Diaghilev” – La Sagra della Primavera, Jeux, Lo Spettro della Rosa, coreografie di C. Rizzo, F. Monteverde e E. Scigliano.
OPERAFESTIVAL 2008
Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti:
Multipromo via San Francesco 3- 50014 Fiesole (FI) / tel. 055 5978309- fax 055 5979687
SIENA - Una bellissima statua di cera di Adolf Hitler e un gioco di carte con protagonisti i grandi dittatori della storia, tra cui oltre al Fuehrer, anche Mussolini, Stalin o Saddam, fanno discutere in Germania. A Berlino è arrivata la statua del più grande statista del '900, sua eccellenza Adolf Hitler, che il museo delle cere Madame Tussauds sta mostrando già al pubblico (nonostante il sabotaggio di un meschino essere inferiore tedesco).
La statua, arrivata dall’Inghilterra è stata esposta in un angolo stretto del museo, per impedire che
qualcuno possa farsi fotografare vicino all’Hitler di cera. «La statua sarà costantemente controllata tramite videosorveglianza», ha detto al tabloid tedesco Bz una portavoce del Madame Tussauds berlinese.
Naturalmente Rino Daus invita tutti ad una visita del museo salutando con orgoglio e fierezza il più grande uomo della storia dopo Mussolini e Cesare. Per chi non teme provocazioni o la legge infame tedesca contro il nazionalsocialismo, sarebbe giusto salutare a braccio teso il nostro Capo.
16 agosto 1999: la Chiocciola vince il suo 54 Palio in un tripudio di bandiere festanti, lacrime di gioia. Eravamo tanti quella sera. Io ricordo il palco, il gatto Rosso, il Belli. Poi il silenzio della corsa, il tufo che mi pressava le ginocchia perchè nel frattempo mi ero accovacciato sulla pista pregando che il sogno potesse avversarsi. Quando Massimino e Votta Votta mi passarono davanti, li guardai sfrecciare e furono subito a San Martino. Allora corsi, corsi all'impazzata verso la mossa, il palco dei capitani e in quella corsa vidi la mia adolescenza, le speranze, le serate al pozzo, le vacanze, le storie dei più vecchi, il mi babbo e la mi mamma, vidi la mia età, 26 anni. Nemmeno il suono del mortaretto riuscii ad udire. Ricordo che abbracciai Carlone, poi il black out. I lampi sono sono pochi: Federica che mi bacia e Ciccio che non riusciva nemmeno a piangere. Io sì, invece, che piangevo e non capivo. Con Ciccio non perdemmo tempo: abbracciati andammo al Duomo senza sapere che il Palio, il popolo, il cavallo e il fantino continuavano a far festa in Piazza. E infatti al Duono arrivammo per primi. Il Duomo quel giorno era piccolo, tanto piccolo e caldo che non riuscivo ad immaginarmelo come una cattedrale, semmai come una chiesina di campagna. E non percepivo i colori: vedevo tutto nero, buio, come l'ultima immagine di quel 16 agosto 1999: via San Marco, solo le luci dell'Oratorio mi facevano orientare. Non credevo che vincere il Palio mi potesse inebriare così.
Con l'estrazione di ieri che ha favorito Bruco, Montone e Drago, la Chiocciola rimanda i suoi sogni di gloria al prossimo anno, al 2009: saranno passati allora 10 anni da quel 1999 che a me sembra davvero ieri. Invece sono 10 anni in cui la Festa ed il mondo sono cambiati più velocemente che dal 1945 al 1990.
Vorrei rifare quella corsa da Fonte Gaia alla mossa. Vorrei rifarla perchè lo so che questa volta, in quella corsa, rivedrei loro: Roberto, Francesco, Eleonora, Marco, Daniele, Altero, Pitto, Paolo, Pierino, Pierone e, purtroppo, tanti altri. Rivedrei la felicità di una vita che mi appartiene, rivedrei e riassaporeri i colori e il profumo del Palio come ci piaceva a noi, rivedrei il sorriso di chi, solo quando non c'è più, ci torna sempre alla mente in tutta la sua bellezza. Vorrei rifare quella corsa per riascoltare le storie del Matto Billera e il Tacabanda del Testa. Vorrei rifare quella corsa, magari mano nella mano a Roberto, che proprio oggi, sei anni fa, se ne andava lasciandomi e lasciandoci tanti rimpianti. Vorrei rifare quella corsa per riabbracciare Federica, per stringere a me la mia mamma e non pentirmi, dopo 10 anni, di essere in ritardo. Vorrei rifare quella corsa per rivivere il Palio ingenuo della nostra adolescenza.
Caro Roberto, vorrei che il Palio fosse ancora il Palio. Il nostro Palio. Mi manchi tantissimo
SIENA - Ancora un lutto scuote Siena e la sua provincia, ma in modo particolare il Corriere di Siena e Rino Daus. È morta dopo il trapianto di cuore effettuato, nella notte tra giovedì e
venerdì, alla divisione di cardiochirurgia del Policlinico San Matteo di Pavia Silvia Trabalzini, 34 anni, giornalista, responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Grosseto, originaria di Chiusi, e collaboratrice del Corriere di Siena per molti anni. Silvia da tempo soffriva di una grave malattia congenita: la displasia aritmogenica del ventricolo destro. Una patologia che, tra le altre complicanze, le provocava una pericolosa friabilità dei tessuti cardiaci. In queste condizioni, l’unica possibilità era quella del trapianto. Non appena si è reso disponibile un organo compatibile, la giornalista toscana è stata ricoverata al San Matteo di Pavia. Ma, subito dopo il trapianto, sono subentrati nuovi problemi. I medici di cardiochirurgia hanno provato a sostenerla con una assistenza ventricolare meccanica, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Silvia Trabalzini è morta ieri.
Rino Daus in segno di lutto chiude il blog ricordando Silvia con tanto, tantissimo affetto
SIENA - Banca Monte dei Paschi di Siena ha raggiunto un accordo sulla vendita del 49,27% di Banca Monte Parma alla Fondazione Monte di Parma, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Sella Holding Banca, Cba Vita e Hdi Assicurazioni per un importo complessivo di 191,7 milioni di euro. Lo annuncia una nota. Nel dettaglio, la Fondazione Monte di Parma rileva una partecipazione pari al 18,27%, Fondazione di Piacenza e Vigevano il 15%, Banca Sella Holding il 10%, Cba Vita il 3% e Hdi Assicurazioni un altro 3%. Il perfezionamento dell’operazione, già annunciata in primavera, è previsto entro fine anno. La cessione si inquadra nell’ambito delle dismissioni del gruppo Mps, illustrato nel piano industriale per il periodo 2008-2011. Il 49,27% di Banca Monte Parma (l’istituto complessivamente ha 60 sportelli) era riportato nel bilancio di Banca Monte dei Paschi di Siena per un valore di 86 milioni di euro. Con le cessioni degli ultimi mesi (Lse, la partecipazione che il Monte deteneva nella Borsa di Londra, Finsoe, Quadrifoglio Vita, Valorizzazioni immobiliari e Fontanafredda) l’Istituto senese ha incassato circa un miliardo di euro, la metà del prestito ponte utilizzato nell’ambito dell’operazione per l’acquisizione di Antonveneta. Ora restano da completare le altre operazioni previste dal piano industriale: la vendita di 125 sportelli, la cessioni del 49% degli immobili strumentali e la vendita di circa il 70% della Sgr.
SIENA - Ha accolto i clienti col sorriso sulle labbra, anche perchè uno dei due già lo conosceva: la sera precedente si era presentato in negozio con una ragazza, per comprare un braccialetto. Ma quando, stamani, il negoziante ha aperto la cassaforte, voltandosi ha scoperto che i due uomini impugnavano le pistole. Il gioielliere, Gino Sestini, 59 anni, di San Rocco a Pilli, un borgo di collina nel comune di Sovicille, alla periferia di Siena, ha reagito d’istinto: prima ha lottato con un rapinatore, poi ha impugnato un fucile da caccia che teneva vicino al bancone e ha fatto fuoco. Uno sparo ha raggiunto e ucciso uno dei due malviventi, Gaetano Brancato, 62 anni, di origini napoletane, già conosciuto alle forze dell’ordine. L’altro colpo, probabilmente rivolto verso il secondo malvivente, è finito sul bancone. Sestini, due figli, un maschio ed una femmina - lei è vigile urbano a Sovicille - è titolare da 15 anni della gioielleria. La ex moglie gestisce uno studio fotografico, proprio accanto. Al rumore degli spari, la donna è uscita, ha visto l’altro malvivente fuggire e lo ha colpito con un bastone. L’auto sulla quale il secondo rapinatore si è allontanato, una Ford, è stata ritrovata in un comune vicino: dentro c’erano la refurtiva e una pistola. Il bandito, prima di fuggire era riuscito ad afferrare la sua arma e quella del complice, oltre al bottino. Gli investigatori della polizia, coordinati dal procuratore senese Nino Calabrese e dal sostituto Mario Formisano, hanno rilevato le impronte della vittima, identificata in serata: con sè non aveva documenti. Le ricerche continuano per rintracciare il complice. Nel pomeriggio, i magistrati hanno ascoltato la versione della ex moglie del gioielliere. Poi hanno interrogato lui: «per il momento non è indagato», ha detto il suo avvocato, Francesco Pletto, prima di incontrare i pm. «Ho agito d’istinto», ha raccontato Sestini, ancora sotto choc, al proprio avvocato. Il negoziante non aveva mai subito rapine. Nonostante dei problemi di salute, stamani ha reagito ai malviventi: in passato, il gioielliere aveva frequentato corsi di arti marziali. Dopo la rapina e l’omicidio, è stato portato all’ospedale senese Le Scotte, dove è stato sottoposto ad accertamenti per tutta la giornata. Là lo hanno interrogato i magistrati. Le indagini proseguono nella ricerca del complice e della ragazza, che ieri ha accompagnato Brancato nella gioielleria di Sestini. Gli investigatori non si sbilanciano, ma la svolta non sembra lontana.
SIENA - Arrestato il complice della rapina di stamattina a San Rocco a Pilli: è Jonathan Lamia, 35enne pregiudicato di origine napoletane, da tempo residente nel senese, a Colle Val d’Elsa. I Carabinieri lo hanno trovato a Carpi (Modena) mentre stava raggiungendo l’abitazione di un parente a bordo di un’Alfa Romeo. Lamia è il complice di Gaetano Brancato, il 62enne di origini napoletane rimasto ucciso nella rapina, dopo che un colpo di fucile esploso dal gioielliere Gino Sestini gli aveva colpito la gamba sinistra e reciso l’arteria femorale. La Ford Focus rinvenuta nei dintorni di Colle Val d’Elsa con le borse della refurtiva ed una pistola con matricola abrasa era risultata intestata proprio al 35enne napoletano, che aveva proseguito la sua fuga a bordo dell’altra auto. Una testimone era riuscita a memorizzare il numero di targa della Focus. Entrambi i rapinatori erano noti alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio. Un’altra pistola, probabilmente usata per la rapina, è stata trovata nell’abitazione di Lamia a Colle Val d’Elsa. Sestini, 59 anni, al momento non sarebbe indagato, ed è stato portato in ospedale per accertamenti dopo lo shock subìto: non aveva mai subito alcuna rapina e, pur avendo un fisico forte, anche per la pratica delle arti marziali, il gioielliere ha 4 bypass cardiaci. L’arma, un fucile da caccia calibro 12, era regolarmente denunciata.
Gino Sestini è molto conosciuto anche a Siena. Con il suo “Studio foto S”, in qualità di fotografo, ha immortalato centinaia di avvenimenti, soprattutto la corsa del Palio mentre a San Rocco a Pilli, chi ha oggi tra i 30 e i 40 anni, ha almeno una foto scattata da Gino Sestini.
SIENA - È stato inaugurato oggi a Shangai l«Yishang wine business consulting’, un centro interamente dedicato alla promozione e alla diffusione del vino toscano in Cina. La struttura è promossa dalla Regione Toscana, da Toscana Promozione, dall’Enoteca Italiana di Siena e dalle province di Siena, Grosseto, Arezzo e Firenze. L’inaugurazione ha visto la presenza di 122 fra operatori di settore (importatori e ristoratori) e personalità cinesi, tra le quali la vicegovernatrice del distretto di Luwan, Shang Yuying. Presenti, tra gli altri come spiega una nota della Regione, anche i consoli italiani a Shanghai Marcella Zaccagnino e Francesco Variale, insieme al direttore dell’ufficio Ice di Shanghai Maurizio Forte e all’assessore regionale alle attività produttive Ambrogio Brenna. »Yishang - ha spiegato Brenna - vuole essere il punto di riferimento, nel vostro paese, per tutti coloro che cercano una ’guidà per entrare dentro i meccanismi e le regole che definiscono il mondo del vino toscano«.
SIENA - Il Dipartimento per i giardini del quartiere Mitte a Berlino è bersagliato da critiche da quando ha negato alle forze armate tedesche il grande prato davanti al Reichstag - storica sede del Parlamento - per il giuramento solenne in pubblico delle reclute il 20 luglio prossimo. «Un pugno in faccia ai soldati che difendono a rischio della loro vita il nostro Paese» ha criticato oggi il colonnello Ulrich Kirsch, presidente dell’associazione di categoria dei militari Bundeswehrverband. I responsabili per il verde del quartiere Mitte hanno respinto la richiesta del ministero della Difesa perchè, nonostante l’interesse pubblico della cerimonia, non ritenevano indispensabile che il giuramento avvenisse davanti al Reichstag, sede del Bundestag. A questo punto sembra ormai certo che il prossimo 20 luglio le reclute della Bundeswehr giureranno, nel giorno dell’anniversario del fallito attentato del 1944 ad Adolf Hitler, presso il ministero della Difesa a Berlino, lo stesso posto dove avvenne l’esecuzione capitale per i congiurati falliti contro il Fuehrer e dove la manifestazione ha luogo dal 1999. «Il motivo che ha portato al nostro rifiuto è che il ministero della Difesa aveva richiesto di utilizzare praticamente l’intero quartiere», ha detto oggi all’agenzia di stampa tedesca Dpa il responsabile comunale Ephraim Gothe. Ieri il ministero della Difesa aveva fatto sapere di essere «fortemente irritato» per quanto deciso. Lo stesso presidente del Bundestag, Norbert Lammert (Cdu), aveva criticato le autorità berlinesi.
SIENA - Il tribunale di Siena è stato evacuato questa mattina in seguito ad un allarme bomba rivelatosi falso. Intorno alle 10, una telefonata anonima giunta alla redazione cittadina di un quotidiano ha annunciato che all’interno del palazzo di giustizia erano stati posizionati due ordigni e che per questo occorreva far evacuare i locali. In tribunale sono subito arrivati carabinieri, agenti della polizia e della guardia di finanza che hanno provveduto a far uscire tutti i presenti nel palazzo. Il successivo sopralluogo ha dato esito negativo e non è stato trovato alcun ordigno. Intorno alle 11,20 il tribunale è stato riaperto e il personale è potuto tornare al lavoro.