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February 1st, 2008

SIENA: VACCINO CONTRO MENINGITE B DA STUDI GENOMA

SIENA - Tra il 2010 e il 2011 potrà essere immesso sul mercato un nuovo vaccino
efficace contro la meningite di tipo B che è stato sviluppato nei
laboratori di Novartis di Siena e che nasce da studi eseguiti sul
genoma del batterio che la provoca, cioè il meningococco di tipo
B.
 Rino Rappuoli, responsabile globale della ricerca della divisione
vaccini di Novartis, ha specificato che «dal 2008, in due anni di
tempo sarà chiusa la sperimentazione clinica del vaccino,
dopodichè servirà un altro anno per la registrazione». Poi,
secondo previsioni aziendali, tra fine 2010 e il 2011, il vaccino
potrà essere disponibile sul mercato. Il risultato è considerato
importante per due motivi.
Primo, perchè il vaccino va a contrastare una patologia che,
secondo statistiche della comunità scientifica, colpisce
annualmente da 20.000 a 80.000 persone nel mondo, con una
mortalità del 10% che riguarda soprattutto neonati e bambini.
Inoltre, perchè per la prima volta sarà possibile prevenire
efficacemente una malattia partendo da una ricerca in cui è stato
decisivo lo studio dell’informazione genetica.
 A questo proposito Rappuoli ha evidenziato l’importanza della
collaborazione che, nel progetto, Novartis ha aperto con Craig
Venter, lo scopritore del genoma umano. Venter, infatti, ha
aiutato Novartis a decifrare il codice genetico del meningococco
B. Di conseguenza Rappuoli ed i suoi ricercatori hanno potuto
mappare i geni del batterio e, tra questi, selezionare le basi utili
per sviluppare, testare e cominciare la produzione del vaccino
stesso.
 Il polo senese di Novartis Vaccines and Diagnostics, con gli
stabilimenti di Siena e di Rosia, è l’unica ’fabbricà di vaccini
presente in Italia.

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February 1st, 2008

CHIUSO IL CALCIOMERCATO: ECCO TUTTI I MOVIMENTI

SIENA - Questi i principali movimenti realizzati dalle squadre di serie A nella
campagna trasferimenti di gennaio che si è chiusa giovedì 31
alle ore 19.
- ATALANTA: D’Agostino (dal Cagliari) rientro prestito; Fissore
(dal Vicenza) in prestito; Paolucci (dall’Udinese); Radovanovic
(dal Partizan Belgrado).
- CAGLIARI: Capecchi (dal Ravenna) in prestito; Jeda (dal
Rimini) in prestito; Cossu (dal Verona); Gomes da Silva (dal Rio
Ave); Storari (dal Milan) in prestito.
- CATANIA: Alvarez (dal Estudiantes); Silvestre (dal Boca
Juniors); Pià (dal Treviso).
- EMPOLI: Bologh (dal Ferencvaros) in prestito; Falcone (dalla
Fiorentina), Lodi (dal Frosinone); Budel (dal Cagliari); Musacci
(dalla Massese).
- FIORENTINA: Cacia (dal Piacenza) rientro prestito; Da Costa
(dal Psv Eindhoven) Matteoli (dal Grosseto) rientro prestito; Papa
Waigo (dal Genoa) in comproprietà Papaloni (dall’Empoli).
- GENOA: Criscito (dalla Juventus) in prestito; Greco (dal
Chievo) rientro prestito; Iovine (Verona) Vanden Borre (dalla
Fiorentina) in prestito.
- INTER: Biabiany (dal Chievo) rientro prestito; Bocalon (dal
Treviso) comproprietà; Carosen (dal Helsinborg); Fortunato (dal
Treviso) comproprietà; Lacheheb (Ternana) in prestito; N’ze
Kouassi (dal Verona) Ribas (dallo Spezia) rientro prestito;
Maniche (dall’Atletico Madrid) in prestito.
- JUVENTUS: Sissoko (dal Liverpool); Stendardo (dalla Lazio);
Tassari (dal Ravenna) - LAZIO: Rolando Bianchi (dal Manchester
City) in prestito; Dabo (dal Manchester City) Radu (dalla Dinamo
Bucarest) in prestito.
- LIVORNO: Sidny (dal Salguerio) - MILAN: Grimi (dal Siena)
rientro prestito; Pato: (dall’Internacional Porto Alegre) - NAPOLI:
Mannini (dal Brescia) Navarro (Argentinos Junior) Procida (dal
Torino) comproprietà; Santacroce (dal Brescia); Pazienza (dalla
Fiorentina).
- PALERMO: Balzaretti (dalla Fiorentina) in prestito; Caracciolo
ceduto al Brescia.
- PARMA: Da Luz (dal Treviso) Cristiano Lucarelli (dallo
Shakhtar Donetsk) - REGGINA: Brienza (dal Palermo) in prestito;
Costa (dal Bologna) in prestito; Fernandes de Brito (dal Pao de
Acucar) Rizzo (dal Perugia) Stuani (dal Danubio) in prestito;
Cirillo (dal Levante); Makinwa (dalla Lazio).
- ROMA: Mladen e Pena (dal Popescu Craiova) Simone
Palermo (dal Rimini) rientro prestito.
- SAMPDORIA: Gulan (dal Partizan Belgrado); Lembo (dal
Catania); Miglionico (dal Piacenza) comproprietà; Mingozzi (dal
Treviso) rientro prestito; Ettore Oddo (dal Carlin’s Boys);
Scappini (dal Ternana) prestito; Virdis (dal Ravenna) rientro
prestito.
- SIENA: Coppola (dal Genoa) prestito; Kharja (dal Piacenza)
prestito; Mancini e Zito (dal Taranto); Riganò (dal Levante) in
prestito.
- TORINO: Diana (dal Palermo) Asamoah (dal Bellinzona)
Pisano (dal Palermo) in prestito.
- UDINESE: Aoas Vidal (dal Botafogo); Bossa (dal Bellinzona)
Tiboni (dal Pisa).

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February 1st, 2008

MONTALCINO: ARRESTATO UN MACEDONE

MONTALCINO (SIENA) - Nella giornata di ieri i Carabinieri di Montalcino, nel corso dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio sulla SS 2 Cassia di Buonconvento, hanno tratto in arresto un cittadino macedone B.M. di 26 anni, per inosservanza al decreto di espulsione emesso dal Questore di Grosseto.

I militari della locale Stazione, verso le ore 17.30, procedevano al controllo di una autovettura che transitava sulla predetta statale. A bordo c’erano 4 cittadini macedoni e, dai successivi controlli, si appurava che uno di essi era colpito da un decreto di espulsione  dal territorio italiano, mentre gli altri tre erano regolari.

A questo punto per il macedone irregolare scattava l’arresto.

Nello stesso contesto di controlli, veniva deferito in stato di libertà anche N.S. 40enne napoletano per ricettazione: lo stesso, infatti, veniva  trovato in possesso di alcuni mobili antichi  provento di un furto perpetrato mesi prima in Provincia.

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February 1st, 2008

SIENA: ARRIVA IL NUOVO VICE PREFETTO

SIENA - Samuele De Lucia, dal 4 febbraio prossimo, sarà il nuovo Vice Prefetto Vicario del Prefetto di Siena, Giulio Cazzella.

De Lucia è nato a Benevento il 9 settembre 1953 ed ha preso servizio alla Prefettura di Massa Carrara nel 1981.

La sua carriera si è tutta svolta in quella città con una sola parentesi presso la locale Provincia dove, nel corso degli anni, ha spaziato in tutti i servizi propri dell’Ufficio Territoriale del Governo con una particolare conoscenza in campo elettorale, dell’ordine e sicurezza pubblica, dell’immigrazione.

Il dirigente è stato sub-commissario della Provincia di Massa nel 1984 e sub commissario al Comune di Lucca dal 2006 al 2007.

Ha alle sue spalle pubblicazioni di argomento storico, politico, giuridico e del giornalismo.

È un profondo conoscitore delle amministrazioni locali, considerato anche che tra il 2000 ed il 2001 è stato dirigente dell’ufficio personale della provincia di massa Carrara

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February 1st, 2008

SIENA: SCOPERTI ANCORA EVASORI FISCALI TOTALI

SIENA - Quattro evasori fiscali totali sono stati scoperti dalla guardia di finanza della
Tenenza di Poggibonsi (Siena). Complessivamente sarebbero stati
occultati al fisco redditi per circa 5 milioni di euro ed evaso l’Iva per
quasi un milione di euro.
 Due imprenditori, in particolare, hanno occultato al fisco dal 2000
al 2005 redditi per circa 3,5 milioni di euro ed evaso l’Iva per 650
mila euro. Uno degli imprenditori opera nel settore del commercio di
cofani funebri e non ha mai presentato dichiarazioni fiscali e
conservato documentazioni. «I loro casi - spiega la nota delle
fiamme gialle - saranno portati anche all’attenzione della procura
della Repubblica per eventuali responsabilità penali».
 Gli altri due imprenditori operano nel campo dell’edilizia e nella
verniciatura di metalli. Gli accertamenti nei loro confronti hanno
permesso di scoprire anche dieci lavoratori in nero.

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February 1st, 2008

SIENA: E' UN VENDITORE DI BARE L'EVASORE FISCALE TOTALE

SIENA - Nessuna dichiarazione fiscale,
nessun tipo di documentazione in materia conservata: questo è
ciò che ha scoperto la Guardia di Finanza di Siena, indagando su
un’impresa attiva nel commercio di cofani funebri. L’avvio di
mirati ed estesi accertamenti bancari, nonché l’analisi di riscontri
e testimonianze ha permesso di portare alla luce redditi sottratti
per un valore pari a circa 1,7 milioni di euro, recuperando un’Iva
da circa 355 mila euro. Non è l’unico caso: le indagini di questi
mesi hanno consentito di scoprire due imprenditori che per ben 5
anni (dal 2000 al 2005) avevano complessivamente occultato al
fisco redditi per circa 3,5 milioni di euro ed evaso oltre 650mila
euro di Iva. Considerato il grave danno erariale, tutti loro non se la
caveranno con una sanzione amministrativa ma, costituendo
un’ipotesi di reato, la loro situazione sarà portata all’attenzione
della Procura della Repubblica che esaminerà i profili penali della
vicenda.

Dall’inizio del 2008 i finanzieri di Poggibonsi hanno scoperto altri
2 soggetti completamente sconosciuti al fisco, operanti nel
campo dell’edilizia e nella verniciatura di metalli, recuperando a
tassazione circa 1,3 milioni di euro di ricavi ed un’Iva per circa
250 mila euro, rilevando anche la presenza di 10 lavoratori in
nero. In questi due casi le società verificate, pur emettendo le
necessarie fatture, non provvedevano né alla presentazione delle
prescritte dichiarazioni, né tanto meno ai relativi versamenti Iva,
imposte sul reddito ed Irap. Gli evasori sono stati segnalati agli
uffici finanziari per la successiva applicazione del sequestro
conservativo dei beni di loro proprietà per un valore pari al
consistente debito fiscale maturato.

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February 1st, 2008

LA DEMOCRAZIA? NON E' IN ITALIA: SANTORO INSEGNA

SIENA - Rino Daus è tra i 3,5milioni di italiani che ieri sera hanno visto la trasmissione "Anno Zero" di Michele Santoro in cui è andato in onda uno speciale di due ore sull'ex presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro. Naturalmente, un linciaggio contro Cuffaro, esponente di spicco dell'Udc oltre che del Centro-destra, dipinto non solo come mafioso, ma quasi quale mandante della strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie e la scorta. Lungi da me dal voler difendere o condannare Cuffaro da questa accusa (in primo grado è stato condannato a 5 anni per concorso esterno pertanto ci sono altri due gradi di giudizio prima di definirlo amico dei mafiosi o mafioso lui stesso), a Rino Daus preme sottolineare come la democrazia, in questo paese, non esista più dal 1960 (ma è meglio dire che non è mai esistita). La trasmissione di Santoro è ancora una volta uno schiaffo alla dignità umana, non è giornalismo libero e d'inchiesta, ma giornalismo cialtrone, atto solo ad infangare e a plasmare i cervelli di tanti italiani che, non avendo avuto modo di ascoltare un contraddittorio, non hanno potuto avere uno strumento valido per capire la totalità del problema (si avvicinano le elezioni, quindi è iniziato il linciaggio contro il CENTRO DESTRA). A sostenere la tesi di Rino Daus, è anche l'autorità garante delle comunicazioni.

Infatti, Il presidente dell’Autorità garante per le comunicazioni Corrado Calabrò ha ammonito oggi contro i processi scimmiottati in tv o impropriamente trasferiti dalle aule di giustizia al piccolo schermo ed effettuato un richiamo alla Rai per il modo scorretto e parziale con cui il programma Anno Zero di Michele Santoro ha trattato alcuni argomenti. "In Tv -- ha sottolineato Calabrò durante una conferenza stampa -- il processo, lo pseudo processo o la mimesi del processo non si possono fare. L’informazione deve essere equilibrata, obiettiva e deve garantire il contraddittorio senza anticipare giudizi su questioni ancora subiudice". Questo, ha detto ancora il presidente, "non vuol dire porre limiti alla libertà di informazione. Ma l’informazione non può diventare gogna mediatica né spettacolarizzazione ispirata più all’amore per l’audience che all’amore per la verità ". Il richiamo alla Rai, ha spiegato Calabrò, è stato preso "in seguito agli esposti ricevuti da più parti su un esame del ciclo del programma Anno Zero, ed in particolare sulle puntate del 4 ottobre, del 6 e del 20 dicembre, che sono risultate non in linea con i criteri fissati nell’atto di d’indirizzo per quanto riguarda il rispetto di principi di imparzialità e parità di trattamento nella consumazione del contraddittorio". Le puntate del programma sotto accusa sono quelle che hanno ospitato i dibattiti fra il ministro dimissionario delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e il suo predecessore Maurizio Gasparri, l’ex guardasigilli Clemente Mastella e il magistrato Luigi DeMagistris, il ministro dimissionario degli Esteri Massimo D’Alema e il gip Clementina Forleo. L’autorità, ha assicurato Calabrò, in futuro si riserva di vigilare sull’ottemperanza al richiamo da parte del programma incriminato e, in caso si verificassero ulteriori violazioni, "richiederà alla Rai di attivarsi nei confronti dei dirigenti responsabili". Il presidente Agcom ha anche annunciato l’imminente lancio di un nuovo atto d’indirizzo sulle trasmissioni televisive, il cui intento è arrivare alla creazione di un codice di autoregolamentazione, elaborato dall’autorità di concerto con i principali protagonisti del settore.

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February 1st, 2008

SIENA: IL 5 FEBBRAIO BLACK-OUT TELEFONICO ALLE SCOTTE

SIENA - Temporanea interruzione di tutte le linee telefoniche del policlinico

Santa Maria alle Scotte il prossimo 5 febbraio. Dalle ore 21 alle ore 23

circa, a causa di lavori in corso, sarà disattivata la centrale

telefonica dell’ospedale e saranno quindi interrotte le comunicazioni

telefoniche in entrata e in uscita. Sono stati attivati numeri di

emergenza dedicati a Forze dell’Ordine e 118, in funzione durante il

blackout telefonico in caso di necessità.

La direzione sanitaria ha attivato una unità di coordinamento, composta

da medici e tecnici del Dipartimento Tecnico, che sarà disponibile

presso la Discharge Room del Pronto Soccorso per far fronte ad eventuali

imprevisti o bisogni degli utenti.

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February 1st, 2008

SIENA: ESPULSI NOMADI ACCAMPATI ALL'ACQUACALDA

SIENA - Una carovana di nomadi, composta da cinque auto e altrettante roulottes, è stata
allontanata oggi da Siena con un’operazione congiunta di carabinieri, polizia e vigili urbani. La carovana era composta da italiani che avevano trovato dimora in
un parcheggio nei pressi degli impianti sportivi dell’Acquacalda, un quartiere alla prima periferia di Siena.
 Tutti i componenti del nuclei familiari sono risultati avere segnalazioni per reati contro il patrimonio, come furti e borseggi, in altre parti d’Italia. I nomadi hanno
spiegato di essersi accampati a Siena per esigenze sanitarie che avrebbero risolto presso il policlinico le Scotte. In una nota la questura di Siena afferma che
«le condizioni igieniche e sanitarie della carovana hanno indotto le forze dell’ordine a notificare l’ordine di sgombero»

 

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February 1st, 2008

GOVERNO MARINI: CRISI VICINA, ELEZIONI AD UN PASSO

Roma - Sono riprese le consultazioni con il presidente del Senato Franco Marini, ma la situazione per lui si fa sempre più difficle da sbrogliare. Oggi a Palazzo Giustiniani i Verdi, il Pdci, il Prc, il Partito socialista, l'Italia dei valori e i Repubblicani-liberali riformatori.

Bertinotti, intervenuto alla trasmissione «Panorama del giorno» e che ha parlato da leader politico, ha ribadito che secondo lui la legislatura è politicamente finita perché «la maggioranza che si è determinata con il voto delle ultime elezioni su preciso mandato di programma e schieramento con la sconfitta al Senato sul voto di fiducia è finita. Parti importanti come Mastella e Dini l’hanno lasciata, dimostrando che il problema era al centro». Secondo il presidente della Camera il compito di Franco Marini è «difficile» anche se «la politica deve essere in grado anche di tentare imprese difficili». Per Bertinotti servirebbe una «riforma elettorale che in primo luogo elimini le maggioranze coatte, quelle in cui cioè prevale la logica del vincere su quella di avere un programma forte e condiviso». Infatti, «con questo sistema maggioritario tutte le maggioranze sono coatte». Non sembra avere dubbi, Bertinotti, anche sul prossimo scenario elettorale e sul fatto che per la sinistra quella di correre da sola alle prossime elezioni è una «scelta obbligata»: «Il punto - ha però detto - è sapere come, con quale indirizzo programmatico. Penso che strategicamente non c'è altra possibilitá per la sinistra radicale che costituirsi in un soggetto politico unitario».

Tempo reale

18:05 - Il presidente del Senato Franco Marini domani incontrerà le parti sociali a Palazzo Giustiniani. I primi ad essere ricevuti saranno i rappresentanti di Confindustria, Confcommercio, Confcooperative, Confagricoltura, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Lega delle Cooperative, Casartigiani. Ovvero tutte le sigle che nei giorni scorsi hanno presentato il Manifesto per la governabilità, nel quale chiedevano un'immediata riforma della legge elettorale. L'incontro dovrebbe durare, secondo le previsioni, circa un'ora. Alle 10.30, infatti, sono attesi da Marini gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil. Alle 11.30, invece, sarà la volta del Comitato promotore per il referendum. Alle 12.15 toccherà all'Ugl. Concluderà la terza giornata di consultazioni, alle 12:30, il Comitato per la legge elettorale.

17:53 - La delegazione del partito Radicale è a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini. Nella Sala della Costituzione di Palazzo Giustiniani ci sono il leader storico dei Radicali Marco Pannella, la segretaria di Radicali italiani Rita Bernardini, il ministro Emma Bonino e l'europarlamentare Marco Cappato.

17:50 - Una grande coalizione guidata da Franco Marini per scrivere insieme le regole del gioco. E' quanto propone il leader del Pd Walter Veltroni al centrodestra come soluzione per superare la crisi.

17:30 - Il presidente del Senato Franco Marini, sta ricevendo ora nel suo studio, i rappresentanti del Movimento per l'Autonomia, Enzo Scotti, Giovanni Pistorio e Raffaele D'Ambrosio.

17:12 - "E' difficile ma un piccolo margine c'è ancora: il mio dovere è verificare fino in fondo". Lo ha detto il presidente del Senato Franco Marini secondo cui Forza Italia "non può ignorare i tanti sì alla riforma elettorale".

17:04 - Marini: "Finirò il mio lavoro all'inizio della prossima settimana" . Per il presidente del Senato "un'intesa tra le forze politiche su una riforma della legge elettorale è una precondizione per la nascita di un governo". 

16:22 - ''Io credo che quella del governo sia una missione quasi impossibile. Credo che Marini che è una persona seria, sia più realista di quanto pensiate voi giornalisti e che anche lui pensi lo stesso''. Lo afferma il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.

13:45 - Con la delegazione del Pri si è conclusa la mattinata del secondo giorno di consultazioni del presidente del Senato Franco Marini. Riprenderanno alle 17. La prima delegazione ad essere ricevuta a Palazzo Giustiniani sarà quella del'Mpa. Seguiranno i Radicali, il movimento Italiani nel Mondo di Sergio De Gregorio, il Partito democratico meridionale, il Movimento politico dei cittadini, la Sinistra Critica, il Nuovo Psi, il Psdi. La seconda giornata di consultazioni sarà chiusa dalla delegazione dell'Unione democratica dei consumatori.

13:42 - "E' piu' sensato svolgere il referendum, sentendo cosi' la voce degli italiani sulla legge elettorale, e poi andare alle urne". Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, al termine dell'incontro avuto, insieme a Walter Veltroni, con il Comitato per il referendum.

13:40 - ''E' davvero difficile fare una legge elettorale cosi' controversa in poco tempo. Il rischio e' che si arrivi a votare a giugno senza che si cambi la legge elettorale''. Lo ha detto il segretario del Pri Francesco Nucara, al termine dell'incontro con il presidente del Senato Franco Marini a palazzo Giustiniani. Nucara era accompagnato da Giorgio La Malfa e da Antonio Del Pennino.

13:25 - Il segretario del Pri Francesco Nucara con i parlamentari Antonio Del Pennino e Giorgio La Malfa sono a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini a Palazzo Giustiniani. La delegazione del Pri e' l'ultima ad essere ricevuta stamani da Marini. Le consultazioni riprenderanno alle 17. 

13:20 - ''Al contrario a quello che si è detto in questi giorni c'era uno studio praticabile a partire dalla seconda bozza Bianco che era punto di riferimento anche per le forze di opposizione''. Lo ha detto il segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano, riferendosi alla riforma della legge elettorale dopo l'incontro con il presidente del Senato Franco Marini.

13:10 - ''Abbiamo manifestato al presidente Marini l'urgenza e l'esigenza di creare un governo in tempi brevissimi, garantendo le elezioni politiche prima dell'estate, per cambiare la legge elettorale''. Lo ha detto il segretario del Prc Franco Giordano al termine del suo incontro a Palzzo Giustiniani. Secondo Giordano, ''ci sono tutte le condizioni per farlo e per contrastare il trasformismo, riuscendo cosi' ad applicare le norme per la finanziaria mirate ad un rimborso e ad un risarcimento dei ceti piu' deboli mediante le risorse dell'extragettito''.

13:03 - Riprenderanno alle 17 le consultazioni del presidente del Senato Franco Marini . La prima delegazione ad essere ricevuta a Palazzo Giustiniani sarà quella del'Mpa. Seguiranno i Radicali, il movimento Italiani nel Mondo di Sergio De Gregorio, il Partito democratico meridionale, il Movimento politico dei cittadini, la Sinistra Critica, il Nuovo Psi, il Psdi. La seconda giornata di consultazioni sarà chiusa dalla delegazione dell'Unione democratica dei consumatori.

12:55 - ''Tentare di andare a votare per impedire il referendum significherebbe una doppia sconfitta della politica. Sconfitta una prima volta perche' il Parlamento verrebbeesautorato delle proprie funzioni,sconfitta una seconda perche' si continua a vedere l'appuntamento con le urne come un fine e non comeun mezzo. L'importante invece sarebbe creare quelle condizioni per fare quelle riforme che mancano al Paese da ormai 15 anni". Lo ha affermato Mario Baccini, fondatore della Rosa bianca.

12:50 - "Non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire. Tutte le forze di opposizione e alcune della exmaggioranza, considerano la legislatura finita. La parola ora deve tornare al popolo, perche' cosi' vuole la democrazia". Così Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e coordinatore delle segreterie della Lega Nord.

12:40 - ''L'incontro e' andato molto bene e abbiamo apprezzato il senso delle istituzioni del presidente del Senato Franco Marini''. Cosi' il presidente dei senatori dell'Udc, Rocco Buttiglione, uscendo da Palazzo Giustiniani.

12:35 - ''Lavorero' per recuperare l'alleanza col Pd anche alla Camera, ma i matrimoni si fanno col consenso di entrambi'', ha affermato  il leader del Pdci Diliberto.

12:22 - ''Le modalita' con cui il presidente Marini sta portando avanti le consultazioni contribuiscono a svelenire il clima politico''. Lo ha dichiarato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, dopo l'incontro con il presidente del Senato. ''Siamo costruttori di pace - ha aggiunto - se non e' per l'oggi sara' per il domani''.

12:15 - "L'Udc non e' disponibile in alcuna forma a sostenere un governo con forze di centrosinistra. Il trasformismo e' ilcancro della democrazia italiana". Lo ha dichiarato il leader dei centristi, Pier Ferdinando Casini, al termine dell'incontro con Franco Marini. "L'Udc conferma il suo consenso sulla legge elettorale alla tedesca'' ha aggiunto.

12:08 - ''Questa crisi e' molto grave, e noi siamo preoccupati non solo per la situazione attuale, ma per le prospettive future''. E' quanto ha affermato il senatore socialista, Gavino Angius, al termine del suo colloquio, insieme a Enrico Boselli e a Roberto Villetti, con il presidente del Senato, Franco Marini. ''Siamo molto preoccupati - prosegue - anche per la sentenza della Corte Costituzionale, per i lavoratori e per i salari che avrebbero potuto avere dei benefici dai decreti delegati che il governo uscente avrebbe potuto fare in tempi brevi''.

12:03 - "Per far nascere un Governo e' necessario un accordo chiaro e preventivo per una nuova legge elettorale, ma la proposta Bianco non e' accettabile, si deve tornare alla bozza Chiti che aveva incontrato largo consenso". Cosi' il leader dei SocialistiEnrico Boselli, dopo il colloquio con Franco Marini a Palazzo Giustiniani.

11:50 - ''Missione impossibile. Basta chiacchiere. L'Italia vuole tornare al voto''. Lo ha affermato Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia.

11:40 - "Se alle prossime elezioni dovesse prevalere il centrodestra, noi siamo disponibili a dare la presidenza di una delle Camere e di alcuni commissioni parlamentari all'opposizione. Noi ci auguriamo, infatti, che la prossima sia una legislatura moderata, non basata sullo scontro per non ripetere gli errori fatti dal centrosinistra". A dichiararlo il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, in una conferenza stampa presso la sede del gruppo parlamentare del partito a Montecitorio.

11:35 - ''Lavorero' per recuperare l'alleanza col Partito Democratico anche alla Camera, ma i matrimoni si fanno col consenso di entrambi''. Così ha risposto il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, interpellato su possibili alleanze.

11:30 - ''C'e' bisogno che la legislatura vada avanti''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, oggi a Lucca a margine dell'attivo dei quadri e dei delegati. ''Andremo a sottoporre a Marini - ha detto Epifani - il nostro punto di vista, il nostro giudizio critico''.

11:25 - ''Italia dei Valori pone un'unica condizione, ovvero che si facciano le cose con chiarezza, coinvolgendo anche l'opposizione, per un Governo che nasca forte, con un'ampia convergenza, e non un governicchio che sarebbe l'ennesimo schiaffo in faccia ai cittadini''. Lo ha dichiarato il capogruppo di Idv alla Camera, Massimo Donadi.

11:15 - ''Abbiamo ribadito al presidente Franco Marini che per coerenza politica il Pdci appoggerebbe un governo se esso fosse in continuita' del precedente, e cioe', un governo di centrosinistra con una maggioranza di centrosinistra''. E' quanto ha detto il leader del Pdci Diliberto al termine dell'incontro con Marini a palazzo Giustiniani. ''La bozza Bianco non puo' essere nemmeno una base di partenza per la discussione sulla legge elettorale - ha aggiunto -. Se il governo fosse sostenuto da una maggioranza diversa, e dunque anche da pezzi delle destre si snaturerebbe la nostra coalizione e dunque saremmo in presenza di un tradimento del mandato degli elettori del 2006. Un tradimento a cui saremmo contrari''.

11:05 - "Ma come e' intelligente D'Alema, che scopre tardivamente il referendum. La verita' e' che a sinistra hanno talmente paura delle elezioni che sarebbero disposti a tutto pur di evitarle. Ad usare il referendum a scopi dilatori, a sostenere un governo Berlusconi, a camminare sulle mani". Lo afferma, in una nota, Maurizio Gasparri di An.

10:42 - Il leader del Pdci Oliviero Diliberto con i capigruppo al Senato e alla Camera, Manuela Palermi e Pino Sgobio, e il presidente del partito Antonino Cuffaro sono a colloquio con il presidente del Senato Franco Marini.

10:40 - ''Il presidente Marini parta dalla maggioranza che ha riconfermato la fiducia a Prodi per giungere a una legge elettorale che eviti un contenzioso folle sul rischio di incostituzionalita' delle prossime elezioni politiche''. E' quanto ha detto il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio al termine dell'incontro con Franco Marini. "Assicuriamo - ha aggiunto - il nostro sostegno all'azione del presidente Marini e confidiamo nella sua capacita' di trovare una soluzione per la modifica di una legge elettorale dichiarata incostituzionale anche dalla Corte Costituzionale nella sua recente decisione sul referendum".

10:18 - "Vedo difficile l'ipotesi che Marini riesca a formare un nuovo governo, ma la politica deve essere sempre in grado di tentare imprese difficili perche' c'e' l'interesse generale del Paese''. Cosi' il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ospite della trasmissione Panorama del giorno.''Io credo che non ci siano altre possibilita' per la cosiddetta sinistra radicale che quella di costituire un soggetto politico unico'' ha aggiunto.

9:40 - E' iniziato l'incontro tra Franco Marini e la delegazione dei Verdi, guidata dal leader Pecoraro Scanio. Presenti anche i capigruppo di Camera e Senato Bonelli e Ripamonti.

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February 2nd, 2008

ITALIA OLIMPICA: CI SONO 3 GIOCATORI DEL SIENA

SIENA - Domani a Ferrara parte l’avventura
dell’Italia olimpica verso Pechino 2008. In serata, infatti, si
raduneranno i venti convocati di Pierluigi Casiraghi per
l’amichevole con l’Olanda in programma martedì, primo test in
vista dei Giochi. Del gruppo fanno parte quattro giocatori del 1985
che hanno partecipato all’ultimo Europeo in Olanda: il portiere
Viviano, il difensore Coda, i due centrocampisti Montolivo e
Nocerino. La novità è invece Rossettini, difensore del Siena.
Rientra poi nel gruppo Galloppa. Gli azzurrini si ritroveranno al
termine delle partite di campionato in un albergo di Ferrara e
lunedì pomeriggio sosterranno il primo allenamento.
Questa la lista dei convocati: Portieri: Consigli (Rimini), Viviano
(Brescia); Difensori: Coda (Udinese), Criscito (Genoa), De
Ceglie (Siena), Marzoratti (Empoli), Motta (Torino), Rossettini
(Siena), M. Rossi (Parma); Centrocampisti: Cigarini (Parma),
Galloppa (Siena), Giovinco (Empoli), Montolivo (Fiorentina),
Morosini (Vicenza), Nocerino (Juventus), Russotto (Treviso);
Attaccanti: Cerci (Pisa), Osvaldo (Fiorentina), Pozzi (Empoli), G.
Rossi (Villarreal).
Questo il programma del raduno: Domenica raduno al termine
delle gare di campionato presso l’hotel Duchessa Isabella di
Ferrara Lunedì h. 13,15 ca. incontro con la stampa in hotel h.
15,00 allenamento presso Centro Addestramento Spal Martedì h.
10,30 allenamento presso Centro Addestramento Spal (a porte
chiuse) h. 21,00 gara ITALIA-OLANDA Under 21-Olimpica presso
lo stadio «P. Mazza» di Ferrara. A seguire incontro con la
stampa e scioglimento della delegazione. La gara sarà diretta
dall’arbitro Perez Rubinos, coadiuvato dagli assistenti Jimenez
Yuste e Moreno Alvarez della Federazione spagnola; IV ufficiale
Andrea Gervasoni di Mantova.

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February 2nd, 2008

RIFLESSIONE: LA SINISTRA HA FATTO FALLIRE L'ITALIA

SIENA - Nel trambusto, ennesimo, in cui versa la nostra martoriata Patria e i costanti appelli all'unità in nome del popolo da parte del centro sinistra, in ogni cittadino si impone una riflessione. Lo spettacolo deprimente a cui assistiamo quotidianamente è la conseguenza di un fallimento, quello della democrazia, ma soprattutto della degenerazione politica in cui versa da sempre la seconda Repubblica, figlia della prima Repubblica nata dal tradimento e dall'infamia.

Inutile fare confronti tra i politici di oggi e quelli di una volta, tantomeno con i grandi illuminati del Ventennio della Rivoluzione che un gran bene ha fatto a questo Paese. La vera riflessione, attuale e reale, che si impone riguarda questo Centro sinistra, in modo particolare la Sinistra che ha fatto fallire l'Italia. Sì, l'ha fatta fallire perchè questa Italia sta vivendo una crisi annunciata, una grave difficoltà in nome dell'ignavia, dell'arroganza, dell'astio e del rancore. All'indomani delle elezioni politiche del 2006 dove la contesa finì in parità tra i due schieramenti (centrosinistra vittoriosa alla Camera, centrodestra al Senato), il Centrodestra si dichiarò pronto ad un governo di unità nazionale, ad una grande coalizione. Il centrosinistra rispose di no. Il centrosinistra, con tutte le sue contraddizioni e distinguo, si unì e rispose no al Centrodestra solo ed esclusivamente in nome dell'antiberlusconismo. Era una coalizione nata e sviluppata non per fare, ma per essere contro. E lo spauracchio si chiamava Berlusconi. Trovò anche il sostegno dei Senatori a vita che hanno retto per due anni le sorti di un governo fantoccio, spudoratamente diviso in tutte le questioni più importanti, dai valori alle riforme, ma fortemente saldo nel colpire al cuore Berlusconi. Prodi era consapevole di questo ed ha fatto finta di niente, nemmeno quando Comunisti Italiani e Rifondazione comunista litigavano con la Margherita per futili motivi di stili di vita (il bagno ai transessuali etc.). Come dieci anni fa, quella coalizione sghangherata è saltata. Non c'entrano niente la fame di potere e le poltrone: il nocciolo della questione è che i principi ed i valori rimangono principi e valori, non sono oggetti commerciabili. Oggi, in una crisi vergognosa e soprattutto dopo due anni di legame in nome dell'antiberlusconismo, l'aborto del Partito Democratico (un coacervo di ex comunisti, ex democristiani, atei e credenti) chiede al nemico Berlusconi una grande alleanza: e in nome di che cosa? Della riforma elettorale, non del popolo. Ripeto, della riforma elettorale............... Perchè questa grande coalizione non è stata fatta due anni fa? Perchè, di fronte ad una vittoria risicata (24mila voti di scarto), la sinistra ha detto no a Berlusconi? Perchè il governo Prodi ha voluto risanare i conti dello Stato con una Finanziaria disarmante per tutti i cittadini italiani contando sui voti dei senatori a vita e con una coalizione retta dall'odio verso Berlusconi? Perchè? Oggi questa crisi, purtroppo, la pagano i cittadini italiani. L'arroganza della Sinistra italiana che per due volte nella storia d'Italia è andata al governo e per due volte lo ha fatto in nome dell'Odio fallendo miseramente, ha distrutto proprio quelle famiglie che chiedevano stabilità, intelligenza, onestà sociale; ha distrutto le famiglie che a parole diceva di difendere; ha distrutto quelle famiglie, il 65%, che a fine mese riscuotono in totale appena 2000 euro; ha distrutto le speranze. Sì, questa sinistra ha fatto fallire l'Italia. Questa sinistra che ha tradito la sua storia, le sue origini, i propri principi.

Riflettete: il centrosinistra ha vinto per due volte le elezioni dal 1996 ad oggi ed in entrambe le occasioni ci sono riusciti grazie ad una alleanza innaturale. Ma nel 1996 ci è riuscita perchè il Centrodestra non è stato appoggiato dalla Lega e nel 2006 perchè è arrivato l'appoggio da tutti i poteri forti dello Stato: dalla magistratura ai grandi quotidiani nazionali, da Confindustria all'associazione dei comuni d'Italia. E per vincere di 24mila voti ha dovuto ancora una volta dar vita ad una alleanza in cui un travestito (Luxuria) doveva decidere le sorti del Paese insieme ad una devota della Madonna (Paola Binetti). No signori della sinistra, avete fallito, ma più che altro avete fatto fallire questo Paese.

Rino Daus

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February 2nd, 2008

MONTEZEMOLO? NO GRAZIE, L'ITALIA FA GIA' SCHIFO COSI'

SIENA - Avrete notato che il lord (o) Montezemolo pontifica ovunque. E' venuto anche a Siena a dirci come la pensa questo signorotto di mezza età che guadagna 5milioni di euro all'anno. Lui, come Della Valle, sono per la vera politica dell'onestà, per i poveri, per gli operai, per il mondo con le libellule e le farfalle colorate, per i bambini senza catarro e che fanno le scureggine all'odor di candeggina al limone. Insomma, quel mondo che hanno sempre vissuto loro, fatto di colf e schiavi sempre al loro servizio. Montezemolo fa anche il moralizzatore, si è scagliato perfino contro Totò Cuffaro, l'amorale amico dei mafiosi (dice il lord(o)). Ebbene, una domanda: come mai Montezemolo non ha ancora espulso da Confindustria tutti quegli imprenditori condannati per mafia in Sicilia, Calabria e Campania?

Montezemolo, no grazie.

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February 2nd, 2008

BOICOTTATE LA FIERA DEL LIBRO DI TORINO

Nella città di Torino si organizza ogni anno la fiera del libro internazionale.
E' una manifestazione culturale prestigiosa.
Quest' anno nel periodo fra l'8 e il 12 maggio 2008, Israele sarà l'ospite d'onore della fiera e nell'occasione ci sarà una cerimonia per i 60 anni della fondazione dello Stato d'Israele. In Italia è in atto una campagna di boicottaggio della fiera da parte di scrittori, case editrici e semplici persone a favore della pace e della giustizia. A questa campagna partecipano tanti comitati e associazioni che solidarizzano con il popolo palestinese e che vogliono ricordare al mondo che l'entità sionista ancora commette crimini e conduce una guerra di pulizia etnica da 60 anni nei confronti del popolo palestinese.
Parteciperà alla fiera di Torino, un gruppo di scrittori sionisti molto coccolati in Europa come David Grossmann, Amos Oz e Abram Yeoshua.
Il poeta ebreo Aharon Shabtai ha rifiutato la partecipazione alla fiera e ha chiesto di annullare il suo nome dall'elenco degli invitati considerando Israele un'entità razzista che lui non vuole rappresentare in alcun modo.
Alcune organizzazioni stanno lavorando per organizzare una fiera del libro parallela in solidarietà con il popolo palestinese e i popoli oppressi.


 
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February 2nd, 2008

MONTEZEMOLO: STORACE LA PENSA COME RINO DAUS

SIENA - «Montezemolo è dispiaciuto che non si faccia il
governo io invece sono contento, questa è la differenza»: lo ha detto a Foggia il segretario della Destra, Francesco Storace aggiungendo: «Francamente, il
parere dei salotti importanti della Repubblica non serve a nulla. Quello che serve è dare ai cittadini la possibilità di credere che il futuro sia ancora sinonimo di
speranza e non di angoscia».
 «Abbiamo passato due anni terribili - ha detto ancora Storace - fatti di tasse, lassismo sulle politiche di sicurezza, di distruzione e di tentativo di distruzione dei
valori in cui crede il popolo italiano. Questa pagina va chiusa al più presto perchè è stata una pagine orribile. Il tentativo che sta mettendo in campo Marini è
inutile. Si arrenda perchè non c’è più speranza per loro. Sono destinati ad una ventina di anni di opposizione».
 A un giornalista che gli ha chiesto se la Destra correrà da sola in caso di elezioni Storace ha risposto: «Abbiamo uomini in grado di poter rappresentare la
coalizione del centrodestra».

Molto bene, Francesco Storace la pensa proprio come Rino Daus: non ne avevamo dubbi. E chissà... In ogni modo, Rino Daus anticipa che nei prossimi mesi, in caso di elezioni politiche, da questo blog darà indicazioni di voto per i propri lettori. Al momento, però, non è possibile dire niente.

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February 2nd, 2008

SE SI VOTASSE OGGI IL CENTRODESTRA AL 58%

ROMA - Il presidente del Senato, Franco Marini, conta di avere per lunedì prossimo tutti gli elementi per "una valutazione complessiva" sulla soluzione alla crisi, dopo che l’incontro con le parti sociali di oggi ha ribadito la necessità di una nuova legge elettorale. "E’ stato ribadito da tutti il rilievo e l’importanza di un cambiamento della legge elettorale. Vi confermo che elementi per una valutazione complessiva li avrò certamente lunedì, non tanto lontano", ha detto Marini ai giornalisti oggi, al termine del nuovo giro di consultazioni con sindacati e Confederazioni delle imprese. Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha detto oggi ai giornalisti uscendo dall’incontro con Marini che è necessario "non perdere altro tempo" e, se le consultazioni non daranno un risultato all’inizio della prossima settimana, è opportuno andare alle elezioni. I sindacati confederali sostengono Marini nel suo sforzo per un nuovo esecutivo, individuando in una nuova legge elettorale e nell’"emergenza dei redditi da lavoro e da pensione... ragioni validissime per avere un’interruzione prima di andare al voto", come ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Marini ha ribadito che vi sono "spiragli ancora aperti" per un dialogo. "Naturale, se fossero chiusi sarei in vacanza pure lunedì, ma devo lavorare lunedì", ha detto Marini, con riferimento al previsto incontro con le delegazioni di An, Forza Italia e Pd.

FINI IL TRADITORE: "CENTROSINISTRA DISPERATO"

Mentre l’opposizione di centrodestra chiede un immediato ritorno alle urne con lo scioglimento delle Camere, il leader del Pd, Walter Veltroni, ha ribadito oggi la sua preferenza a ritardare il voto a giugno, dopo che il Parlamento, sotto un governo transitorio e possibilmente bipartisan, abbia varato provvedimenti su legge elettorale, salari e riforme costituzionali. Il leader di An, Gianfranco Fini (detto Il Traditore), ha giudicato oggi "strumentale" la richiesta di Veltroni. "Questo è un centrosinistra disperato che negli ultimi giorni, pur di evitare lo scioglimento delle Camere si è inventato le proposte più originali e bizzarre", ha commentato Fini a margine di un convegno a Roma.

CENTRODESTRA IN VANTAGGIO SULLA SINISTRA

Secondo un sondaggio Ipsos-L’Espresso, pubblicato ieri, il fronte del centrodestra ha il 58% dei consensi dell’elettorato contro il 42% del centrosinistra.

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February 3rd, 2008

ROMA: BUONTEMPO CANDIDATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

  

"Un formidabile bagno di folla con un affluenza oltre ogni previsione, altro che 'inconsitenti' come qualcuno amava definirci. Ci scusiamo poi con le tantissime persone che non sono riuscite a entrare al teatro Capranica e con le forze dell'ordine impegnate in un sovraccarico di lavoro e che non hanno consentito ulteriori ingressi per motivi di agibilità della struttura stessa".
E' quanto dichiara il portavoce romano Fabio Sabbatani Schiuma.
"Con soddisfazione - continua Schiuma - registriamo l'adesione al nostro movimento di Roberto degli Angioli, presidente di circolo di AN e già consigliere del Municipio XV nel 97 e poi provinciale con la giunta Moffa, di Gianni Petrone, presidente di circolo e già vicepresidente del Municipio XV dove è stato presidente del gruppo di AN dal 2001 al 2006, e di Marcello Toussan, segretario nazionale dell'Ugl credito, già consigliere del Municipio XX, nel 93 con il MSI, nel 97 il più votato per AN e nel 2001 con Forza Italia".

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February 3rd, 2008

RIFIUTI: UNA GIORNATA DI TREGUA

L’ex
manifattura tabacchi, a Napoli, è idonea a ospitare un sito di
ecoballe, perchè «non c’è traccia di amianto». Via libera anche a
Marigliano, stessa funzione, nel Napoletano, e alla discarica di
Villaricca.
Quest’ultima però non sarà ampliata. Anzi, l’impegno è di
chiuderla, dopo aver conferito 30 mila tonnellate di frazione
organica. Gianni De Gennaro va avanti insomma, con il suo
piano.
 Il sindaco Rosa Russo Iervolino, intanto, ripete che il
supercommissario ha un ruolo difficilissimo - «sta facendo il
possibile» - e invoca un punto di equilibrio fra il diritto della città
ad essere pulita e la doverosa solidarietà alla provincia.
 La reazione della gente, alle notizie che arrivano al
Commissariato, è in qualche caso immediata: mille persone a
Marigliano organizzano una fiaccolata, e i comitati civici
annunciano una resistenza a oltranza, «no a decisioni calate
dall’alto». Ostinazione e sorpresa: perchè il commissario
decide? «Non sono ancora conclusi i rilievi sulle falde acquifere».
A Santa Maria la Fossa (Caserta), invece, c’è un clima di attesa:
la cittadinanza ha chiesto di poter ridurre le quantità di rifiuti
destinate a Ferrandelle: sperano di ottenere che arrivino soltanto
quelli del Casertano. Nella notte, dopo gli scontri di ieri, con otto
feriti, la gente ha ripulito pure le strade. Attendono, a questo
punto, anche i cittadini di Ariano Irpino (Avellino), per il sito di
Difesa Grande: dove gli accertamenti sono ancora in corso.
 Napoli invece fa un esperimento, con la domenica ecologica
della raccolta differenziata. Nelle dieci municipalità sono stati
allestiti posti di raccolta straordinaria per conferire vetro, carta,
alluminio e plastica con iniziative di sensibilizzazione alla
separazione dei rifiuti. Si chiedono consigli alla gente, «senza
collaborazione non decollerà la differenziata», spiegano i
promotori dell’iniziativa, che per il sindaco ha un esito positivo.
«Per noi - sottolinea - raccogliere l’immondizia non è mai stato
un problema nè lo è.
Il problema è sversarla. Produciamo 1400 tonnellate al giorno,
se ce le fanno depositare tutte, la sera successiva abbiamo i
mezzi vuoti e possiamo raccogliere. Se ce ne fanno depositare
700, altrettante non sono raccolte».
 È anche la domenica di Carnevale, oggi: per le strade del
centro di Napoli, che in questi giorni finalmente respirano, si
vedono a terra i coriandoli. Ma nella periferia, l’immondizia -
accumulata da mesi ai piedi dei palazzi delle scuole degli
ospedali, spalmata per le strade nelle rivolte popolari, - viene
’raccoltà dai carri della festa. È ingrediente feroce di scherno e di
satira. A Barra si consegnano virtualmente megatapiri ad Antonio
Bassolino e ad Alfonso Pecoraro Scanio.
 È comunque una giornata come tutte le altre, se si parla con i
vigili del fuoco: inizia e finisce con il consueto bollettino dei roghi:
50 fino alle 8 di stamattina, 50 fino alle 20 stasera

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February 3rd, 2008

GOVERNO MARINI: DOMANI GIORNATA DECISIVA

Sarà
domani la giornata decisiva, con l’ultimo tentativo di Franco di
verificare la possibilita di dare vita ad un governo per riformare la
legge elettorale. A palazzo Giustiniani Marini ascolterà Alleanza
Nazionale, Forza Italia e infine il Partito Democratico. Nonostante
il lutto che lo ha colpito, infatti, Silvio Berlusconi ha fatto sapere
che comunque assolverà i suoi impegni politici: non slitterà
dunque l’agenda della crisi, come pure si era ipotizzato.

Il presidente incaricato si dice ancora «ottimista» per il buon
esito del suo tentativo, ma il compito appare sempre più arduo.
«Ottimismo della volontà», commenta Fausto Bertinotti,
contrapponendolo classicamente al «pessimismo della ragione».
E per Bertinotti è certo che, qualora Marini non dovesse riuscire
nel compito affidatogli da Napolitano, «sarebbe improprio»
affidare il mandato ad un altro esponente politico. «O marini ce la
fa limpidamente con quel mandato, o scommetto che passa la
mano», assicura il Presidente della Camera. Insomma, non c’è
spazio per un nuovo incarico: «C’è una sola soluzione pulita: un
accordo largo sulla legge elettorale, e un governo brevissimo. Se
non c’è l’accordo, il passaggio da Marini a un altro è improprio.
O legge elettorale, o elezioni, questo è il bivio». Del resto «il
Presidente della Repubblica e il presidente Marini hanno
mostrato tutta la determinazione necessaria: se non ce la fanno
loro, vuol dire che è impossibile». La previsione di Bertinotti è
secca: «O c’è l’accordo e si procede, o non ci sarebbero pasticci
maleducati dal punto di vista istituzionale».

E l’accordo appare difficile. Per Franceschini «il tentativo del
presidente Marini non è ancora finito. Anche un non esperto
capisce che avrebbe più senso fare prima una buona legge
elettorale e poi andar a votare e non viceversa». Tuttavia il vice
segretario del Pd riconosce che le chance di Marini «ad oggi
sono poche. Poi c’è la speranza che Berlusconi ascolti quel che
chiedono gli italiani». Ma ancora oggi il portavoce di Berlusconi,
Paolo Bonaiuti, ribadisce la richiesta di elezioni immediate: «Noi
siamo in linea con quello che chiede la gente: bisogna tornare
alle urne per dare vita ad un governo efficiente, serio, concreto.
Un governo che faccia quelle cose di cui il Paese ha bisogno».

Anche su quello che dirà An, non c’è dubbio: «Domani a Marini
diremo che non c’è tempo da perdere, chiederemo che si cali il
sipario e si torni alle urne», anticipa Gianfranco Fini. «Che senso
ha - si chiede il presidente di An - dare vita a un Governo per una
riforma elettorale, quando in 18 mesi abbiamo dimostrato di
avere tutti idee diverse? Per questo è giusto nell’interesse
nazionale chiedere a Marini di rinunciare all’incarico e di giungere
in fretta a nuove elezioni». Alle quali Fini vorrebbe andare con
una coalizione snella: «Non c’è bisogno di imbarcare tutti quelli
che sono alla ricerca di una nave per salvarsi».

Piuttosto, Fini già immagina il percorso per la prossima
legislatura: «Dobbiamo cominciare a pensare fin dall’inizio della
prossima legislatura a dare vita ad una procedura per realizzare
un’assemblea costituente, per mettere mano e rifare la seconda
parte della Costituzione. Un modo per stabilire anche in cosa si
articola il federalismo, che deve essere autonomia - spiega il
leader di An - ma accompagnata da responsabilità, e poi
riscrivere i poteri dell’esecutivo». Una strada ritenuta corretta
anche da Pier Ferdinando Casini: «Ci vorrà una legislatura
costituente. È tale la mole dei problemi da affrontare che
occorrerà lavorare per il Paese e non contro l’avversario».
Bonaiuti non parla di Costituente, ma assicura: «Faremo anche
le riforme costituzionali, se gli elettori ci daranno la maggioranza
nella prossima legislatura. Ovviamente chiameremo a
partecipare l’opposizione, non ci comporteremo certo come
hanno fatto loro con noi».

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February 3rd, 2008

LETTERA DI MARCO TARCHI: ABBONATEVI A DIORAMA

Come promesso, un piccolo recupero di periodicità di Diorama è alle porte. Domani andrà in pellicola il numero 286, che ha un carattere speciale, articolandosi in pochi ma assai densi contributi:
a) un mio editoriale (A chi giova l'occidentalismo);
b) un'ampia - 8 pagine - e ricca intervista ad Alain de Benoist sul tema Il pensiero ribelle;
c) l'apertura di un dialogo sulle prospettive dell'opposizione al sistema di pensiero vigente, con un esteso intervento (ben 12 pagine) di Marino Badiale dell'Università di Torino, intitolato Per una nuova radicalità anticapitalista e una mia articolata replica (Il peso del passato e le immagini del futuro);
d) una mia recensione-saggio del libro di Alessandro Gasparetti La destra e il '68.
Mi pare un buon stimolo per convincere chi mi legge ad abbonarsi subito a Diorama o a rinnovare la propria sottoscrizione.
So che ad alcuni abbonati il numero 285, spedito il 29 dicembre, non è ancora arrivato. E' assurdo e vergognoso, ma purtroppo le Poste sono quello che sono. Ovviamente, chi dovesse veder saltato un numero lo deve segnalare e lo rispediremo.
Un cordiale saluto.
Marco Tarchi
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