EMPOLI - Il Siena vince meritatamente il derby salvezza e spinge l’Empoli verso la zona rossa della classifica, a un solo punto dal terzultimo posto. Il Siena, spinto dalle reti di Portanova e dell’ ex Riganò, prende punti e morale e si allontana dalle paludi della lotta per non retrocedere. L’Empoli non riesce a sfatare il tabù delle toscane visto che in questa stagione ha sempre perso con le squadre della sua regione. È un Empoli che entra in crisi dopo la seconda sconfitta consecutiva in tre giorni. Gli azzurri sono la controfigura di quelli visti appena una settimana fa contro il Catania, assomigliano di più alla squadra abulica che ha perso mercoledì scorso contro il Palermo. Il Siena non fa un granchè, ma almeno non sbaglia passaggi semplici e quindi risulta più preciso e organizzato. Alberto Malesani sceglie di mandare in campo Vannucchi nonostante il capitano azzurro non stia attraversando un buon periodo di forma, ma la prestazione del trequartista non è per niente convincente e dopo 45 minuti di troppi errori il tecnico lo sostituisce con Abate, più guizzante e veloce. Nel primo tempo da segnalare per l’Empoli solo un tiro in porta, quello di Vannucchi su punizione che cerca la potenza, ma trova solo la precisione e i guantoni dell’austriaco Manninger. Il Siena risponde con una gara accorta, di attesa, consapevole che l’avversario non è al meglio. Senza Vergassola, ma con Forestieri dietro le punte Frick e Maccarone, la squadra di Beretta gioca con Kharja in mediana e la qualità dell’uomo d’ordine bianconero si vede. Come per esempio al 33’ quando su una punizione dalla trequarti pesca la testa di Portanova in duello aereo con Pratali: il difensore dell’Empoli si siede e protesta, ma la palla colpita dal centrale senese praticamente a sedere sull’erba infila Bassi, colpevole di non essere uscito. I primi 45 minuti si esauriscono in queste due azioni e nella ripresa la situazione non migliora nè dall’una nè dall’altra parte. Il Siena ovviamente amministra il vantaggio cercando di chiudere la gara in contropiede, mentre gli azzurri, nonostante l’ingresso di Abate e Moro, non riescono a sfondare. Al 23’ azione dubbia con un contatto in area tra Frick e Bassi, con l’attaccante pronto a battere a rete. Nel finale l’Empoli si fa vedere con una punizione di Giovinco e un cross di Buscè che non trova nessun compagno a pochi metri dalla porta. La squadra di Malesani finisce il derby in inferiorità numerica dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Moro che colpisce Rossi. E proprio in questa situazione il Siena raddoppia con l’altro ex azzurro Riganò che chiude la gara a una manciata di secondi dalla conclusione.
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