SIENA - L’Autorità Antitrust ha avviato una istruttoria sull’acquisizione da parte di Mps del controllo del gruppo Antonveneta. L’operazione, indica l’Antitrust, «potrebbe determinare la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante in grado di eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, su diversi mercati provinciali e regionali».
L’Antitrust ha rilevato «possibili effetti restrittivi della concorrenza» nei mercati «della raccolta bancaria, degli impieghi, della distribuzione di fondi comuni di investimento e della distribuzione di prodotti assicurativi vita». «La valutazione dell’Autorità - spiega una nota - riguarderà anche, in linea con i precedenti provvedimenti relativi alle concentrazioni nei mercati bancari, i potenziali effetti dell’operazione sulla futura governance di Mps e Antonveneta. In particolare, l’analisi sarà tesa a verificare che l’operazione non determini o rafforzi legami già rilevanti, o che potrebbero venirsi a creare, tra gli operatori del settore, tali da compromettere in misura significativa le dinamiche competitive nei diversi mercati interessati». La chiusura dell’istruttorie è prevista entro il 15 maggio 2008, termine che comprende i 30 giorni previsti per ottenere il parere dell’Isvap. Nel provvedimento con cui l’Antitrust ha avviato l’istruttoria si legge che l’operazione «comporta il rischio di costituzione o rafforzamento di posizioni dominanti nel mercato della raccolta soprattutto nell’area della Toscana e, in particolare, nelle province di Siena, Grosseto e Arezzo, nonchè nelle province di Vercelli e Mantova» Nel mercato degli impieghi il rischio rilevato dall’Antitrust è che «possa determinare rischi di costituzione o rafforzamento di posizioni dominanti: nei mercati provinciali degli impieghi alle famiglie consumatrici di Siena, Grosseto, Biella e Vercelli; nei mercati provinciali degli impieghi alle famiglie produttrici di Siena, Grosseto, Arezzo, Firenze, Lucca, Biella, Mantova e Perugia; infine, nel mercato degli impieghi alle imprese di medie-grandi dimensioni in Toscana». Sotto esame anche la concorrenza nei mercati della «distribuzione di fondi comuni di investimento» e della «distribuzione di prodotti assicurativi vita»
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