SIENA - Manifesti e talk show televisivi. È la campagna elettorale, ragazzi. Molti soldi spesi e, spesso, i risultati non sono dei migliori. I materiali comunicativi «peggiori» sono quelli del Pdl e del Pd. Si vede poco la propaganda della Sinistra Arcobaleno («ed è una fortuna per Bertinotti») mentre, al momento, la «più interessante» è quella della candidata premier de La destra, Daniela Santanchè. Fra i conduttori televisivi «veramente bravo» è Enrico Mentana. È questa l’analisi di Carlo Buttaroni, sociologo ed esperto di flussi elettorali dell’istituto di ricerca Gpf (per anni vero deus ex machina per alcune forze politiche) che analizza per conto dell’agenzia Dire i momenti principali della campagna elettorale nei giorni che mancano al voto. Scrive Buttaroni: «Per adesso il campo della comunicazione è occupato prevalentemente da Veltroni. Berlusconi, finora, è il grande assente di questa campagna elettorale. Evidentemente far diventare il Pdl una vera forza politica è più difficile di quanto i leader del centro-destra pensassero. E in periodo elettorale, si sa, i mal di pancia aumentano sempre. Nel frattempo i partiti hanno cominciato a far capolino anche dai manifesti elettorali. Nelle città campeggiano i poster 6x3 e i manifesti 100x140. Soprattutto di Pd e Pdl, ma anche dell’Udc di Casini e della Destra. Più rari quelli della Sinistra Arcobaleno».
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