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October 1st, 2007

Quarto Capitolo

E' bellissimo svegliarsi in questo posto, sentire solo il fruscio del vento sugli alberi, un paio di rondini che iniziano il loro instacabile lavoro di splendida architettura e .......... queste piccole, ma assordanti, botte di martello.
MARTELLO!?!?!?Oddio, è un anno che tutte le mattine prima di aprire gli occhi ringrazio per almeno 3 secondi il silenzio di questo posto, ma stamani no...stamani c'è un frastuono pazzesco! Va bene, mi vesto, perchè io ho tutto pronto, non posso svegliarmi e scegliere i vestiti con un occhio chiuso ed uno aperto, preparo tutto la sera prima, ovviamente perfettamente messo in ordine di vestizione e cioè: mutandine, reggiseno, maglia, pantaloni, calze, scarpe, borsa, occhiali da sole. Gli occhiali da sole sono fondamentali, qualsiasi sia la giornata non posso ASSOLUTAMENTE uscire di casa senza, tutto pronto, ovviamente in terra, perchè non ho mobili in camera, a parte il materasso appoggiato per terra, ed un espositore di vestiti preso fuori dall'upim, con tante grucce piene zeppe di roba, faccio sempre cadere tutto, quindi ho deciso che i comodini non servivano, l'armadio nemmeno, così faccio meno fatica non devo mai e dico MAI riordinare!
Devo proprio andare a vedere cosa sta succedendo, esco dalla camera entro in bagno, ma sinceramente non lo riconosco più.......pennelli, pennelletti, trucchi ovunque, due shampoo, due bagnoschiuma, un beauty pieno zeppo di roba, ed una stella di carta igienica appiccicata (purtroppo presumo) con la saliva allo specchio. Oddio, no aspetta...avvicino gli occhi a questa splendida scultura di carta e c'è scritto "Buongiorno!", siamo alla frutta, si si ho fatto l'errore più grande della mia vita, sarà una lotta incredibile, io non posso vedere tutto cambiato in un solo giorno, cioè in una notte...dunque ieri siamo arrivati a casa, cerco di ricordare dopo quei 5 o forse 6 o forse...non lo so un pò di spinelli com'è andata poi la serata.  Erika è scesa dalla macchina diretta alla porta di casa, con un pò di roba da portare dentro, Pablo si offre di portare le buste della spesa tenendole con mignoli e pollici perchè i medi e gli anulari sono fottuti, entriamo in casa, faccio strada e passando tra il divano e il caminetto, arriviamo in cucina, ma Erika vuole sapere dov'è la sua stanza, visto che deve prendere ancora delle cose  dalla macchina e portarle su, saliamo le scale e percorriamo il corridoio, faccio un pò da padrona anche se mi riesce poco, " allora la prima porta qui a sinistra c'è il bagno, la prima a destra è camera mia, la seconda a destra è la stanza del niente, come la seconda a sinistra, infondo invece c'è una specie di studio dove in pratica ci sono un pò di libri, materiali per il sexyshop e il computer "Wwwoooooohhh!! La mia stanza, bambole gonfiabili, libri per fare filtri, computer per giocare si si SI!" non credo che Pablo abbia afferrato molto bene, ma il motivo per cui è qui, è solo perchè mi sento in colpa per averlo messo sotto, anche se forse lo ha già rimosso, non certo perchè diventerà un mio coinquilino, mica voglio aprire un zoo!!
Erika ride, poi mi guarda con quell'aria di sufficienza che sembra proprio essere scesa ora da marte e dice " si ma io dove devo andare? cioè scelgo la stanza che voglio? Il computer non lo metto insieme al  tuo che se capita che ci stiamo tutte e due sembra di essere in ufficio e poi io ci devo dormire con il rumore della ventola accesa, non lo spengo mai mi fa compagnia", mah, io sono veramente sempre più perplessa, butto un occhio a Pablo che spia le stanze in modo quasi maniacale, "si decidi tu tra le due stanze vuote, o se vuoi ce n'è anche un'altra al piano di sotto ma è umida ed enorme". Ovviamente non è che mi risponde, si dirige verso la seconda a destra, presumo perchè vicina al bagno e con ben due finestre. Va bene così, io non voglio sapere i motivi, vai con la tua amica ventola dentro la stanza, chiudi dentro tutto il tuo mondo e non invadere il mio, la perfetta conivivenza sta proprio lì.
Ricordo che mentre ero in cucina a preparare la pizza è passata due o tre volte con le cose in mano, poi è scesa, e non lo so, forse presa da un attimo di tenerezza ha guardato Pablo che non riusciva più a girare lo spinello, talmente gli tremavano le mani, e ha detto "senti ma non hai niente per le ferite?" certo che ce l'ho mai stare senza cicatrene in casa mia!! Le ho portato l'occorrente ed ha iniziato a curare questo pazzo, un momento di pace, mi sembrava di essere la madre di due adolescenti ingestibili, io preparavo la cena, e visto che tra il soggiorno e la cucina non c'è la porta,  sentivo questa conversazione assolutamente fuori di testa, di due che sì, si fanno le canne, sì, avranno anche bevuto, ma che secondo me da "sani" parlano delle stesse cose nello stesso modo.
Erika "ora se urli ti faccio urlare di più, quindi visto che ti curo stai zitto"
"si ma non puoi  passare con il cotone sulle ferite come fosse una padella da disincrostare"
"invece si perchè oltre al sangue hai anche un pò di asfalto e va mandato via sennò ti viene l'infezione e conosci la parola pus? Domani ne sarai pieno!"
Ma che schifo ragazzi, io sto cucinando per favore, ma chi cazzo mi sono portata in casa? Oddio mi sa che me lo sto chiedendo  troppe volte, ed ormai il passo l'ho fatto, non resta che vedere cos'altro può succedere. Mi ricordo di aver sfornato la pizza che i due adolescenti ridevano come cretini per qualcosa visto in tv, canne pizza, canne, birra, mettiamo un film, scelgo io Clercks Commessi, ecco non mi sono più  preoccupata, mi sono addormentata, ho aperto un occhio erano crollati anche loro, Pablo in terra, con tutte e due le mani bendate in un modo mai visto prima, sembrava avesse degli origami tra le dita, Erika sul divano, non mi posso preoccupare mi devo lavare i denti ed affondare nel materasso.
Mi ricordo solo questo, mentre mi lavo la faccia con l'acqua gelata guardandomi allo specchio un pò a destra e un pò a sinistra perchè la stella è Ovviamente appiccicata in mezzo. Devo entrare nell'ordine di idee che ho deciso di condividere casa, lascio lo specchio con tutto quello che c'è attaccato e scendo le scale, interrogativa, infastidita dalle botte di martello a prima mattina, curiosa e, diciamocelo, anche parecchio spaventata, può succedere di tutto con questa in casa...questa? No e lui? Oddio...affretto i passi scendoscendoscendo veloceveloceveloce che quel pazzo mi sta distruggendo qualcosa lo so me lo sento.

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October 1st, 2007

poche parole

fumare una sigaretta

bere un bicchiere di vino

fare l'amore

sorridere leggera

chiudere gli occhi

camminare lentamente

provare

annusare

girare la testa di lato

fissare gli occhi di chi amo

 

Una nuova settimana sta per iniziare, un nuovo mese, un nuovo incrocio, qualcosa che non è passato, qualcuno che non ho ancora conosciuto.

 

buona notte a chi dorme.

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October 5, 2007

a parole..

Qualche volta mi capita di scrivere talmente veloce, che mi sembra di rincorrere i pensieri con le dita, sento solo il rumore della tastiera e la testa gonfia di emozioni.

Non mi capita mai di scrivere se sono troppo triste o troppo felice, ma sempre quando sto in un quel finto equilibrio di pensieri che iniziano a cadere un pò qua un pò la e riempono la testa ed il cuore, allora li butto giù, da anni, da quando mi consoco, prima con la penna, poi con la tastiera, disketti cd, diari, qualsiasi cosa, mi capita di scrivere in ogni situazione se ho bisogno di farlo.

Ho avuto bisogno 3 giorni fa, ho"vomitato" le mie emozioni in una lettera lunga e densa, triste e speranzosa, in un'ora e mezza ho scritto e svuotato la mia anima e la mia testa, mentre il cuore continuava a colare, non ci ho pensato molto su...non ho riletto niente, non lo rileggo mai, odio la brutta copia di qualcosa non l'ho mai fatta.

Non puoi metterti a guardare le virgole, quando l'unica cosa che conta sono le emozioni che riesci a far passare dai polpastrelli. Facevo temi lunghissimi a scuola, ma mai in due copie, consegnavo e stop, me ne andavo a fumare una sigaretta per l'ora restante, non si puo' pensare e RIpensare, lo stesso pensiero acquista troppi particolari se passa dalla stessa testa per più di una volta.

Ho scritto questa lettera e senza RIpensarci l'ho imbustata e la mattina dopo l'ho inviata. Stop fine, per me quando scrivo di getto, quando mi sfogo e mi svuoto, il dopo è solo il dopo, non ci penso più, l'ho fatto e via. Oggi il destinario mi ha chiamata emozionato e mi parlava di queste belle parole...solo dopo 10 minuti ho capito che diceva di QUELLE parole...io non ci pensavo più....e mi sono sentita felice dopo mesi, non è cambiato niente, non dovevo risolvere qualcosa, ma poter riuscire a dare emozione a chi ti legge è qualcosa di così grande che mi sono venuti i "sudarelli" alle mani, mi batteva forte il cuore.

Il poter sentire che ero riuscita a trasformare il mio amore, la mia emozione più grande in parole che colavano calore e che lo colavano addosso a colui che ha provocato tutto.

Bello, brava, mi sono detta questo...e non lo so perchè lo scrivo qui ora...con la mia tazza di latte caldo, la sigaretta sempre accesa e poco sonno negli occhi.

Non c'è cosa più vera di chi piange sorridendo....:)

Una dolce notte a tutti voi.

 

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October 10, 2007

Amsterdam

Allora, visto che io non niente a cui pensare mi sono dedicata al capodanno, e per la fine di questo anno bellissimo e orribile ho deciso di andare ad Amsterdam.

Ovviamente Io e Laura, come sempre, abbiamo già visto un pò di offerte, prenotato il volo e guardato un pò di informazioni.....che bello avere qualcosa di sicuro e positivo a cui pensare :)

Domani prenotiamo l'albergo, si è presto lo so, ma le offerte migliori stanno andando via come il pane, quindi visto che siamo straconvinte prenotiamo e non ci pensiamo più

L'albergo è nel quartiere gay della città, dove dicono ci siano i divertimenti, così magari essendo due donne sole evitiamo di spostarci di notte e rimaniamo nei paraggi.

Scrivo questo perchè magari qualcuno di voi c'è stato ed ha dei consigli, degli sconsigli o cosa di interessante da darmi, faccio abbastanza affidamento sulle esperienze dei viaggiatori.

La mia guida è la routard, mai separsene :P e se vorrete dirmi qualche locale, magari non pubblicizzato ma carino, un ristorante particolare, un museo curioso, un'escurione da non perdere, un posto non turistico, qualsiasi cosa insomma ve ne sarò grata!!

Detto questo vi lascio, stanotte dormo ho deciso...niente tazzona di latte, spengo il cervello...è troppo stanco.

Grazie a tutti in anticipo e buoni sogni.

 

 

 

 

 

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October 11, 2007

Amsterdam

I have been writing this post because I thouhgt that someone here might have been to Amsterdam and could give me some hints as to what to do, what to see or what to avoid there as I have always liked to rely on hints from fellow travellers.

My preferred guide is the Routard (you won't find me without it :P) and if you had any hints for any nice or interesting places such as a particular restaurant, an unusual museum or an excursion that's not to be missed which haven't made it into the Routard (or other tourist guides), I would be really grateful.

Good dreams to everybody!

:)

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October 13, 2007

Punto.

Alla fine di una giornata così, potrei solo decidere di dormire per giorni, di dormire fin quando ho nuovi sogni da sognare.

Raccontare è incredibilmente impossibile, vorrei che ogni fine fosse un inizio, che ogni punto avesse il suo "a capo" e che ogni giorno fosse un nuovo capitolo.

Forse oggi un libro si è chiuso...e per ora non ha preso polvere, ma vorrei che la prendesse presto, come tutti i ricordi belli o brutti, un pò di polvere sopra ti da la certezza di averli dimenticati per un pò di tempo, e quando prendi quei libri e ci soffi sopra lo fai sempre con un sorriso leggero, perchè la soddisfazione nel rileggerli dopo anni sta proprio nel fatto di ricordarli con tranquillità e gioia.

no, non mi è morto nessuno, solo un pò di stanchezza.

dolce notte a tutti voi :)

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October 20, 2007

E voi cosa fareste con un telecomando?/ What you doing with a remote control?

" qualche volta succede qualcosa di dolce e fatale come svegliarsi e trovare la neve" che bella questa frase...è in una canzone di Daniele Silvestri.

Mi fa sognare, e mi fa sorridere, so che qualche votla succede davvero, ti svegli, ti vesti, ti lavi, apri la porta, esci, guidi, ti fermi a fare colazione, vai a lavoro, tutto sempre uguale tutto programmato....ma quel giorno...è diverso...quel giorno succede qualcosa di dolce e fatale, ed è proprio il fatto di non saperlo che lo rende fatale.

Mi è successo un paio di anni fa, quindi ci credo, succedono per caso le cose, non puoi aspettartele o sperarle, accadono, come quando ti addormenti con la luna piena, e ti svegli con un metro di neve...incredibile.

Bello no? Poter sorridere pronunciando la parola INCREDIBILE, che se la marchi bene ha già lei qualcosa di fatale nel suono sulla "di-bi".

No no non sono impazzita, è che ho il mal di gola e la febbre, non so cosa fare e come sempre pensavo, pure troppo, a questa frase che ho sottilineato oggi ascoltando quella canzone....mi aveva fatto sorridere, e ripensare a quel giorno quando credevo che rimanesse tutto nero e ad un certo punto vidi tutti i colori insieme. Allora se succede una volta può succedere due....magari non tre ma due si e che cazzo! :P

Avessi un telecomando per poter tornare indietro, andare avanti o stoppare sicuramente vorrei rivivere quel momento fatale, abbassare l'audio quando parlano le persone superficiali, mettere in pausa mia nonna per non vederla morire mai e sbirciare nel futuro dei miei per vedere se saranno sempre così pazzi e felici!

Il telecomando non c'è e menomale...perchè alla fine è proprio il fato a rendere la vita così densa.

 

dolce notte a tutti voi.

 

 

"Sometimes something happens and sweet as fatal wake up and find snow" that lovely phrase ... is a song by Daniele Silvestri.

I am dreaming, and I am smiling, I know that sometimes happens really, you wake up, we clothes, wash we, open the door, leave, drive, we stopped to breakfast, go to work, always the same throughout all planned .. .. but that day is different ... ... that day happens something sweet and fatal, and it is the fact of not knowing which makes it fatal.

I happened 2  years ago, then i believe happen by chance things, you can not expect to or to wish, happen, like when you sleep with the full moon, and you wake up with a meter of snow ... incredible.

Beautiful not? Being able to smile pronouncing the word INCREDIBLE, that if the good marks she already has something in fatal sound on "cre-di."

No no not insane is that I have the sore throat and fever, I do not know what to do and how always thought, too, that sentence that I remark today listening to that song ... I did smile, and rethink on that day when I believed that everything remained black, and abrupt I saw all the colors together. So if happens once can happen .... maybe not two but three and two ....or not? : P

 If i had a remote control to turn back, go forward or stop certainly I relive that fateful moment, lowering the audio when people speak superficial, pause my grandmother not to see she die ever and spy in my parents future to see if they are ever so mad and happy like now!

This remote control fortunately not exist ... because is the fate to make life so dense.

 

Sweet night to all of you.


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October 31, 2007

solo mio/just mine

Un'alba incredibile

un attimo veloce

denso

importante

L'amore folle

seduta

sorridente.

Mi alzo

lo guardo

mi allontano

a piedi nudi

lo lascio li

con un pò di nuova polvere

da non soffiare via.

essenziale..
essenziale..

English version

 

An incredible sunrise

a quick moment

dense

important.

Crazy love

sitting

smiling.

I get up

i watch him

i go away

barefoot

I leave there him

with some new powder

not to blow away.

 

 

 

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