Era il 1981 quando Bruno Pignata, allora un giovane violinista del Saluzzese, in provincia di Cuneo, ne ebbe la felice intuizione, incontrando subito la convinta adesione del M° Giovanni Mosca, originario di Fossano, approdato poi a Cuneo, dove aveva dato vita ad un' orchestra, dedicata al musicista cuneese Bartolomeo Bruni, ma soprattutto aveva cercato di diffondere, con grande sensibilità, una solida cultura musicale.tra i giovani, grazie alla sua notevole capacità didattica. Ovviamente servendosi anche di validi collaboratori.

La scelta, in quel 1981, cadde sul Rifugio "Quintino Sella", sotto la vetta del Monviso, la montagna più alta della provincia di Cuneo. Ma, via via, sono state visitate moltissime località di alta montagna dell'intero Cuneese. A cui si sono aggiunte, per tre anni, alcune località del Torinese, legate alla grande avventura delle Olimpiadi invernali di "Torino 2006". E fu scelto il Ferragosto, perchè è la festa più importante dell'estate, ed era quindi giusto onorarla con un evento così significativo, seppure notevolmente impegnativo. Anche se non si prevedevano ancora, allora, gli sviluppi, che sono stati imponenti. Tanto che in breve la manifestazione incontrò la grande adesione della gente, entusiasta dell'abbinamento della camminata in montagna con la buona musica, da camera, ma anche operistica. Con tanto di grandi voci di bassi, baritoni, tenori, contralti e soprani e celebri brani d'opera. E le musiche dei più grandi compositori.

Ad un certo punto del cammino, a cose ormai consolidate, alla manifestazione si è affiancata anche la Rai, che s'è via via attrezzata per un'impegnativa diretta dell'evento, portando le sue strumentazioni in alta quota, dandole un ulteriore lustro. Ma forse portando anche qualche limitazione all'Orchestra quanto a programmi.

L'evento sta per ripetersi, per la 28^ volta, il prossimo 15 agosto. La scelta 2008 è caduta sulla Valle Vermenagna, sui monti di Limone Piemonte, la più importante località sciistica del Cuneese, ai confini con la Francia, raggiungibile attraverso la statale del Colle di Tenda e la Valle Roja, oppure con la ferrovia che unisce Cuneo con Nizza, sulla Costa Azzurra.

Già lo ho ricordato: per tre anni il Concerto di Ferragosto aveva lasciato la terra cuneese, a cui era legato dalle origini, per consentire di far conoscere internazionalmente le montagne delle Olimpiadi invernali di "Torino 2006". Nel 2004 il Concerto si tenne nella zona del Forte di Exilles; nel 2005 al Sestriere; nel 2006 vicino al Forte di Fenestrelle. Ma nel 2007, finalmente, è ritornato nel Cuneese. Protagonista è stato il Rifugio Genova, in Alta Valle Gesso, attorno ai bacini artificiali che alimentano la moderna ed imponente Centrale Enel di Entracque. Le foto qui allegate e quelle dell'omonimo Album

si riferiscono a questo Concerto.

Quest'anno si era pensato, inizialmente, alla zona dei Forti militari, vicini al Colle di Tenda, e certamente molto spettacolare. Ma ci sono stati problemi organizzativi, in quanto il territorio è ormai francese. Si è stati perciò costretti a ripiegare sulla zona di Capanna Niculin (in italiano sarebbe Nicolino, dal nome Nicola), a 1850 metri di quota. Vi si può arrivare a piedi da Limone e da Limone 1400, oppure servendosi della seggiovia che parte da Limone 1400 o della telecabina che parte da Limone. Tempo permettendo, si parla di un afflusso di circa 10.000 persone. Si devono superare pertanto grandi problemi di viabilità (è per questo che alla fine il sindaco di Limone ha invitato le persone ad arrivare con il treno, e le Ferrovie hanno incrementato le corse anche con treni straordinari), ma anche di sicurezza, personale e sanitaria.

Il Concerto di Ferragosto è pertanto un evento che necessita di grandi capacità organizzative. Ma è così coinvolgente, da non deludere mai. E' la 28^ volta che si ripete. Almeno una ventina di edizioni non me le sono fatte mancare. E mi sto preparando per andarci anche questa volta.

Il Maestro Giovanni Mosca era già stato sostituito da alcuni anni, per gli acciacchi dell'età, dal Maestro Antonio Tappero Merlo. E lo scorso febbraio è morto. Ma a lui l'edizione di quest'anno dedicherà un doveroso, particolare ricordo. Anch'io voglio ricordare qui un grande, sensibile ed importante amico. (Pier.Ce)