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December 6, 2008

San Francisco

Siamo arrivati a San Francisco. Non sono stato di parola, non ho bloggato tutti i giorni, anzi, ho bloggato solo il primo giorno. Ma ho caricato le foto però, praticamente tutti i giorni, approfittando delle ore morte che il jet lag ci regala, per così dire.

San Francisco
San Francisco

Ed eccoci qua, inizia la settimana "seria". Domani andremo al FOSS Camp e da Lunedì inizia l'UDS. Stay Toned!

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December 9, 2008

UDS: Day 1

Here we go! Dopo una settimana abbondante di relax and fun io e Milo iniziamo i lavori seri. Il primo talk che ho seguito riguardava la roadmap del gruppo Desktop Experience, argomento che mi sta molto a cuore. Si è parlato di un nuovo sistema integrato di notifiche in cui tutte le applicazioni possano, in maniera "sexy", mostrare notifiche all'utente senza distrarlo troppo da quello che sta facendo. Si parlava delle notifiche più varie dell'instant messaging o la posta ai messaggi di sistema tipo quelli del volume delle casse o della luminosità dello schermo. Nel secondo Talk invece si è parlato di come migliorare la gestione dei Bug in area Desktop. Dopo un pranzo veramente ottimo (la mensa Google è all'altezza della sua fama), nel pomeriggio, abbiamo partecipato ad un talk relativo alla creazione di un glossario per le traduzioni e successivamente dei miglioramenti nella pacchettizzazione delle traduzioni.

Coloro che fossero interessati allo svolgimento dei lavori possono seguire i lavori con il tag UDS su identi.ca.

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December 10, 2008

UDS: Day 2

Eccomi qua! Mentre in Italia sono quasi le 8 di sera mi appresto a raccontarvi la giornata di ieri, approfittando della pausa di metà mattina. Chi fosse interesato a vedere gli appuntamenti della settimana può consultare questo pannello.

La seconda giornata per me è stata molto emozionante. Dopo il primo talk, comune a tutti, in cui si parlava di come migliorare il processo per diventare Motu (si, Luca, ti abbiamo pensato ) io e Milo abbiamo partecipato al primo talk del filone comunity: Improving Partecipate Pages. D'un tratto, mentre aspettavamo che la sessione iniziasse mi sono voltato alla mia destra per vedere chi si fosse seduto accanto a me: Mark Shuttleworth! Cordiale come sempre , abbiamo scambiato alcune battute e poi sono iniziati i lavori condotti dall'impareggiabile Jono Bacon. Jono è veramente un comunicatore eccezionale, molto diretto, schietto... simpatico! Impossibile non adorarlo. La sessione successiva riguardava l'Ubuntu Free Culture Showcase. Nel pomeriggio io e Milo ci siamo separati e... ho lavorato per voi! Dopo la sessione "Desktop Experience Integration", David Barth, leader del nuovo Desktop Experience Team, mi ha dedicato un'ora che aveva libera nella sua agenda e gli ho illustrato i Messages in a Bottle che avevamo raccolto all'ultimo Ubuntu-it Meeting di Cesenatico. Ha apprezzato molto la nostra iniziativa e ci ringrazia tutti. Ha preso nota di molte idee (e copia della presentazione). Essendo di nazionalità francese è stato molto sensibile anche nei nostri suggerimenti riguardo il miglioramento delle nomenclature per la loro localizzazione ed ha inoltrato per mail al suo team l'idea di revisionare con i LoCo Team quanto gli utenti considerano intuitiva il nome e l'icona dei vari programmi/azioni presenti in Ubuntu. Una sorta di usability review anche per le lingue diverse dall'Inglese. Dopo di questo ho partecipato, di nuovo con Milo, alla sessione "Making LoCo Teams Rock" tenuta da Jono in cui sono emerse diverse idee interessanti. Il Summit è poi continuato in hotel con un Ubuntu Unplugged di cui ho collezionato un video

Qui veramente tutto è fantastico ed emozionante. Sarà dura tornare alla normalità. Un saluto particolare al Patacca con una rassicurazione: io non ho cantato!

P.S: Alcuni in questi giorni mi hanno chiesto, direttamente o indirettamente, se fossi rimborsato da Canonical o dall'azienda per cui lavoro: Volevo chiarificare che sono qua completamente a mie spese e che si tratta probabilmente di una delle migliori spese che abbia mai fatto.

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December 10, 2008

La mensa di Google

Siamo in pausa pranzo. Oggi pranzando ho constatato con Milo: "Va a finire che il miglior posto dove mangiare negli Usa è...", "Questo qui" abbiamo detto insieme!

La famosa mensa di Google! Famosa perché si legge un pò ovunque che la mensa di Google è molto buona, molto varia, ecc. Ma alla fine uno pensa... ok, è sempre una mensa!

Invece no! Vi posso assicurare, da buon Italiano mi ritengo veramente di gusti difficili e la mensa di Google è grandiosa! Tantissime insalate, burritos enormi e golosissimi, diversi tipi di carne, frutta e dolci squisiti. Ogni giorno cambia moltissimo, molto varia e con piatti da tutto il mondo. Oggi ho notato un'area caffè e mi sono avvicinato. C'è una macchina per espresso professionale (come quella dei Bar) con le cialde della Illy! Mi sono preparato da solo un caffé squisito, proprio come quello di casa mia!!!

Che dire... amazing!

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December 11, 2008

UDS: Day 3

Un altro giorno di UDS è passato e iniziamo veramente a prenderci gusto.

Nella sessione Comunity abbiamo seguito la sessione "Comunity Round Table" e "Governance Review" in cui sono stati analizzati diversi aspetti del funzionamento della comunità e dei consigli alla ricerca di eventuali problematiche. Questa è una cosa che mi è molto piaciuta dell'UDS, il tentativo di fare autocritica per cercare di migliorarsi. A tal riguardo non ho avuto niente da dire in quanto non sono a conoscenza di aspetti problematici nella comunità internazionale o nei consigli. Abbiamo poi seguito una sessione chiamata "Ubuntu Welcome Center", ovvero la realizzazione di un sistema di orientamento per gli utenti alla prima installazione. Essendo simile a una delle idee presenti nei "Messages in a Bottle" abbiamo portato la nostra esperienza e le nostre idee. Tra le varie cose io ho richiesto che fosse valutato di fare qualcosa anche dopo il cambio di versione, oltre che alla prima installazione, mentre Milo precisava che tale funzionalità deve essere fruibile anche da chi non usa windows manager compositi. Nelle sessioni comuni svolte dopo pranzo abbiamo assistito con interesse alle novità del file system EXT4 e all'introduzione di un nuovo "User Interface Design Team". É evidente che per Jaunty la volontà è quella di spingere gli aspetti di usabilità e di "desktop experience" veramente oltre a ciò a cui eravamo abituati. Dopo di queste ho partecipato ad una sessione riguardo come migliorare il ruolo degli "horsemen" ovvero i tre che partecipano alla comunità sponsorizzati da Canonical: Jono, Daniel e George. Anche qua non ho avuto nulla da dire in quanto ritengo che svolgono già un ottimo lavoro. L'ultima sessione della giornata riguardava le traduzioni su launchpad. Qua abbiamo parlato molto di come migliorare le funzionalità di Rosetta per assistere le traduzioni. Il summit è poi proseguito al Computer History Museum dove io e Milo eravamo già stati Domenica scorsa. Al secondo piano del museo c'è una grossa sala dove abbiamo anche cenato. Casualmente i posti accanto a me erano liberi e dopo un pò che avevamo iniziato a cenare indovinate chi si sono seduti accanto a me? Mark Shuttleworth e Jane Silber! Ho conversato un pò con Mark, dopo alcune battute incredibilmente si ricordava di me (yes, the Siena guy!) e sul finire gli ho detto "i'm very grateful for what you did" e lui, con molta semplicità mi ha risposto "it's all a lot of fun".

Con Mark Shuttleworth e Jane Silber
Con Mark Shuttleworth e Jane S…

P.S. Patacca, quando ho detto che non ho cantato mi riferivo a questo.

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December 12, 2008

UDS: Day 4

Mentre sto scrivendo questo post è l'ultimo giorno di UDS. L'agenda è piena di appuntamenti quindi ho poco tempo. Ieri abbiamo partecipato principalmente al Comunity Track in cui abbiamo affrontato diversi argomenti. Chi fosse interessato può vedere il tabellone e seguire le specifiche su launchpad. Nel pomeriggio Milo ha condotto una sessione in cui si discuteva una sua specifica chiaramente relativa alle traduzioni.

Adesso devo lasciarvi perché sta iniziando una nuova sessione, a risentirci.

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December 14, 2008

UDS: Day 5

Siamo così giunti alla fine della nostra avventura. L'UDS è ormai terminato e Milo sta cercando di ricompilare la valigia per farla stare nel limite dei 23 kg. Avevo scritto questo post questa mattina ma poi un errore di rete mi ha impedito di salvarlo e quindi eccomi qua e riscrivere da capo la cronaca dell'ultimo giorno di UDS.


L'inizio giornata ci ha visti di nuovo protagonisti in quanto abbiamo partecipato alla sessione Comunity dove ho portato all'attenzione di tutti il progetto SpreadUbuntu che dovrebbe essere preso in carico dai gruppi preposti per quanto riguarda le traduzioni, spostato su un dominio ufficiale e andrebbe iniziato a lavorarci da ogni LoCo Team. In realtà l'attività in Italia era già avviata tramite un progetto del Gruppo Promozione, quindi il mio intervento verteva nell'incitare gli altri gruppi a fare lo stesso. Tutti hanno convenuto che è cosa buona e giusta per cui gli horseman dovrebbero contattare l'attuale coordinatore del progetto per cercare di premere un pò sull'acceleratore. La mattinata è poi stata intervallata dalla foto di gruppo che potete vedere di seguito.

Ubuntu Developer Summit Jaunty
Ubuntu Developer Summit Jaunty

Nella seconda metà della mattina io e Milo ci siamo separati in quanto lui continuava a seguire il filone delle traduzioni/comunità mentre io mi sono spostato sul filone Desktop dove c'era l'analisi finale degli aspetti di usabilità di Jaunty e del nuovo gestore delle notifiche. Dopo pranzo abbiamo seguito le sessioni comuni a tutti tra cui spiccava "Google Apps Engine" e "Python 3000 QA" tenute da Guido Van Rossum in persona!!! La partecipazione nelle sessioni comuni di persone così autorevoli è un ulteriore elemento estremamente positivo di questo UDS. Dopo di questo io e Milo abbiamo proseguito sui filoni separati e ho seguito la sessione "Goobuntu Roundtable". Per chi non lo sapesse Goobuntu è una versione derivata di Ubuntu realizzata da Google per solo uso interno. Mi sono così trovato in una sessione veramente interessante in cui c'era da un lato i Googlers che si occupano di Goobuntu e dall'altra diversi core developer e responsabili di Ubuntu. La premessa dei Googlers (ripetuta più volte perché alcuni arrivavano a sessione avviata) recitava "non stiamo parlando di google.com, non stiamo parlando dell'ambiente di produzione, stiamo parlando dei portatili e workstation per uso interno e dei server di collaboration. Non stiamo per annunciare che rilasceremo al pubblico Goobuntu ". La tavola rotonda verteva su un aumento di contribuzioni del team di Goobuntu direttamente in Ubuntu in modo che diminuissero le differenze tra le due release, diminuendo così il loro lavoro di merging quando escono aggiornamenti in Ubuntu e contemporaneamente migliorare Ubuntu a beneficio di tutti. Devo dire che la sessione è stata veramente interessante. In chiusura ho domandato loro in quante persone fossero a lavorare su Goobuntu e mi hanno detto che sono in 9 di cui 7 sviluppatori, un kernel developer che collabora direttamente upstream e una risorsa dedicata ai test (QA). In pratica, con il costo di un team di 9 persone Google risparmia non so quanti soldi di licenze di software proprietario (per non parlare del sistema di produzione che è sempre basato su Linux ma non su Ubuntu) oltre al vantaggio di ritagliarsi un sistema operativo su misura per le proprie necessità, cosa impossibile con il software proprietario.
L'ultima sessione della giornata, prima della sessione comune conclusiva, riguardava il fatto che Firefox presenta Google come motore di ricerca di default e se fosse o meno opportuno semplificare l'eventuale modifica di questa impostazione. Non essendo particolarmente coinvolto in questo aspetto mi sono seduto defilato su dei divanetti vicino l'ingresso ascoltando in silenzio. Dopo un pò che la sessione era iniziata è arrivato Mark in sala e... indovinate un po'? Si è seduto di nuovo vicino a me! Ormai ho smesso di contare le volte che gli sono stato vicino ad una sessione, ma è sempre un tuffo al cuore. La serata è poi proseguita in Hotel con "Ubuntu All Star" con musica, cibo e birra... tanta birra (vero Milo?).

Che dire di più... pare che il prossimo UDS si svolgerà a Barcellona... e io già non vedo l'ora! :)

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December 16, 2008

I Musei della Silicon Valley

Nota: Ho notato che nel planet Ubuntu-it non vengono incorporate le foto inserite nel testo. Chi mi leggesse dal planet e fosse interessato a questo post consiglio di seguire questo link.

Siamo di nuovo in Italia. Le ferie sono finite e siamo di nuovo a lavoro. Volevo raccontare dei musei della Silicon Valley. Il primo che abbiamo visitato è il Computer History Museum. Ad ingresso gratuito è un museo gestito interamente da volontari.

Computer History Museum
Computer History Museum

Si tratta di un museo dedicato principalmente all'Hardware, con pezzi veramente importanti come diversi Cray, il primo computer di produzione di Google e diversi modelli di PDP come il glorioso PDP11. Di fianco a questo si trova un manuale dattiloscritto di programmazione Unix del 1971 di Thompson e Ritchie.

Computer History Museum
Computer History Museum
Computer History Museum
Computer History Museum
Computer History Museum
Computer History Museum

La sezione dedicata ai Videogiochi mi ha fatto sentire un pò vecchio visto che ho posseduto e usato praticamente tutte le principali console da gioco da loro collezionate come "antiche": le primitive console come Pong, l'Atari 2600 e il glorioso Commodore 64, al tempo definito come Home Computer.

Computer History Museum
Computer History Museum

Il sottoscritto, come moltissimi della mia età, deve al Commodore 64 la scelta di fare l'informatico di professione. All'ingresso del museo c'era un'imponente riproduzione della Macchina N°2 di Babbage, completamente funzionante. Veramente impressionante!

Computer History Museum
Computer History Museum
Computer History Museum
Computer History Museum

Sabato 13, poi, siamo stati all'Intel Museum, anch'esso ad ingresso gratuito.

Palo Alto: Intel Museum
Palo Alto: Intel Museum
Palo Alto: Intel Museum
Palo Alto: Intel Museum

Il museo è più dedicato ai bambini che agli adulti; comunque devo dire che era grazioso.

Palo Alto: Intel Museum
Palo Alto: Intel Museum
Palo Alto: Intel Museum
Palo Alto: Intel Museum

Nel pomeriggio siamo poi stati al Tech Museum of Innovation di San Jose. Qui c'era una mostra su Leonardo da Vinci ed i sui contemporanei. Mi sono inorgoglito quando ho visto il padiglione dedicato agli ingegneri della Repubblica di Siena.

San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…
San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…
San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…

La sezione dedicata a Leonardo era molto ampia e ben documentata. Inoltre, per molte delle macchine ideate da Leonardo, c'era un modello in legno molto grande per mostrare il funzionamento.

San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…
San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…
San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…



Nella parte museale permanente, invece, era predominante la parte educativa per bambini, con cose molto utili tipo la Netiquette e le abbreviazioni più comuni.

San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…
San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…

Molto carina era la termocamera che mostrava le immagini delle persone che passavano. Ecco la termo immagine mia e di Milo.

San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…

E per chiudere in bellezza... sopra la biglietteria facevano bella mostra di sè le bandiere delle Contrade di Siena:

San Jose: Tech Museum of Innovation
San Jose: Tech Museum of Innov…

Anche nella Silicon Valley, Siena trionfa immortale

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December 17, 2008

Gli italiani all'UDS.

Sono ancora qua. Il Jet Lag persiste e ti lascia quella condizione di rincoglionimento lieve che "è proprio come essere ubriachi, ma senza il mal di testa del giorno dopo!", dice Milo. E con questa sensazione di "che cavolo ci sto a fare io qua" continuo a buttare giù impressioni e sensazioni residue.

La presenza di italiani all'UDS sembrava scarsa secondo i pronostici. Nei primi giorni avevamo notato solo Alberto Milone con cui avevo scambiato poche battute perché frequentava sessioni differenti dalle nostre. Alberto, molto conosciuto come autore di Envy, in Ubuntu si occupa di diversi aspetti legati al Server X. Egli ha poi trovato il suo momento di gloria quando è stato inserito nella Hall of Fame proprio durante l'UDS.

Dopo un paio di giorni, però, ho incrociato un altro italiano in mensa, Vincenzo Di Somma. Vincenzo ha iniziato recentemente a lavorare per Canonical occupandosi di nuovi servizi attualmente in corso di sviluppo. Mentre stavamo conversando in mensa, di fronte alla postazione dei dolci, siamo stati interrotti da una esclamazione "anche voi italiani?!?". Si trattava di Agostino Russo, autore di WUBI. Abbiamo così iniziato a conversare animatamente e le nostre conversazioni si sono poi rapidamente spostate di fronte alla fantastica macchina da caffé che avevo scoperto il giorno prima (nemmeno gli altri l'avevano notata).

E così, nonostante che altre nazioni fossero molto meglio rappresentate alla fine anche l'Italia non sfigurava contando ben 5 rappresentanti. Ho strappato loro la promessa di risentirci presto nella rubrica Dietro Le Quinte, in modo da poterci conoscere meglio.



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December 19, 2008

Maleducata

Chi non conosce i Pornopilots? Chi segue questo Blog probabilmente gli conosce già, avevo inserito alcuni loro filmati già nel Settembre 2007. Il chitarrista dei Pornopilost è Luca Didoné, amico di vecchia data e fratello dell'altrettanto mitico Paolo Didoné detto Dido. Da un paio di mesi sta impazzando per la rete il loro nuovo video Maleducata, che potete vedere qui di seguito.

Nel video troviamo la partecipazione della bellissima Elena Gallina nel ruolo della... bellissima e il Dido nel ruolo del... cameriere.

Veramente divertente è il loro video del Backstage.

I Pornopilots partecipano al concorso "Musica nel Sangue". Invito tutti a visitare il link ed a votarli... ci vuole veramente 1 minuto!

Votate Votate Votate!

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