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Mi unisco all'appello di Raval
«Fratelli d’Europa, il popolo di questo paese è schiacciato sotto il tallone di una classe politica corrotta che ha creato leggi che ci impediscono di cacciarla via, leggi che sfruttano il nostro lavoro come schiavi e ci privano della meritata sussistenza nella nostra vecchiaia. In nome di quello che Roma e le le sue legioni hanno fatto per questo continente, in nome dell’antica fratellanza storica e culturale, vi chiediamo di allestire un esercito europeo ed invadere il nostro paese per liberarci dal giogo di questa tirannia.
Fateci sapere il giorno preciso, così facciamo i distratti e lasciamo le frontiere aperte e i carri armati con i cingoli sgonfi. Fate girare questo appello.
In preparazione del vostro arrivo ci mettiamo a cucinare un pranzo di benvenuto che non dimenticherete mai, così vi facciamo assaggiare la vera pasta al dente e la mozzarella, che quella che avete voi, senza offesa, fa anche un po’ schifo.»
(continua)
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