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Il filmato più divertente che abbia mai visto. Mi raccomando non guardatelo mentre siete a lavoro o i vostri colleghi vi vedranno piangere dal ridere!
Questa mattina ha ricevuto l'ennesima catena di S.Antonio per Email:
Come mio solito ho controllato sul sito di Paolo Attivissimo se fosse un bufala. Nessuna traccia. Mi sono messo quindi a controllare su google e sul sito dell'Inpdap: INCREDIBILE, É TUTTO VERO! Eccone le prove:
Fin qui i fatti, vediamo cosa ne penso io: al di là della liceità o meno della cosa, e considerando che lo 0,40% non è moltissimo, la cosa che però fa incazzare è questa mania recente di usare il metodo del "silenzio assenso". Siccome mi diceva un amico avvocato che secondo la legge italiana in tribunale "chi tace non dice niente" al contrario del proverbio "chi tace acconsente", andrebbe imposto al legislatore di non usare mai il silenzio assenso. E' uno strumento scorretto, comodo solo per lo stato (si, esse minuscola, e allora?), che farcito con disinformazione (infatti il sito INPS non parla della questione e non mi pare che nessun telegiornale/giornale ne abbia parlato) è uno strumento ANTIDEMOCRATICO.
Parliamo di cose assurde: Nel romanzo "Guida galattica per autostoppisti" di Douglas N. Adams gli alieni distruggono il pianeta terra per costruire una nuova autostrada intergalattica. Il protagonista prova a lamentarsi di questo attacco improvviso e gli viene risposto che "l’avviso di demolizione era disponibile per la lettura già da 50 anni terrestri presso il Dipartimento Viabilità di Alfa Centauri ". Alfa Centauri dista “solo” 4 anni luce e se i terresti non si erano presi la briga di recarvisi, peggio per loro! Considerate tutto questo buffo e assurdo?
E fare una trattenuta sulla pensione e far si che questa informazione sia presente solo su Internet non è la stessa cosa? Non mi pare che gli Internet Point pullulino di pensionati, di solito.

Non ritengo l'Italia un paese ove la libertà di informazione sia una delle libertà garantite realmente. Organismi internazioni indipendenti ed autorevoli, già da tempo, ci indicano come un paese semi-libero.
Ma questa porcata del Disegno legge Levi/Prodi le supera tutte. A riprova del fatto che siamo in uno stato con informazione semi-libera c'è il fatto che ancora una volta le informazioni girano solo su internet, i telegiornali non ne parlano. Ho appena firmato una petizione contro, servirà a qualcosa? Non so, vediamo. Se vi va firmatela anche voi.
Approfondimenti:
Attività di protesta:
Eventuali aggiornamenti nei commenti di questo post.
Premessa: cosa sono i DRM.
I DRM, ovvero Digital Right Management, sono i cosidetti "lucchetti digitali" con cui si impedisce la copia di un opera in formato digitale. Sono presenti ovunque: software, video, audio, ecc.
Ci sono lunghe discussioni sul fatto che questi tecnicamente sono impossibili, ovvero non esiste un modo per proteggere un file digitale senza che esso possa essere aggirato e peraltro sono controproducenti per gli stessi editori perché danneggiano in primo luogo i "buoni clienti".
Ma le case editrici, ingorde di introiti, continuano a sfornarne di nuovi, e gli hacker continuano a trovare scappatoie. Il ritmo è di diversi mesi per inventarne uno nuovo e pochi giorni per avere in rete la contromisura. Una battaglia persa sotto tutti i punti di vista.
Una spiegazione chiara della cosa si trova su un ottimo articolo di Cory Doctorow che vi invito a leggere.
Personalmente credo che questi DRM sono delle cavolate, e che l'industria editoriale dovrebbe organizzarsi a inventare un modo nuovo per veicolare opere d'arte con un qualche guadagno invece che rincorrere antichi privilegi che la tecnologia ha messo a repentaglio.
Leggendo Punto Informatico sono venuto a sapere della mossa in controtendenza dei Radiohead di vendere il loro nuovo album direttamente dal loro sito, senza usare i canali ufficiali. La cosa innovativa è che il prezzo per i soli files viene deciso dall'utente, una sorta di libera offerta.
Successivamente ho letto, sempre su Punto Informatico, che nonostante l'offerta così vantaggiosa sui canali peer to peer c'era comunque il loro nuovo album. Così me ne sono andato sul loro sito e per una sterlina mi sono comprato anche io il loro ultimo album, che devo dire non è affatto male.
Fatelo anche voi, anche solo per sostenere l'idea che le arti devono ricompensare innanzituto gli artisti e non l'industria e che la libera circolazione del sapere non è una merce con cui mercanteggiare.