October 2007
  Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat  
    1 2 3 4 5 6  
  7 8 9 10 11 12 13  
  14 15 16 17 18 19 20  
  21 22 23 24 25 26 27  
  28 29 30 31        

Archives

November 2009 (1)
October 2009 (2)
July 2009 (1)
June 2009 (2)
May 2009 (8)
April 2009 (3)
February 2009 (3)
January 2009 (1)
December 2008 (10)
November 2008 (2)
September 2008 (1)
July 2008 (1)
June 2008 (2)
May 2008 (1)
April 2008 (4)
February 2008 (2)
January 2008 (2)
November 2007 (1)
October 2007 (5)
September 2007 (6)
August 2007 (4)
July 2007 (4)

October 3rd, 2007

Free Burma

One blogpost for Burma!

Click on image below and spread the word!

Clicca sull'immagine sottostante e spargi la voce!

Published at 21:35 / 0 comments / 460 visits
This post is public

October 5, 2007

Morire dal ridere

Il filmato più divertente che abbia mai visto. Mi raccomando non guardatelo mentre siete a lavoro o i vostri colleghi vi vedranno piangere dal ridere!

Published at 11:17 / 4 comments / 788 visits
This post is public

October 10, 2007

Delle pensioni, trattenute automatiche e la mala informazione...

Questa mattina ha ricevuto l'ennesima catena di S.Antonio per Email:

"Il Decreto ministeriale 7 marzo 2007, emanato alla chetichella, prevede che su tutte le pensioni INPDAP e INPS (e forse anche altre) sia effettuata una trattenuta, mi pare dello 0,40%, a favore della Gestione Autonoma delle Prestazioni Creditizie e Sociali dell'INPDAP. Tutti coloro, a cui viene effettuata la trattenuta (quindi anche a quelli soggetti a INPS) possono poi richiedere prestiti a condizioni facilitate. La cosa interessa non solo i pensionati attuali, ma anche quelli futuri.Attenzione: il decreto prevede il "silenzio assenso" quindi, tutti coloro che, entro il 31 ottobre p.v., non avranno inviato lettera raccomandata AR di non adesione al proprio ente previdenziale, si vedranno effettuare la trattenuta.Mentre sul sito INPS non c'è cenno alla questione, sul sito INPDAP www.inpdap.it ci sono le spiegazioni e i fac-simile dei moduli di non adesione e di revoca. Vi invio, comunque, in allegato lo schema del modulo di non adesione."

Come mio solito ho controllato sul sito di Paolo Attivissimo se fosse un bufala. Nessuna traccia. Mi sono messo quindi a controllare su google e sul sito dell'Inpdap: INCREDIBILE, É TUTTO VERO! Eccone le prove:

 

Fin qui i fatti, vediamo cosa ne penso io: al di là della liceità o meno della cosa, e considerando che lo 0,40% non è moltissimo, la cosa che però fa incazzare è questa mania recente di usare il metodo del "silenzio assenso". Siccome mi diceva un amico avvocato che secondo la legge italiana in tribunale "chi tace non dice niente" al contrario del proverbio "chi tace acconsente", andrebbe imposto al legislatore di non usare mai il silenzio assenso. E' uno strumento scorretto, comodo solo per lo stato (si, esse minuscola, e allora?), che farcito con disinformazione (infatti il sito INPS non parla della questione e non mi pare che nessun telegiornale/giornale ne abbia parlato) è uno strumento ANTIDEMOCRATICO.

Parliamo di cose assurde: Nel romanzo "Guida galattica per autostoppisti" di Douglas N. Adams gli alieni distruggono il pianeta terra per costruire una nuova autostrada intergalattica. Il protagonista prova a lamentarsi di questo attacco improvviso e gli viene risposto che "l’avviso di demolizione era disponibile per la lettura già da 50 anni terrestri presso il Dipartimento Viabilità di Alfa Centauri ". Alfa Centauri dista “solo” 4 anni luce e se i terresti non si erano presi la briga di recarvisi, peggio per loro! Considerate tutto questo buffo e assurdo?

E fare una trattenuta sulla pensione e far si che questa informazione sia presente solo su Internet non è la stessa cosa? Non mi pare che gli Internet Point pullulino di pensionati, di solito.

 

Published at 09:05 / 2 comments / 1848 visits
This post is public

October 20, 2007

Libertà d'informazione: Disegno Legge Levi-Prodi

 

Non ritengo l'Italia un paese ove la libertà di informazione sia una delle libertà garantite realmente. Organismi internazioni indipendenti ed autorevoli, già da tempo, ci indicano come un paese semi-libero.

Ma questa porcata del Disegno legge Levi/Prodi le supera tutte. A riprova del fatto che siamo in uno stato con informazione semi-libera c'è il fatto che ancora una volta le informazioni girano solo su internet, i telegiornali non ne parlano. Ho appena firmato una petizione contro, servirà a qualcosa? Non so, vediamo. Se vi va firmatela anche voi.

Approfondimenti:

Attività di protesta:

Eventuali aggiornamenti nei commenti di questo post.

Published at 17:01 / 5 comments / 743 visits
This post is public

October 24, 2007

Della musica online, DRM e i Radiohead

Premessa: cosa sono i DRM.

I DRM, ovvero Digital Right Management, sono i cosidetti "lucchetti digitali" con cui si impedisce la copia di un opera in formato digitale. Sono presenti ovunque: software, video, audio, ecc.

Ci sono lunghe discussioni sul fatto che questi tecnicamente sono impossibili, ovvero non esiste un modo per proteggere un file digitale senza che esso possa essere aggirato e peraltro sono controproducenti per gli stessi editori perché danneggiano in primo luogo i "buoni clienti".

Ma le case editrici, ingorde di introiti, continuano a sfornarne di nuovi, e gli hacker continuano a trovare scappatoie. Il ritmo è di diversi mesi per inventarne uno nuovo e pochi giorni per avere in rete la contromisura. Una battaglia persa sotto tutti i punti di vista.

Una spiegazione chiara della cosa si trova su un ottimo articolo di Cory Doctorow che vi invito a leggere.

Personalmente credo che questi DRM sono delle cavolate, e che l'industria editoriale dovrebbe organizzarsi a inventare un modo nuovo per veicolare opere d'arte con un qualche guadagno invece che rincorrere antichi privilegi che la tecnologia ha messo a repentaglio.

Leggendo Punto Informatico sono venuto a sapere della mossa in controtendenza dei Radiohead di vendere il loro nuovo album direttamente dal loro sito, senza usare i canali ufficiali. La cosa innovativa è che il prezzo per i soli files viene deciso dall'utente, una sorta di libera offerta.

Successivamente ho letto, sempre su Punto Informatico, che nonostante l'offerta così vantaggiosa sui canali peer to peer c'era comunque il loro nuovo album. Così me ne sono andato sul loro sito e per una sterlina mi sono comprato anche io il loro ultimo album, che devo dire non è affatto male.

Fatelo anche voi, anche solo per sostenere l'idea che le arti devono ricompensare innanzituto gli artisti e non l'industria e che la libera circolazione del sapere non è una merce con cui mercanteggiare.

Published at 12:52 / 3 comments / 730 visits
This post is public

( 5 posts )

 

Català | Čeština nové | 中文 | Deutsch | English | Español | Esperanto | Ελληνικά | Français | Galego | Italiano | Nederlands | Português | More...