Si è consumato ieri, alle ore 15 presso la chiesa di Cascia (Reggello - FI), il rito funebre di Renato Scarpelli. Renato era il fondatore della "Casa Famiglia Podere Pilano" ove ha svolto la sua opera fino a pochi mesi fa, quando la malattia gli ha impedito di proseguire. Negli ultimi 30 anni Renato, con gli altri membri della Casa Famiglia, ha cresciuto e reso uomini circa 150 ragazzi, affidati dal Tribunale dei Minori. Con alcuni "ex" ragazzi della casa Famiglia, con gli amici di Reggello e altri volontari provenienti da tutta la Toscana ha prestato inoltre servizio di Protezione Civile con il Gruppo Operativo fondato e guidato da egli stesso. Per fini educativi degli stessi ragazzi ospiti della Casa Famiglia, aveva poi fondato l'associazione Avirdim (Associazione Volontaria Internazionale per il Rispetto dei Diritti Inviolabili dei Minori) tramite la quale svolgeva missioni umanitarie principalmente all'estero.
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| Renato Scarpelli |
La cosa che colpiva maggiormente di Renato era che in tutte le sue "creature" era egli stesso il primo volontario, il primo operaio, il primo autista... il primo a gettarsi nella mischia. La sua determinazione, la sua incredibile esperienza e la sua forza d'animo erano una forza irresistibile e trascinante per le centinaia di volontari che negli ultimi 30 anni lo hanno aiutato nelle sue imprese. Molti hanno scritto, o scriveranno in questi giorni, delle numerose opere di amore che Renato ha realizzato in questi anni. Io non mi sento in grado di raccontarle, sono ancora preda della tristezza, della nostalgia e dello sconforto. Vorrei però ricordare un aspetto del modo di essere di Renato che nessuno ieri ha evidenziato nei vari discorsi durante il suo funerale. Renato era una persona dotata di un incredibile umorismo, sempre di buon umore e pronto a scherzare su tutto, perfino sulle sue malattie. Chi vedesse le varie foto delle missioni umanitarie senza aver conosciuto Renato, potrebbe pensare che fossero state delle situazioni difficili e di fatica. Ebbene, in parte lo erano, ma il buon umore di Renato ed il suo umorismo le rendevano piacevoli e talvolta perfino divertenti.
Per testimoniare ai posteri la grande persona che era Renato ho voluto intanto ricercare le vecchie foto che avevo di lui, le ho scannerizzate e le ho caricate qui. Alcune ritraggono Renato altre ritraggono solo me in quel periodo denso di ricordi. Le ho raccolte nell'album linkato di seguito.
Ciao Renato, mi mancherai da morire.
P.S.
Se passate da Reggello, arrivate alla piazza e proseguite sulla Via Sette Ponti. Dopo pochi chilometri troverete l'indicazione per la Casa Famiglia. Fermatevi a salutare i ragazzi della Casa Famiglia. É il modo migliore per onorare la memoria di Renato.
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Maurizio Scarpelli says:
mi unisco profondamente al tuo dolore, ci mancherà da morire............il suo esempio di persona solare, sempre pronta per aiutare gli altri ed in particolare "gli ultimi", mi accompagnerà per tutta la vita e spero che mi segua e mi indichi la strada giusta per affrontare tutte le difficoltà che mi si prospetteranno davanti e non mi faccia esitare a tendere la mano verso qualcuno che avrà bisogno e mi aiuti a portare avanti quello che Lui ha iniziato con tanto amore. Grazie a tutti coloro che continueranno a ricordarlo.............. e finchè si parlerà di Renato e delle sue iniziative volte a migliorare la vita di tutti coloro che non "hanno" sono sicuro che non morirà.
Grazie a tutti gli amici e a tutti quelli che non conosco e che vorranno conoscere la figura di questo Grande Uomo.
Era mio Padre.
Maurizio Scarpelli
Elisa Miani says:
volevo solo ricordare anch'io Renato.. e ti ringrazio per aver ricordato il suo carattere solare, il suo modo di scherzare, di prendersi un pò in giro oltre alla sua grandezza d'animo e di spirito di aiuto verso chiunque.. mi sento fortunata ad aver conosciuto una grande persona, per me un maestro di vita che non dimenticherò mai. Ho avuto la fortuna di partecipare alle missioni umanitarie con l'Avirdim e di sostenere questi grandi progetti, di conoscere quella grande famiglia che ha costruito e grazie a lui e a tutti i suoi cari, di sentirmi un pò parte.
Ci manca già tanto e anche se per ragioni geografiche siamo un pò lontani noi daremo sempre appoggio alle attività e ai progetti che aveva iniziato.
Anch'io invito tutti a passare da Pilano per conoscere l'uomo che era e sostenere questi progetti, perchè quello che ha creato Renato non è una struttura, non è un edificio, ma è una FAMIGLIA dove si respira serenità, pace e amore per gli altri.
....e credo che il modo migliore per ricordarlo è continuare quello che ha lasciato.
Con stima e affetto vi abbraccio,
Elisa
Marcello Semboli says:
Laura Scarpelli says:
ti ringrazio delle parole su mio marito, il suo pensiero e la sua testimonianza la vivremo tutti i giorni della nostra vita con la cura per i ragazzi, l'accoglienza e la disponibilità di aiutare gli ultimi.
Grazie a te e a chi verrà a trovarci a Pilano.
Laura Scarpelli
Roberto Ballerini - travelingpro says:
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Seen in a user's home page (?)
Alex Semerikov says:
Carissimo Amico, Uomo del mondo, tu sei scomparso da qualche parte di questo mondo. Sapevi voler bene a tutti e portavi alla gente la gioia e la speranza. Una parte del tuo grandissimo cuore l’ hai lasciata in Russia nelle tue opere, nelle foto e nelle lettere. Sei vivo nella nostra memoria. Torna presto. Ti aspetteremo.
Soci dell AVIRDIM di San-Pietroburgo: Igumeno Gioel, prot.Gheorghij, Valerij ed Irina Ivcenko, Mikail e Ludmila Baranov, Grigorij Goldovskij, Alexei Semerikov, Tatiana Sadova, Tatiana Okropiridze, Nina Smirnitskaja, Tatiana Migal, Inna Peisacenko, Maria Boboscko, Oleg e Galina Smirnov, Marina Minko, Tatiana Scmatova, Olga Serova, Irina Dobrovolskaya, Yurij Mazing, Tatiana Komleva, Vladimir Kozlov, Ludmila Alexejuk, Olga Bobkova, Irina Voronina, Igor e Natalia Elez, Zemlianaya Natela e Elena, Vasilij e Natalia Zizanov, Serghei Lovzevitsc, Olga Michailova, Nina Serdjuk, Ludmila Alexejuk.
Corinna Malisan says:
Ciao Renato.