La vita in casa dei gemelli si poteva dire che fosse tutto tranne che noiosa, da quando si erano trasferiti in quell’appartamento di cose ne erano successe e non sempre positive. Così non era una novità vedere i ragazzi di casa arrivare a colazione con la faccia modello funerale e spesso stava a Robert risollevare l’umore del gruppo. Inoltre, quella mattina sarebbe arrivata un’ospite e Robert ci teneva che fosse accolta bene. Così si limitò a fissare Chris e Eric e senza troppi giri di parole decise che era ora che i due smettessero di essere così lunatici.

Poiché riteneva che il malumore di Chris fosse dovuto al fatto che la tipa della sera prima non fosse propriamente bella e di primo pelo, Robert, decise di evitare di prendersi dei nomi, anche considerando che parte della colpa poteva essere sua, e di concentrarsi sui problemi di Eric.

R: “Allora hai fatto quello che ti ho detto?”
Eric ancora mezzo assonnato rivolse uno sguardo a Robert per poi fare spallucce: “Se parli di Bambi… ancora no…”
R: “Se non ti dai da fare dubito che la ragazza ti salti sulla patta dei pantaloni urlando… Prendimi Prendimi Eric sono tua!” e si mise a ridere.
E: “Quando hai finito di sfottere… sappi che ci sono andato in studio e ho fatto quello che mi hai detto di fare, ma in 3 volte che ci sono andato lei non c’era mai…”
R: “Ma all’orario che ti ho detto io?”
E: “Si…”
R: “Strano… doveva esserci…”

Robert conosceva bene tutte le persone che lavoravano nello studio legale, ma effettivamente ci aveva messo un pò ad inquadrare chi fosse Bambi. Infine, dalla descrizione di Eric, aveva capito che la tanto decantata “Bambi” altro non era che Amanda, la tirocinante. Che Amanda fosse così carina come diceva Eric, beh non è che fosse propriamente vero, diciamo che era un tipo interessante ovvero era la classica secchiona che aveva speso una vita sui libri, carina si, bella no. Però aveva una dote su cui Robert aveva riflettuto a lungo e che riteneva potesse essere utile alla causa di Eric. Amanda aveva una passione quasi maniacale per i casi umani e pazienza se in realtà i casi si riferissero a cani, gatti e a tutti gli animali bisognosi perché chi più del vergine Eric meritava di essere considerato un caso umano? “Non può non impietosirsi e dargliela per pietà… “ aveva pensato ridendo Robert quando un pomeriggio l’aveva sentita parlare di come avesse salvato dalla strada il suo quarto gattino abbandonato. E già pregustava come riuscire a farli incontrare.

In realtà il piano di Robert era molto semplice, mettere Amanda e Eric nella stessa stanza al resto ci avrebbe pensato la goffaggine di quest’ultimo. Se c’era una cosa che riusciva bene a Eric era farsi male nei modi più impensati e questo avrebbe sicuramente stimolato il lato materno e da infermiera di Amanda.