Chris si strinse nelle spalle, mentre seduto alla fermata dell'autobus continuava a pensare a come Robert fosse riuscito a convincerlo ad uscire con una perfetta sconosciuta incontrata, oltre a tutto, in una chat per incontri erotici. "Sono un emerito cretino!", pensò.
Continuava a fissare la birreria nell'attesa di vederla apparire, ma cosa sapeva di lei? Fece mente locale: "Rob ha detto che è bionda, con due tette enormi e salvo imprevisti dovrebbe essere vestita di giallo... bah!" sbuffò e poi si alzò in piedi pronto ad andarsene, quando la vide arrivare.

La Biondina era minuta, fasciata in un microabito giallo e con una lunga coda di cavallo su cui si incentrarono subito le fantasie erotiche di Chris. "Wow!" pensò "Mi sa che sta volta lo scorfano è una principessa del sesso..." e sfoderando il migliori dei sorrisi le andò incontro per presentarsi.
C:"Ciao, mi sa che mi stavi aspettando..." sorrise.
La ragazza lo fissava con un sorriso incerto, gli strinse la mano e con una voce che assomigliava a uno squittio disse: "Sai ti facevo più giovane dalla tua descrizione, ma non c'è problema... Vieni casa mia non è molto lontana da qui e ci possiamo arrivare tranquillamente a piedi...".
Chris ebbe un attimo di esitazione e si stupì di come la ragazza fosse anche più sfacciata di come gliela aveva descritta Rob, ma in fondo era lì per "una scopata facile" e meno preamboli c'erano e meno si sarebbe sentito a disagio.

Durante i 15 minuti a piedi che li separavano dall'abitazione Chris e Simone, così si chiamava la biondina, parlarono del più e del meno e quando arrivarono davanti alla villettina bifamiliare Chris si stupì di quanto fosse carino e bene il quartiere in cui abitava. Simone aprì la porta e lo invitò ad entrare e con fare gentile si offrì di fargli da cicerone nel visitare la casa. La cosa sembrò a Chris un pò strana, ma pensò che fosse un modo come un'altro di fare conoscenza e togliere un pò di quell'aria pesante che aleggiava su quell'incontro. Simone si soffermò sulla camera da letto chiedendogli se gli piaceva, ma prima che potesse aprire bocca lei uscì dalla stanza e gli chiese se voleva una tazza di caffè prima di accordarsi sui dettagli. Chris rimase stupito di quella richiesta: "Accordarsi sui dettagli?" chiese quasi sovrapensiero.
S:"Si, di solito io e Jean mettiamo sempre in chiaro i dettagli anche per non avere brutte sorprese dopo..." e, mentre finiva la frase era già scesa al piano di sotto così Chris non riuscì a sentire la risposta completa. La sua mente, infatti, era rimasta ferma a un pensiero "io e Jean mettiamo sempre in chiaro i dettagli" che voleva dire "io e Jean" erano in due a fare quello che facevano? Un pensiero gli si insinuò nella testa:"Wow! Ci potrebbe scappare anche il gioco a tre..." e con un sorriso ebete si avviò verso la scala per scendere al piano di sotto.

Mentre stava per scendere si stupì che Simone non gli avesse mostrato la stanza che era proprio accanto alla scala. Rimase a fissare la porta per qualche minuto pensando che forse poteva essere la camera della sua coinquilina e quando vide la testolina bionda di Simone fare capolino dalla scala chiese: "E' la camera della tua coinquilina?"
Simone sorrise incerta e alla fine con voce imbarazzata rispose: "No, quella è la stanza dei giochi..."

Inutile dire che a quella frase il cervello di Chris iniziò a elaborare le più strane e erotiche fantasie sulla misteriosa "stanza dei giochi".