Eric entrò nella sala d'aspetto dello studio dell'avvocato Frost e per qualche secondo si pentì di aver accentato di accompagnare sua madre.
"Sarà la solita palla" si ritrovò a pensare.
Si, perchè ogni volta che sua madre metteva mano agli aspetti legali delle eredità di famiglia, lui era chiamato in causa in quanto unico erede maschio del casato. "Casato..." pensò sbuffando "...quante volte ho già sentito la solfa dell'eredità, dell'importanza del titolo, degli eredi maschi aventi diritto... che palle!" istintivamente alzò gli occhi al cielo e in quell'istante incontrarono i più begli occhi che avesse visto.

"Ciao Bambi!" penso tra sè e sè, ma appena tentò di aprire bocca per presentarsi le parole gli morirono in bocca. Sua madre, altezzosa come sempre, guardava la biccola Bambi come una belva inferocita.
"Come sarebbe a dire che l'avvocato Frost oggi ha disdetto tutti gli impegni???" disse offesa, poi con aria melodrammatica da attrice consumata si sedette sulla poltroncina della sala d'attesa e finse un malessere. "Ohh Eric, ma ti rendi conto? Non mi ha neppure chiamata... e me lo fa dire da questo maleducato scricciolo in abiti di quartordine...".
Eric deglutì per non profondare nel pavimento poi con faccia contrita si girò verso Bambi che lo fissava incredula e completamente paonazza.
Prima lui, poi sua madre e poi... "Oddio, lo sguardo di commiserazione no!" pensò.

E per un secondo il suo cuore e la sua testa fecero un salto indietro nel tempo a quando a sei anni regalò un piccolo cuore di cartone e stelline dorate alla sua tata con uno sgrammaticato "ti voio bene" scritto sopra. Come poteva dimenticarlo? Ero lo stesso sguardo di commiserazione per quel bambino che si attaccava come una cozza a chiunque gli offrisse un pò di amore.

"Vieni Mamma, ti porto fuori a prendere un pò d'aria e poi andiamo a casa" le disse con un tono tranquillo.
Uscendo si ritrovò a pensare a Bambi e al fatto che forse aveva bisogno di una boccata d'aria più lui che sua madre. Sbuffò e con fare mesto si passò una mano tra i capelli.




"Se sono ancora vergine ci sarà un perchè..." pensò e con tenerezza accarezzò la testa bionda della sua adorata mamma che si stringeva a lui come un'edera a una quercia.