Christian sdraiato sul letto sbottò lasciando cadere il telefonino sul pavimento "Sta stronza si diverte sempre a prendermi per il culo! E che cazzo!"
Si portò una mano sul viso "La giornata non poteva iniziare peggio!" e di pessimo umore si diresse verso il salotto.
Robert e Eric erano seduti sul tappeto intenti a giocare all'xbox e quasi non lo notarono passare e dirigersi in cucina a prendere una birra.
Nathan alzò un sopracciglio dal libro che stava leggendo stravaccato sul divano e si limitò a sorridere sotto i baffi.

"Giornata nera con la vegliarda?" bofonchiò Robert tra un "Stai barando!" e "Non è possibile hai una faccia come il culo Eric!".
Christian si lasciò cadere sul divano "Solite cose brother...".
R: "Nel senso che non te la dà manco sta settimana?"
Robert si girò ad osservare il gemello: "Chris sinceramente chi cavolo te lo fa fare di perdere tanto tempo dietro a una che può essere nostra madre?"
Chris si strinse nelle spalle e sovrapensiero disse: "Penso che mi piaccia, non c'è un perchè..."
Robert guardò Eric storto: "E che cacchio Eric, così non vale! Stavo cercando di consolare quel coglione di mio fratello!"
R: "Chris sinceramente sarà pur brava a letto, ma ciò non toglie che in giro di carne fresca ce nè quanta ne vuoi, non devi per forza ridurti come certi nostri amici che hanno già il piede nella fossa prima dei trentanni!"

Nathan sospirò e guardando Robert da sopra le pagine del libro rispose placidamente: "Robert sei sempre un gran signore e comunque con Agnes è una cosa seria, ma non pensiamo di sposarci, quindi vai sereno non c'è ancora la data del mio funerale come battichiodo".
Robert si strinse nelle spalle rassegnato e scuotendo la testa si rivolse a Eric: "Ormai amico mio mi resti solo tu... quindi, vediamo di risolvere il tuo problemino entro fine mese ok?"
Eric divenne di mille colori: "Rob, ma e che cavolo, ma devi sempre farmelo pesare?"
R: "Eric non è colpa mia se non batti un chiodo!"
Eric abassò la testa verso il petto e con fare imbarazzato disse: "Non ti racconterò mai più niente di personale..."
R: "La verginità di un amico, Eric, non è un fatto personale, ma un crimine contro l'umanità femminile!" poi rivolgendosi a Christian continuò: "Ma non bisogna neppure farne una crociata personale andando a fare la carità a certe vegliarde!"

In realtà Robert non aveva mai visto la donna di Chris, ma non sopportava che ogni tre per due il fratello fosse incavolato col mondo soprattutto perchè il più delle volte a beccarsi i suoi umori altalenanti erano proprio lui e i ragazzi. Per Robert, "la stronza", così l'aveva soprannominata, poteva anche essere una "figa da paura", ma non l'avrebbe tollerata accanto al fratello comunque.