Eugenia fissava Maurice rimasto fermo sulla soglia della porta, l'uomo indossa dei jeans e un giacca da moto che ne evidenziavano il fisico slanciato e muscoloso e se possibile con quel look informale, lei, lo trova ancora più bello.

Molte donne avrebbero fatto carte false per essere lì al suo posto e, invece, lei si sente confusa come non mai. Si sente come una falena che danza alla luce di una fiamma... che sa che prima o poi quella luce le sarà fatale, ma nonostante questa consapevolezza non può fare a meno di danzarci attorno ogni volta che questa fiamma si palesa nella sua vita. E' questo che le fa male dentro, sa benissimo che quando tutto questo finirà lei ne uscirà distrutta, ma non riesce a mettere la parola fine alla loro storia neppure dicendogli: "Vattene... ho sbagliato e voglio tornare alla mia squallida e piatta vita di sempre... voglio restare con Toni". Si, perchè se la sua mente è lontana, il suo corpo tradisce la sua voglia di lui e le impedisce di fatto di pronunciare questa frase. Tutto, dalla sua posa al leggero rossore sul viso tradiscono un desiderio che non riesce a sopprimere in nessun modo. E' come se la sua testa mettesse un paletto, ma il suo corpo lo scavalcasse senza che lei possa in nessun modo intervenire. E in tutto questo l'unica cosa che Eugenia sente di poter essere realmente libera di fare è piangere, ma si trattiene solo perchè non è così sicura che lui possa capire le motivazioni di quel pianto.

Maurice, la osserva da qualche minuto, fermo sulla soglia nell'attesa di un suo cenno, la guarda mentre lei si porta lentamente la mano alla bocca e si morde con pudica delicatezza l'indice che rimane sensuale sulle sue labbra morbidamente socchiuse. Quella donna gli muove dentro qualcosa di viscerale, è come se alimentasse con i suoi gesti una fiamma che lo consuma dentro, ma non sa come gestire questa sensazione. E' confuso perchè quello che sente dentro non lo può chiamare attrazione fisica, ma nemmeno amore. Quando la guarda vede in lei dei gesti all'apparenza innocenti diventare eroticamente allettanti o gesti fatti per compiacerlo che lo fanno sorridere. D'altronde Eugenia in questo momento non può immaginare cosa lui le farebbe, quel senso di volerla possedere non solo fisicamente, ma anche e soprattutto mentalmente. Quella sensazione carnale che gli scatena dentro, quale profondo desiderio lo attanaglia. Ed è su questo punto che si ferma a riflettere. Ha avuto tante amanti, ma non ha mai voluto possederle in maniera diversa dal mero rapporto sessuale. Con Eugenia è diverso, ma non riesce a capire perchè è diverso e sinceramente non è neanche così sicuro di volerlo sapere perchè questo potrebbe portarlo a una serie di riflessioni che in questo momento della sua vita non vuole porsi. L'unica cosa, quindi, che ora desidera è prenderla e farla sua, in maniera totale e priva di freni, totalmente carnale e se la mente imporrà qualcosa al corpo sarà solo per evitare che lui possa consumarla come la fiamma che da dentro lo consuma.