Il rombante suono della moto di Iside si perdeva nei rumori del traffico cittadino, di una città che si preparava a riscoprire e a vivere le mille luci della sera.

Maurice nonostante le indicazioni precise di Iside ci aveva messo qualche minuto a trovare il palazzo di Eugenia. Era un'elegante casa di corte dal classico aspetto a ferro di cavallo di recente ristrutturazione, l'entrata aveva un cancello di ferro da cui si intravvedeva un curatissimo giardino condominiale. Suonò al citofono e dopo qualche secondo il cancello si aprì con il suono secco dell'apertura elettrica.
All'entrata due piccoli porticati, dal pavimento in marmo, portavano a due eleganti scalinate poste una di fronte all'altra separate solo dal giardino. Maurice prese il porticato di sinistra e salì al primo piano. L'appartamento di Eugenia era il secondo rispetto al piccolo corridoio di destra che si affacciava sul giardino. La porta era socchiusa e Maurice si limitò solo a bussare prima di aprirla.

La porta si apriva su una grande sala arredata in maniera molto moderna con un elegante divano color cioccolata e panna che dava le spalle a chi entrava, di fronte ad esso oltre a un tappeto color panna di cui si intravvedevano solo i lati, un mobile color wenge con sopra il televisore, vi erano 3 enormi vetrate con delle tende color avorio, mentre sulla sinistra vi era una cucina essenziale che riprendeva i colori dell'arredo di base: metallo, panna e wenge.
Di fianco alla porta vi era una rientranza dove si poteva intravvedere un elegante tavolo e il corridoio che dava accesso a quella che doveva essere la zona notte. Eugenia era lì con la mano appoggiata al tavolo che lo osservava quasi imbarazzata, fasciata in aderentissimi leggins, con un paio di scarpe altissime e quello che poteva sembrare un morbido abito di lana che le scendeva sinuoso lungo il corpo fermandosi poco sotto i glutei.

Nello sguardo di Maurice apparve una luce di inaspettato compiacimento. Sornione chiuse la porta e si mosse per raggiungere la donna che lo attendeva a pochi passi.