Ci sono persone che nonostante una vita difficile riescono a "farsi da soli", Antonio Ponte detto Toni era così che amava definirsi: "...un uomo che si è fatto da solo".

Ultimo di cinque figli, non si poteva dire avesse avuto un'infanzia felice. Il padre, generale dell'esercito, l'aveva concepito già ultra sessantenne in una notte di passione con una ragazza ventenne incontrata in un bar. E, poichè la moglie del generale non lo aveva voluto prendere in casa, aveva vissuto i primi anni della sua vita presso parenti della madre, per poi essere adottato dal fratello maggiore all'età di due anni. Adozione voluta e imposta dal padre in punto di morte e a cui tutti i figli legittimi si erano piegati.
Il rapporto tra Toni e il fratellastro/padre non era stato, quindi, dei più sereni e il rancore si era protratto nel tempo tra ambo le parti specialmente quando quest'ultimo si era separato dalla moglie diventa adorata madre di Antonio.

In questo contesto, Toni aveva maturato una volontà di riscatto che l'aveva portato a laurearsi in legge ed ad aprire un proprio studio non solo puntando sulle proprie forze, ma anche e soprattutto curando e instaurando relazioni personali con importanti uomini politici e d'affari.
Ma se sul fronte lavoro la sua vita si poteva dire perfetta, dal punto di vista umano non si poteva dire altrettanto: Antonio Ponte nascondeva un latente odio verso le donne inculcatogli dal fratellastro che fin da piccolo amava etichettarlo come "... il bastardo, figlio di una donna di facili costumi...". Ma la vita doveva essere alquanto beffarda perchè lo stesso patrigno aveva finito con il mandare a rotoli il proprio matrimonio per una donna molto più giovane della moglie.
Toni aveva intrapreso, così, varie relazioni impostate sempre e solo al sesso, in cui l'amore per lui aveva un valore quasi pari alla considerazione che aveva delle donne. Per lui, infatti, erano ne più ne meno di oggetti da possedere.

La relazione con Eugenia si poteva, quindi, dire che fosse nata più per un bisogno di Toni di sfoggiare un bell'oggetto che di avere una compagna.

In realtà, Antonio Ponte aveva inizialmente manifestato uno spiccato interesse per Isidora Newman che, fin da subito, si era mostrata disinteressata anche solo ad iniziare un'amicizia. Le sue attenzioni si erano, pertanto, spostate verso l'amica di Iside, Eugenia, che sembrava essere più facilmente riconducibile a miti consigli. E, infatti, negli anni Toni era riuscito a forgiare l'immagine di Eugenia in funzione dei suoi gusti e bisogni.

Eugenia era troppo grassa, per lui era dimagrita.
Eugenia era troppo appariscente, per lui aveva iniziato a vestirsi con abiti più sobri e aveva cambiato il colore dei suoi capelli da un bel rosso mogano a un più sobrio castano naturale.
Eugenia era troppo alta, per lui aveva smesso di portare gli adorati tacchi...
E anche il suo stesso carattere, estroso e solare, col tempo si era piegato a un più mite ed inquadrato modello più consono al suo ruolo.

Eugenia era diventata, così, la fidanzata perfetta di Antonio Ponte.