Eugenia si guardava allo specchio e nell'immagine che le rimandava faceva fatica a riconoscere se stessa.

Prima di conoscere Maurice, Eugenia aveva sempre vissuto le sue esperienze amorose nel principio che l'amore doveva avere dei limiti, ma D'Anjou metteva a dura prova ogni sua convinzione.
Per lei era importante che ci fosse alla base una conoscenza prima di fare sesso, eppure... eppure con lui era stato così facile capitolare pur sapendo così poco del suo passato e del suo modo di essere. E per lui veniva meno il suo principio di non tradire... con lui, infatti, aveva tradito più e più volte Toni.
Per Maurice si era arresa a fare l'amore nel bagno di un piccolo aereo ben sapendo che c'erano persone che potevano udirli tra cui la sorella di Maurice, Isabeau.
E anche se sapeva che gli ambienti erano isolati per permettere il massimo della privacy, era comunque una di quelle cose a cui avrebbe sicuramente detto no se a chiederglielo fosse stato chiunque altro, anche e soprattutto a Toni.
Ma la cosa che più le bruciava era che, Maurice, il più delle volte non le chiedeva nulla e che prima della sua bocca fosse il suo corpo a parlare, a offrirsi, a superare quelle barriere che la testa continuava a porre, ma che non capiva come lei stessa continuasse a ignorare... era come un gatto che si morde la coda, non c'era modo di uscirne. Sospirò e finì di vestirsi.