Maurice D'Anjou si era alzato alle prime luci dell'alba, la notte appagante per certi versi era stata turbata dal pensiero di non rivedere più la sua nuova amante.
In realtà, quello che lo turbava era quel senso latente di fastidio legato al pensiero di saperla tra le braccia dell'avvocato Antonio Ponte, ma non sapeva spiegare a se stesso il perchè.
In fondo tra loro c'era stato quell'unico weekend di passione, Eugenia era una bella donna, ma di belle donne ne aveva avute tante alcune delle quali non propriamente libere. Ma in Eugenia c'era qualcosa che lo attraeva, forse quella sua semplicità esasperata da una relazione che la costringeva in un ruolo che non le apparteneva.
E in fondo in questo erano simili, si erano piegati per volere altrui ad una relazione che non li appagava e che rappresentava per loro una forma di catena.
Se ne era reso conto osservando come Eugenia si irrigidisse e cambiasse tono di voce con il suo uomo, mentre era docile e arrendevole con lui... il corpo flessuoso che non sembrava mai averne abbastanza di baci e carezze.
Così decise che per l'avrebbe seguita in Italia sicuro che sarebbe stata, comunque, un piacevole passatempo.

In fondo per lui le donne erano questo: un piacevole passatempo e niente più.