Quando D'Anjou aveva smesso di darle il tormento, Eugenia si era messa a fare la valigia, la mattina dopo, infatti, sarebbe ripartita per tornare a casa da Toni.
Maurice era rimasto sulla porta della camera da letto per qualche minuto ad osservarla, infine, sempre in silenzio, si era girato ed era andato nel salottino.
Per Eugenia era chiaro che quelli erano gli ultimi istanti che avrebbero passato insieme e, anzi, era più che mai convinta di chiedere di rimettere il mandato del caso al suo rientro. In questo modo non l'avrebbe più rivisto e la sua anima avrebbe forse trovato pace... forse perchè il solo pensiero di non vederlo più le dava un senso di vuoto e dolore che non riusciva a tenere a freno neppure pensando che lui stava per sposare un'altra e lei... lei aveva Toni. Le lacrime inziarono a scenderle lungo il volto senza che riuscisse a frenarle.


Fuori, intanto, aveva iniziato a imbrunire e Parigi stava assumendo lo stesso aspetto della loro prima notte assieme. Con il cuore spezzato, inviò un sms a Toni con l'ora del suo arrivo e si spogliò. Entrò nel salottino con addosso solo un piccolo perizoma nero e lo trovò che le dava le spalle fissando fuori dalla finestra. Per un secondo si chiese a cosa stesse pensando, poi lo abbracciò posando il viso contro la sua schiena e lascio che lui la "rapisse" ancora una volta.

La mattina dopo, trovò solo il suo odore a farle compagnia in quel letto vuoto, non lo cercò sapeva che era il suo modo di dirle addio.