Eugenia stava con la mano sulla maniglia della porta incerta se bussare o no... provava un certo imbarazzo nell'immaginare Maurice D'Anjou nudo sotto la doccia e questa cosa la metteva in crisi considerando quello che c'era stato tra loro la notte prima. Mai in vita sua si era sentita tanto stupida nel pensare ad una cosa del genere, ma era più forte di lei. Così scelse di bussare.
Non ricevendo risposta aprì lentamente la porta e per qualche secondo trattenne il fiato colta da un totale imbarazzo.
Maurice era sotto la doccia, l'acqua calda aveva creato una leggera condensa di vapore e lei poteva ammirarne le forme attraverso il vetro appannato. Anche così lo trovava molto bello: fisico asciutto, ma muscoloso, con la pelle chiara e... "quel sedere da divinità greca...". A quel pensiero divenne di tutti i colori e si appoggiò alla porta che si chiuse con un secco "clack".

Maurice finse di accorgersi solo allora della presenza di Eugenia, chiuse il rubinetto e con finta indifferenza afferrò l'asciugamano, se lo passò sui capelli strofinandoli velocemente e, mentre usciva dal box doccia, giù verso il petto e, infine, si fermò sul pube allacciandoselo in vita. Si godette tutta la scena di lei che sembrava non avesse mai visto un uomo nudo in vita sua e sorridendo della cosa si avvicinò facendo cadere l'asciugamano a terra.

Eugenia si ritrovò il viso del suo amante vicino al suo, con la mano appoggiata alla porta a impedirle di scappare. La fissava e sorrideva malizioso. Infine, l'attirò a se e la baciò sulla fronte ridendo. "Eugenia non ho mai avuto una donna come te!" disse tenendola stretta a se "che anche dopo quello che c'è stato tra noi questa notte, ha ancora paura che possa farle fare qualcosa che non vuole...". La strinse ancora più forte e sussurandole all'orecchio disse "... perchè non ti farei mai qualcosa che non vuoi che ti faccia..."

Passarono la giornata a fare l'amore e quella camera fu testimone che Eugenia poteva fidarsi di lui almeno questa volta.