Quando aprì gli occhi la prima cosa a cui pensò fu di aver sognato... un lungo sogno molto erotico, ma sempre un sogno.
Eugenia sbattè le lunghe ciglia e si girò nel letto per controllare se fosse sola... lo era e un moto di delusione le venne da dentro, da quel piccolo angolo del suo cuore, là dove aveva accantonato se stessa e i suoi principi... ma allo stesso tempo nella sua testa rimbombava una voce che gridava: "No, non posso aver sognato... sento ancora il suo profumo, lo sento sulla pelle... sento il calore delle sue carezze e la passione dei suoi baci... non posso aver solo sognato...". Sospirò e le venne voglia di piangere.

Qualche ora prima, Maurice D'Anjou era entrato nella camera portando Eugenia in braccio, l'aveva adagiata sul letto e le aveva sfilato velocemente il vestito, sopra di lei con una mano a toccarle il volto e l'altra a cingerle la vita aveva iniziato a baciarla: bocca, collo, seni... Lei era rimasta immobile, ma il suo corpo tradiva la sua attrazione e la sua voglia di lui, fu allora che Maurice le prese una mano e la obbligò a slacciargli la camicia. Eugenia indugiò sui bottoni e molto lentamente iniziò a sbottonarli, fino a permettergli di togliersela, poi lentamente gli accarezzò il petto e gli sfilò la cravatta. Si fermò di nuovo con le mani sul suo petto come un ultimo tentativo di ribellarsi a quello che stavano per fare. Maurice sorrise, le prese una mano e la portò verso il basso, giù fino a farle sentire il proprio desiderio di lei. Poi si alzò, finì di spogliarsi e la fece sua.


Fecero l'amore fino alle prime luci dell'alba, come se si conoscessero da sempre, senza imbarazzi nè falsi pudori, fu una passione cieca che bruciava dentro, come se fossero una cosa sola: era come se l'uno senza l'altra smettesse di respirare e viceversa. Infine, si addormentarono.
Eugenia aveva sperato di alzarsi e di trovarlo ancora lì, accanto a lei, ma non era stato così... e ora sentiva nascere in lei la paura e la delusione di essere stata solo la parentesi di una notte.
Si alzò ancora frastornata da questi pensieri e si diresse verso il bagno con l'intenzione di lavare via dal suo corpo e dalla sua mente tutti i ricordi della passata notte insieme al suo odore sulla pelle.

Fu allora che sentì il lieve scrosciare della doccia.