La pioggia aveva iniziato a cadere leggera e per qualche minuto Maurice D'Anjou era rimasto a fissare l'entrata dell'albergo, poi era salito sulla sua Pagani Zonda e aveva fatto il giro dell'isolato... aveva bisogno di pensare.


Da quando gli avevano comunicato e imposto il fidanzamento ufficiale con Alexandra, Maurice aveva avuto diverse amanti. Non che non fosse attratto da Alexandra, ma tra loro c'era sempre stato più un affetto fraterno e la complicità di chi era obbligato per volere altrui a stare insieme piuttosto che un vero e passionale rapporto d'amore.
Così, da anni, avevano raggiunto il tacito accordo di vivere vite separate e di mostrarsi in famiglia o in pubblico, come coppia felicemente fidanzata, solo nelle occasioni ufficiali. L'accordo prevedeva anche di non dare scandalo per cui le relazioni di entrambi dovevano essere vissute nel massimo riserbo, tanto che Maurice non poteva dire se Alex avesse avuto altri uomini oltre a lui.
Se qualcuno gli avesse chiesto quale fosse il maggior pregio della sua fidanzata, Maurice, avrebbe sicuramente risposto: "...la sua assoluta discrezione".
Cosa che non si poteva dire di lui e delle sue amanti.
In realtà, erano sempre state relazioni molto brevi, molto leggere e spesso finalizzate al solo piacere carnale, ma che fossero vissute sempre nella discrezione questo no. E più di una volta la famiglia D'Anjou era intervenuta per sopperire a spiacevoli dicerie.
L'unica amante su cui aveva mantenuto il massimo riserbo era stata la sua prima e vera donna. Isidora Newman l'aveva introdotto ai piaceri del sesso quando lui aveva 17 anni e da allora tra loro era rimasta quella strana amicizia di letto.
Iside e Maurice erano così simili da non poter fare a meno di orbitare l'uno accanto all'altra, ma ad unirli non era l'amore, bensì il rancore e il desiderio di svincolarsi dalle ingerenze delle loro ricche famiglie. E mentre Iside col tempo era riuscita a fuggire in Italia e a crearsi una propria vita, per Maurice non era stato così.

La macchina si fermò di nuovo davanti all'albergo, Maurice D'Anjou spense il motore e si diresse veloce verso l'entrata. Non sapeva bene cosa lo spingesse ad andare da lei, forse era solo l'ennesimo desiderio di appagare il suo viscerale bisogno di opporsi allo stato delle cose o forse... forse aveva solo bisogno di un pò di innocenza nella sua vita.