Eugenia ci aveva messo qualche secondo a distinguere il bussare dal battito impazzito del suo cuore.
Nella sua testa mille pensieri si susseguivano senza un filo logico e tutti portavano ad un solo uomo e... non era Toni. Continuava a rivedere passo dopo passo i momenti di quella serata e nessuno giustificava il perchè avesse sentito il bisogno di avvicinarsi a Maurice per dargli quel bacio leggero. Eppure quando l'aveva fatto tutto le era sembrato così normale, così semplice, senza la malizia di voler arrivare a qualcosa di più.
Sospirò e sentì nuovamente bussare. Eugenia in quel momento non pensava nè si chiedeva chi potesse essere... tutto le sembrava irreale a iniziare da tutte quelle sensazioni contrastanti che stava vivendo. Aprì lentamente la porta e di fronte, nella penombra, vide Maurice D'Anjou.

Maurice appoggiò il braccio contro lo stipite della porta in modo che la donna non potesse chiuderla senza che lui l'avesse voluto, poi con un gesto veloce le aveva cinto la vita e l'aveva portata a sè. Eugenia era rimasta così, ferma immobile, con la testa contro il petto dell'uomo e per un lungo istante si era sentita completamente indifesa. Erano rimasti così, fino a quando dal corridoio un lieve brusio di voci in lontananza aveva fatto scattare Maurice che l'aveva spinta dentro alla stanza con fare gentile.
Infine era entrato a sua volta e aveva chiuso la porta alle sue spalle.
Nell'entrare Eugenia si era allontanata di qualche passo da Maurice e con movimenti lenti si era tolta il trench che indossava per sistemarlo sul bracciolo del divano. Ferma in mezzo alla stanza, dandogli le spalle, si era messa a contemplare la pioggia che cadeva lenta fuori dalla finestra. Era spaventata e non riusciva a riflettere, tutto sembrava ricondurla a lui e persino in quel momento, in cui il suo cuore sembrava batterle dentro alla testa, poteva sentire il respiro lieve di D'Anjou nel silenzio della stanza.
Maurice si era tolto a sua volta il soprabito e l'aveva appoggiato sulla poltroncina accanto alla porta, infine, si era tolto la giacca e si era allentato la cravatta. In quel momento si sentiva come un gatto che si preparava ad afferrare la preda.
Lentamente si avvicinò ad Eugenia e con una mano le sfiorò la schiena lasciata nuda dall'elegante vestito bianco che indossava... lei ebbe un lieve fremito di piacere.
Ancora più lentamente le spostò i capelli dal collo e con fare sensuale si avvicinò quel tanto che bastava a sfiorarlo: il profumo di Eugenia era inebriante.
Maurice sapeva bene come accendere una donna e aveva affinato la sua arte in anni di esperienza, ma proprio perchè sapeva come ottenere quello che voleva, mai come in quel momento l'unica cosa che voleva veramente è che fosse lei a dirgli di continuare... così senza rendersene quasi conto le chiese: "Voulez vous coucher avec moi?". Era la prima volta, infatti, che chiedeva a una donna di fare l'amore con lui ben sapendo già la risposta... In passato Maurice non l'avrebbe mai chiesto perchè era cosciente del fatto che per lui la risposta sarebbe valsa zero ai fini del sesso, ma con Eugenia evidentemente non era così.
Lei non rispose e si limitò a fare cenno di si con la testa.

Fu allora che Maurice D'Anjou la sollevò da terra e la portò in camera da letto.