Eugenia salì sulla passerella del jet personale della famiglia D'Anjou e nel farlo si chiese come diavolo avesse fatto Iside a incastrarla in una cosa del genere.

Il martedì prima, Isidora Newman era entrata tutta allegra nel locale, dove Eugenia l'aspettava come al solito, e con fare suadente aveva ordinato un caffè al barista strizzandogli l'occhio. Dopo di che si era seduta al tavolino per comunicare all'amica l'elettrizzante novità: "Eugenia cara, non ci crederai mai, ma Maurice mi ha chiamata per invitarci a Parigi questo weekend. Potremo così partecipare sia ad un'importante riunione d'affari dove potrete definire tutti gli aspetti legali dell'accordo prematrimoniale, sia potrai conoscere finalmente la sua fidanzata..."
Eugenia non si stupì di una simile richiesta, ma rimase perplessa sul secondo punto: "Non capisco perchè dovrei incontrare la fidanzata del dottor D'Anjou..."
I: "Forse vuole semplicemente un tuo parere legale..."
Eugenia pensò che non sarebbe riuscita ad esprimere nessun parere su quella donna se non di pura invidia, ma evitò di dirlo all'amica... "Sinceramente non saprei cosa dire, non so neppure chi sia e se il suo sia amore disinteressato o meno, ma non credo che in certi ambienti contino molto queste valutazioni a fronte di un accordo prematrimoniale..."
"Maurice non ti ha raccontato nulla di Alexandra?" chiese Iside sbattendo le ciglia... Eugenia fece cenno di no e ripensandoci aveva interpretato l'affermazione di Maurice come una battuta per stemperare l'imbarazzo creatosi con il famoso pranzo, ma evidentemente si sbagliava.
Iside allora continuò e con fare pettegolo disse: "Maurice e Alex... Alexandra, si conoscono da quando erano bambini. Non credo neppure che ai due sia stata data la scelta o meglio la possibilità di innamorarsi... semplicemente hanno scelto per loro le rispettive famiglie... le quali hanno preso accordi legali in merito ad una potenziale e redditizia unione delle rispettive società attraverso il loro matrimonio".
Fu allora che Eugenia realizzò che Iside conosceva molti più dettagli della vita di Maurice di quanti ne conoscesse lei come suo avvocato.

L'avvocato Frost fu scosso dai suoi pensieri quando la Hostess le annunciò che erano arrivati a Parigi e che la macchina l'aspettava per accompagnarla in albergo.
Giunta nel lussuoso albergo parigino Eugenia trovò in camera ad attenderla un biglietto del Dottor D'Anjou che per sopraggiunti impegni improrogabili le annunciava che non sarebbero riusciti a vedersi se non la mattina successiva.
Eugenia sospirò... "Bidonata dal cliente e dall'amica lo stesso giorno, oltretutto in un paese che non conosco... fantastico!"
Fu allora che osservò meglio la meravigliosa camera che assomigliava più a un piccolo appartamento che a una camera d'albergo e con fare annoiato si diresse a disfrare la valigia.