Iside stava ancora ridendo quando rientrarono in ufficio.
Eugenia ancora rossa al pensiero sbottò: "Pensi di prendermi in giro ancora per molto?"
Iside: "No, sorellina, però credimi la tua faccia era impagabile, meno male che non c'era "il noiso" o avremmo finito col parlare di sacralità del matrimonio e della fiducia nella coppia..."
Eugenia sospirò. Non voleva accettare la provocazione, si sedette alla scrivania, accese il pc e impostò la pratica D'Anjou.
Iside si sedette di fronte a lei e con noncuranza mise le lunghe gambe abbronzate sulla scrivania di Eugenia e poi con fare complice disse: "Però non ti capisco perchè non hai accettato l'invito a cena di Maurice? Mica morde sai?! E forse avresti potuto anche dare un degno utilizzo a quel grazioso oggettino nella tua borsa..."
E: "Iside forse tu non te lo ricordi, ma sono ancora fidanzata..."
I: "Hai detto bene "ancora", ma come tutte le cose anche le ancore possono essere tolte e posate su un altro fondale... il mare è pieno di pesci, non devi ostinarti a pescare sempre nello stesso posto... dopo un pò anche la pesca diventa noiosa"
Eugenia sospirò.
I: "E comunque se vuoi dimostrare che non sei solo la donna di Toni prima o poi dovrai uscire da questa benedetta stanza e curare qualche caso che non ti sia stato passato da lui..."
Eugenia la guardò e mandando il documento in stampa rispose: "Iside, lui non mi sceglie i casi..."
"Sarà..." rispose Iside alzandosi e andando verso la stampante "ma erano anni che non ti vedevo così bella fuori di qui..." sorrise.
Poi porgendole il foglio disse: "Tesoro, non sei costretta a vivere la tua vita con chi non ami solo perchè hai paura di camminare con le tue gambe, perchè qualche volta bisogna anche trovare la propria posizione nel mondo e forse questa potrebbe essere l'occasione di provare qualcosa di nuovo..." nel farlo le porse il foglio con il numero di protocollo e disse: "Ricordati cara che cambiare la propria posizione nella vita può essere interessante... molto interessante se la posizione riguarda Maurice"
E se ne andò ridacchiando.
Eugenia prese il foglio passatole dall'amica e vide che aveva fatto un cuoricino rosso sul numero del caso: "69".
"Non cambierà mai...", pensò.