Eugenia arrivò al ristorante qualche minuto prima dell'ora concordata, ma tanto era sicura che Iside sarebbe stata comunque in ritardo, la conosceva troppo bene.
Entrò nel locale e per la prima volta dopo tanto tempo si accorse degli sguardi compiaciuti e di ammirazione di alcuni avventori. Leggera sui quei tacchi vertiginosi che non metteva ormai da secoli passò attraverso i tavoli e si diresse verso il terrazzino.
Sedendosi sorrise e pensò che tutto sommato era ancora capace di camminarci , ma soprattutto che le erano mancati. Chissà cosa avrebbe detto Toni vedendola vestita così con quell'abito leggero, ma soprattutto con quella testa color castano ramato. "Sarà una bella sorpresa", pensò. "Un piacevole tocco di colore al nostro tranquillo tran-tran"

Qualche minuto dopo vide Iside volteggiare tra i tavoli come una pantera a caccia... Iside sapeva come farsi notare anche quando non voleva. Bella e fiera adorava vestire con abiti aderenti che ne mostrassero il fisico asciutto e sportivo e che nel contempo mettessero in mostra le sue forme generose. A differenza di Eugenia che era timida e schiva di Iside si poteva dire tutto tranne che fosse una persona poco appariscente.
Iside si fermò sorridendo e spostandosi presentò a Eugenia il suo ospite.
Solo allora Eugenia si accorse del suo accompagnatore, accanto a lei c'era un uomo sui trent'anni con gli occhi più belli e tristi che avesse mai visto. Era rimasta così colpita dal suo aspetto che non si era neppure accorta che si era presentato, imbarazzata si alzò frettolosamente e nella fretta fece cadere la borsetta che rivelò il contenuto ai suoi piedi.
"Che imbarazzo, ma come diavolo ci è finito lì", pensò. Mentre lui raccoglieva e riponeva tra un rossetto e un elegante penna stilografica, il preservativo dentro la sua borsetta.
Iside sorrise e nell'imbarazzo generale disse: "Maurice caro, come vedi non c'è miglior avvocato di Eugenia che fa del rapporto protetto il suo must. E sono sicura che con lei potrai proteggere il tuo futuro matrimonio arrivando a redigere un perfetto accordo prematrimoniale".
"Iside, se non ci fosti bisognerebbe inventarti", pensò Eugenia ancora paonazza in volto.