Il giorno si avvicina. Il primo giugno. A Liverpool. Il concerto di Paul McCartney nell’ambito delle celebrazioni della città come capitale europea della cultura per il 2008.

Nelle intenzioni e nei programmi avrebbe dovuto essere un concerto memorabile (once-in-a lifetime concert, come recita il sito Liverpool08). E non solo per la presenza di McCartney (che già questo basterebbe, in fondo), ma per la promessa presenza di star internazionali di primo piano in qualche modo influenzate dalla musica e dalla cultura di Liverpool, Beatles in testa, certo, ma anche un tot di altri gruppi e musicisti emersi dalle acque del Mersey, il fiume che lambisce la città (da cui Merseybeat, nome che venne dato al sound di Liverpool agli inizi degli anni ’60, o Ferry Cross the Mersey, la canzone che Gerry and the Pacemakers cantavano facendo ballare i ragazzi di allora (e anche quelli di oggi; l’ho ballata su di un battello che faceva avanti e indietro sul Mersey, suonata dal vivo da un gruppo di sessantenni durante una festa di natale anni sessanta un paio di anni fa, uno sballo).

Tanto per dire, sono di Liverpool i Frankie Goes to Hollywood, o Echo and The Bunnymen, o ancora Orchestral Manoeuvres in the Dark, o Elvis Costello (che a onor del vero ci ha solo passato qualche anno al tempo delle scuole) e altri meno noti (o che non conosco io perché sono gnurant. Per una lista completa vedere qui).

Fatto sta che un certo numero di mesi fa, tipo settembre 2007, viene lanciato il grande concerto, cui viene dato il nome Liverpool Sound. Sulle prime pare debba essere organizzato ai Docks di Liverpool (le aree portuali ormai rimesse a posto e piene di attività ludiche e per il tempo libero), ma la cosa sembra complicata e, quindi, il concerto viene spostato all’Anfield Stadium, lo stadio del Liverpool (lo stadio che sta simpatico ai milanisti, tanto per capirci). Vengono messi in vendita i biglietti con una sorta di lotteria. E per una volta nella vita, vinco. Ovvero: vinco la possibilità di comprare i biglietti, che mica li regalano. Tempo di battere le ciglia e i biglietti sono esauriti. Ancora non si sa, però, chi ci sarà insieme al Ser Paolino ad animare la serata (non che la cosa mi inquieti, devo dire, che tanto io vado là per lui).

Ad oggi, insomma, ancora nessuna notizia certa su chi ci sarà sul palco dalle 17.00 (ora di inizio), alle 22.00 (ora di fine). Cinque ore di Paul McCartney io me le farei tranquillamente, ma lui non credo. Per il momento sono confermati i Kaiser Chiefs (rubi rubi rubi rubiiiii... na na na na na naaaa, avete presente?) e su Wikipedia (ma non ancora sul sito di Liverpool 2008) viene data per certa la presenza del simpatico ex batterista dei Nirvana Dave Grohl con i suoi Foo Fighters (o da solo?) e i degli Zutons, giovane e brillante gruppo di Liverpool (ma va?) che fa finta di essere negli anni sessanta e gli viene anche bene. Sempre su Wikipedia si rumoreggia sulla presenza di Madonna, Ringo Starr, Eurythmics, Rolling Stones, Bombed Out Priests (rock band di Liverpool che suona un rock un po' metal un po' punk un po' grunge) e dei Coldplay. Ma sono voci non confermate e, probabilmente, anche prive di fondamento.

E fin qui tutto a posto, si dirà, tutto normale. Se non fosse che non sapere ancora, a quindici giorni dall’evento, chi suonerà tra le tante stelle internazionali di prima grandezza promesse, mi sembra quantomeno sospetto. I casi sono due: o non lo sai per davvero, ma allora devi cambiare mestiere, oppure non lo vuoi dire, e allora forse fai il mestiere giusto, ma lo fai in modo scorretto. Soprattutto ora, che, come per incanto, si è riaperta la vendita dei biglietti, a grande richiesta, come si dice. Come mai un concerto sold out in pochi minuti riapre i battenti?

C'è chi sostiene che la riapertura della vendita sia dovuta alla necessità di aggiustare i conti economici dell’evento, altrimenti in rosso. Il Daily Post del 15 aprile rivela, a questo proposito cosette interessanti. La nuova vendita riguarda nuovi 11.000 biglietti oltre ai 25.000 già venduti con la lotteria. La vendita pare sia stata avviata per coprire un extra costo di quasi 200.000 £. Leggendo l’articolo si scopre anche che l’aumento di costi è stato causato proprio dall’annullamento del concerto ai Docks ed al suo spostamento allo stadio. Tra l’altro, evidentemente, la prevista e originaria formula di Paul + stelle internazionali deve essere nel frattempo naufragata, se, come riporta sempre il Daily Post, il bilancio dell’evento, in gran parte coperto dai diritti televisivi, è ora a rischio, dati i meno pasciuti diritti a fronte di una line-up (scaletta) con artisti giovani e d’avanguardia (?), bravi,  ma meno vendibili delle stelle internazionali.

Tant’è che a distanza di una settimana dalla riapertura delle vendite, ci sono ancora biglietti disponibili, con buona pace di chi ha comprato su Ebay a cifre folli (fino a 3/400 sterline, giuro).

L’evento del Liverpool Sound, inoltre, si legge sempre nell’articolo, è organizzato dalla McCartney Productions Limited (MPL), la società di produzione del Nostro, il quale per la sua performance non prende una lira (almeno direttamente), e devolve invece 300.000 £ al Liverpool Institute of Performing Arts (LIPA) ed all’istituto di carità Nordoff-Robbins Music Therapy. A copertura dei costi, tuttavia, la MPL ha chiesto al LIverpool City Council (il consiglio comunale, insomma) “solo” 1,7 milioni di sterline a copertura dei costi vivi (assicurazioni, costi di produzione, ecc.). L’eventuale ulteriore disavanzo, ce lo metterà la città. Questa situazione ha addiruttura prodotto, nel corso del mese di aprile, voci sulla cancellazione dell'evento (che per fortuna mi sono sfuggite, che sennò sai che ansia mi veniva...)

Ma numeri a parte, il nocciolo della questione è che non vi sarà una passerella di grandi nomi internazionali. Questa è la verità. Che succederà, quindi? Vecchie glorie del Merseybeat? Giovani epigoni? Band inglesi a noi italiani sconosciute? Mummie anni ottanta? Chi lo sa. Riempire cinque ore di concerto non è una cosuccia da nulla. Vedremo. Io comunque il 30 maggio parto per Liverpool e sarò là, in prima fila, sotto al palco. Speriamo che Paul non si dia malato.

 

Per chi volesse, in ogni caso, ancora comprare biglietti, vedere qui.

 

Aggiornamento: in un altro, successivo e più recente articolo del Daily Post si conferma la presenza di Dave Grohl (fan dei Beatles e di Ringo; Dave dichiara infatti: se i Beatles furono l'archetipo della R&R band a quattro elementi, allora Ringo è l'archetipo del batterista R&R) e dei Kaiser Chiefs. A tal proposito McCartney avrebbe dichiarato: sarà tutto molto divertente. I dettagli finali riguardo al concerto devono essere ancora annunciati, pertanto non posso rivelare altro. Ma questo è un grande inizio.

 

Quali altre soprese ci attendono nel rush finale? Restate sintonizzati, come si dice.