E' l'uomo del giorno, non c'è dubbio. Tutti i blog del Paese impazzano attorno al memorabile video del Responsabile Domestic Mobile Services Telecom che incita i suoi durante uno degli eventi interni di Telecom per favorire l'integrazione aziendale (nello specifico uno degli Appuntamenti di Business che ha coinvolto 300 manager della Direzione di cui Luciani e direttore) evocando la battaglia di Waterloo come esempio di pieno successo dell'indomito spirito battagliero di Napoleone ed invitando il suo pubblico a farne tesoro ed a non farsi prendere dallo sconforto, perché Telecom "è una delle più belle aziende che esiste al mondo".

Qui potete trovare il suo curriculum sintetico ufficiale. Qui invece potete (e dovete, aggiungerei) vedere il video. Qui, se proprio siete feticisti, ma di quelli patologici e con dei seri problemi irrisolti, potete addirittura scaricare la sua foto ad alta risoluzione (che in Telecom mica badano a spese, sa?).

Questo il testo del memorabile intervento:

 

Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata ?
Ho la faccia incazzata perché respiro sfiducia, respiro aria da aspettativa, respiro quelle facce da senso critico, come quando uno vede una partita di pallone e non ce la fa e tutti sono professori. Perché? Perché la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi film, che sono tutte cazzate!
Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone. Napoleone a Waterloo, una pianura, in Belgio, fece il suo capolavoro. Tutti lo davano per fatto, per cotto, per la supremazia degli avversari, c’aveva cinque grandissime nazioni contro, delle forze in campo. Però strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza, Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo.
Allora, le facce scettiche , le facce ti … non servono a un cazzo. Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo. E allora, forte di questa convinzione, noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto. Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.
E come nel momento duro, dagli spalti la gente ti dice "ehhh la squadra non gira, non corrono.. ” , bene, correte di più, stringete i denti, prova di carattere. E allora dagli spalti vi applaudiranno, perché voi andrete e segnerete. Come fece Napoletone (sic!) a Waterloo.

 

Non so, ma credo sia una delle figure di merda più colossali della storia. Soprattutto per la sua enorme diffusione mediatica grazie alla rete. Purtroppo il video non ci mostra le facce del pubblico. E mi sorprende addirittura che in sottofonfo non si senta un brusio, che ne so, un moto di sorpresa, o di ilarità repressa, o di discreto imbarazzo.

Leggendo qua e là in rete pare che questo signore abbia percepito, l'anno scorso una cosa tipo 800 mila euro. Mica per questionare, eh, per carità. Uno si può anche sbagliare, qualche volta, anche se è più che ben pagato. Ma diciamoci la verità: anche avesse parlato di Austerlitz, dove effettivamente Napoleone vinse... ma dai, parlare di Napoleone per incoraggiare i dirigenti di un'azienda, andiamo...

E non contento dice anche "oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone". Peggio mi sento, come si dice a Roma. Altre volte, lascia intendere, aveva parlato di Alessandro (speriamo Magno e non Del Piero). Mio Dio, che squallore.

In serie potremmo consigliare al signor Luciani alcuni temi di riflessione per il futuro:

1. Il Titanic per incoraggiare i propri uomini nell'affrontare sfide che sembrano impossibili ("ragazzi, tiriamo fuori i coglioni, dobbiamo fare come il Titanic!");

2. La battaglia delle Termopili in occasione della preparazione di una gara contro un piccolo concorrente ("le Termopili sono la nostra guida, siamo grandi, li schiacceremo come scarafaggi!");

3. La guerra del Vietnam durante un incontro con postenziali futuri partner commerciali americani ("ci fidiamo completamente di voi. D'altro canto avete vinto in Vietnam da soli, adesso vinceremo insieme!");

4. Le idi di Marzo per incoraggiare l'Amministratore delegato prima di una seduta del Consiglio di Amministrazione ("stia tranquillo, dottore, sarà come alle idi di Marzo, una passeggiata di primavera!");

5. Pearl Harbour come metafora di situazione sicura e senza rischi ("tranquilli, non ci può succedere nulla, siamo come a Pearl Harbour!").

Ad libitum....