L'altra sera a casa di Silvia e Sveta c'è stata una festa. Ho dato una mano ai preparativi. Mentre preparavo delle frittate, approfittando della situazione gioviale e scherzosa, ho detto una delle solite cazzate che mi vengono allegramente. A me piace dirle seriamente. Imposto il viso su un'espressione seria, le persone mi guardano e mi ascoltano, come se stessi per svelare loro il quarto segreto di fatima, e poi, invece, sparo vaccate. L'altra sera stavamo cercando un modo per poter girare le frittate. Si trattava di grosse frittate, difficili da girare. Io mi sono voltato verso i miei interlocutori e, con l'espressione che ho appena descritto, ho detto - C'è un modo infallibile  per girare le frittate! Al volo!

Lo scopo non era quello di far ridere. E neanche in questo caso lo è. Sto raccontando questo episodio perchè ho riscontrato un'analogia con quello che Walter Veltroni dice nei suoi comizi. Partiamo dall'inizio. Io, nel momento in cui ho cominciato la frase, con espressione seria e convincente, e nel momento in cui ho detto - C'è un modo infallibile  per girare le frittate!- ero perfettamente consapevole del fatto che stavo per dire una cazzata. Per un attimo gli altri presenti hanno prestato attenzione a quello che dicevo. Ci sono stati pochi millesimi di secondo in cui loro pendevano dalle mie labbra! Io ho pensato: - La cosa bella è che mi prendono sul serio, ma tanto scopriranno presto che sto per dire una cazzata - E infatti subito dopo ho detto quello che ho detto. Veltroni, dieci giorni fa, in piazza Castello,  di cazzate ne ha dette tante. Sono convinto che lui era convinto del fatto che quelle che diceva erano cazzate. Tant'è che (scusate il gioco di parole) le diceva senza troppa convinzione. Il problema erano le persone. C'era secondo me, ancora troppa gente che pendeva dalle sue labbra. Poi si accorgevano delle cazzate che uscivano dalla sua bocca, solo che venti secondi dopo ci ricascavano. Ad esmpio.

Giustizia - Solite frasi introduttive al tema: La legge è uguale per tutti; chi sbaglia paga; non è giusto che chi delinque stia due giorni al gabbio e poi esce ecc...

             - Ctazione di una fatto realmente accaduto: Ubriaco al volante travolge e uccide due ragazze irlandesi che attraversavano sulle strisce il Lungotevere vicino Castel Sant'Angelo a Roma.

Fatto gravissimo. Ancor più grave è il fatto che il colpevole non solo è fuggito dopo l'incidente ma ha anche ricevuto il "sacramento" dei domiciliari. Fin qui sacrosanta la protesta di Super Vuolter. Non mi soffermo più di tanto nemmeno sul fatto che il protagonista di questa storia si chiama Friederich Vernarelli, figlio di Roberto, candidato alle circoscrizionali del comune di Roma per La Destra di Storace. Ex presidente del municipio con competenza per i quartieri Mazzini e Prati, è stato per cinque anni una spina nel fianco per il sindaco Veltroni. Ripeto, ogni polemica sulla certezza della pena è sacrosanta. Sono le certezze della sinistra che vanno un pò a farsi f*****e! Non dirò nulla di nuovo, ma fino a quando non sarà risolta la questione del conflitto d'interessi, le mie argomentazioni saranno sempre tristemente attuali. Vado al sodo. Tante chiacchiere sulla giustizia, e non un accenno al fatto che da venti anni, c'è un uomo che occupa abusivamente delle frequenze. Tutti se ne fregano delle sentenze, dei richiami e delle sanzioni dell'Unione Europea. Ho provato a fare un piccolo sondaggio tra amici. Ho chiesto ad alcune persone se andranno a votare e chi voteranno. Risultato: su venti persone, sedici non andranno a votare, tre voteranno la sinistra arcobaleno, e uno il partito democratico. Naturalmente non sono stime serie. Se queste stime riflettessero i risultati a livello nazionale non avremmo di che preoccuparci. Il problema è che stiamo consegnando di nuovo il governo (l'Italia ce l'ha già da tempo) a Berlusconi. Questo poi, parla di spallata, perchè inizia a preoccuparsi, ma non del sorpasso. La preoccupazione del cavaliere è il non voto. Solo che c'è una differenza tra l'elettore (potenziale) del Pd e quello del Pdl. L'elettore "pidiellino" dà per scontata la vittoria e approfitta del week-end elettorale per godersi un pò di mare o montagna. Il "piddino"(potenziale, quello che voterebbe turandosi il naso) invece, non vota per disperazione, stanchezza, perchè ne ha piene le sactole. Partirebbe si. Un viaggio di sola andata. Dove? Ovunque. Ma torniamo al tema cazzate. Il Vuolter ha detto, con tranquillità, che - in Italia bisogna cambiare - E ha aggiunto - non importa cosa, perche ci sarà sempre qualcuno che dirà che abbiamo sbagliato. L'importante è cambiare - Devo ammettere che sulla frase - in Italia bisogna cambiare - ci sono cascato anch'io. Pendevo dalle sue labbra. Lui era perfettamente consapevole del fatto che stava per spararne una. E infatti poco dopo sono riuscito a capire le ragioni di Vuolter. Avere la soddisfazione, per pochi attimi, di sentirsi importante. Di dare la sensazione che quello che stai per dire è davvero importante. Per pochi istanti.