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October 8, 2008

Wish-list...

Facciamo un giochino.

Chi vorresti vedere rovinato dalla crisi finanziaria?

  • il mio ex dentista (che so che ha portato soldi in svizzera)
  • il mio ex cognato, perchè la farina del diavolo vada tutta in crusca
  • il mio primo psicologo
  • tutti i medici che non ci hanno capito niente, e anche quelli che non capiranno niente in futuro
  • quella deficiente millantatrice di crediti che si spaccia per arteterapeuta e non lo è, sparlandomi dietro
  • berlusconi
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October 5, 2008

Picnik

Ecco, io con le foto ci lavoro tanto e per fare presentazioni per me e per altri mi serve molto trovare sempre nuove possibilità di fotoritocco al di là di Photoshop.
Di applicazioni online ce ne sono tante ormai, ma picnik è davvero bello (nella versione premium soprattutto).
In questo album ho messo foto ottenute con picnik, sono per lo più immagini già contenute nel mio spazio che sono diventate queste altre cose. Se ne avessi voglia... metterei il link all'originale, lo farò.
Niente, volevo solo dire che è divertente e davvero creativo.
Buonanotte,
G.

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September 13, 2008

Al carajo, al carajo!

WARNING!

Controindicato per chi non ha una conoscenza "advanced" dell'America Latina, altrimenti si rischia il paragone con esempi nostrani

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September 8, 2008

Oh tempora, oh mores, oh cinema!

Barry Lindon
Barry Lindon

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September 8, 2008

Here you find it



Le parole sono importanti...

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August 14, 2008

Mi serve di nuovo un blog vero!

L'Italia razzista supera ogni limite e lancia una proposta sconcertante

Aug 14, 2008 10:55:17 GMT

L'Italia razzista supera ogni limite e, per bocca del prefetto di Roma, lancia una proposta sconcertante: perchè non usiamo i ragazzini Rom come lustrascarpe?di Roberto MaliniI movimenti razzisti hanno sempre fatto uso di immagini simboliche forti, utilizzate nella propaganda per porre in rilievo la presunta superiorità di una razza rispetto a quelle perseguitate. Qualche mese fa divulgai in un forum romano un manifesto publicitario del 1930, che presentava l'immagine di un giovane lustrascarpe nero intento a lucidare gli stivali di un uomo bianco. E' un paradigma, assai conosciuto negli ambienti neofascisti e intolleranti. A Monza, un agente di polizia obbliga i ragazzini Rom - secondo alcune testimonianze - a lustrargli gli stivali, in segno di sottomissione. Poi, li umilia con una mancia. Non mi giunge inattesa la proposta del prefetto di Roma Carlo Mosca: impiegare gli adolescenti maschi di etnia Rom nell'attività di lustrascarpe - "sciuscià" è stata la definizione del prefetto - davanti ai supermercati, simbolo dell'opulenza e del potere d'acquisto dell'italiano. Non dico che Mosca abbia prospettato quest'ipotesi, che umilierebbe i giovani Rom in perpetuo di fronte agli italiani, mettendoli in ginocchio davanti a loro e alla loro opulenza, simili a schiavi, con un proposito apertamente razzista. Affermo però che l'idea di Mosca - figlia naturale della cultura imperante, improntata al'odio razziale - rappresenterebbe la piena realizzazione di un progetto di annientamento morale delle nuove generazioni Rom, progetto che è in corso da tempo, nel nostro Paese. Ve lo immaginate, il ragazzino Rom dalla pelle scura, malvestito, macilento e malinconico prostrato davanti al coetaneo italiano dalla pelle bianca, ipernutrito ad hamburger, patatine e coca-cola e intento a pulirgli le scarpe, con le labbra vicine alla pelle sintetica delle sue Nike? Di fronte alle critiche - per la verità nemmeno troppo accese, di fronte a un abominio di intolleranza inimmaginabile fino a cinque anni fa, che fa il paio con il rilievo delle impronte digitali ai bambini 'zingari' - il prefetto di Roma ha risposto: ''Non mi rimangio una sola parola. L'importante è garantire il diritto di lavorare e creare un senso di responsabilità nuovo e l'idea deve essere condivisa con le comunità Rom. La mia proposta prevede ovviamente il rispetto delle leggi italiane sul lavoro, è una proposta che riguarda solo chi è sopra i 14 anni''.Incredibilmente, alcune personalità politiche, anche di "sinistra" ("sinistra" oggi andrebbe sempre scritto fra virgolette), difendono l'ipotesi di Mosca. Il ministro ombra della Difesa Roberta Pinotti (Pd) commenta che a suo parere l'idea di Mosca esprime "il buon senso di chi conosce il tema dei Rom e lo ha approfondito". Poi però ci ripensa e afferma che "forse però Mosca ha usato un'immagine folkloristica, per sottolineare un'esigenza che mi sento di condividere: valorizzare le capacità di questi ragazzi che sono da sempre molto bravi nei lavori manuali". Un'affermazione assurda, perché i ragazzi Rom hanno le stesse potenzialità di tutti gli altri tanto nei lavori manuali che in quelli intellettuali e sarebbe opportuno consentire loro di compiere qualsiasi genere di studio, anziché diventare gli "schiavetti" dei bianchi italiani. Ma in quest'Italia che ha perduto anche il minimo rispetto dei diritti umani, persino il presidente della Croce Rossa Massimo Barra definisce l'idea di avvilire al rango di lustrascarpe gli orgogliosi ragazzi Rom come "un fatto positivo, al di là della terminologia, una proposta da apprezzare, quella del comissario straordinario per i Rom, perché l'ozio in cui vivono questi giovani è il padre dei vizi e ciò che lo combatte è sempre positivo. Offrire lavoro, anche se si tratta di impieghi desueti e dimenticati significa andare nella direzione giusta". Che cosa penserebbero, il prefetto, il presidente della Croce Rossa e il "ministro ombra", se qualcuno mettesse in ginocchio i loro figli e li costringesse alla più umiliante delle attività, il lavoro dello schiavo?Per ulteriori informazioni:Gruppo EveryOneTel: (+ 39) 334-8429527 - (+ 39) 331-3585406www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com
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June 27, 2008

Un uomo, un mito...

 



Io sono solo
Ma non credo che tu
Sei contenta
Certo stai piangendo.
Mai piangi forte forte
Che si senta
Se tu non vuoi
Che un'altra stia con me
E mi porti a letto il tuo caffè
Devi capire che
Da quando e nato il mondo
La donna
Non sta da pari all'uomo
Anche se vuole
Portare I pantaloni
Il re della foresta
Sai chi è
E' un leone maschio come me
Dimmi, dimmi, dimmi
Dimmi, dimmi, dimmi
Che tu,
Coro: che tu, che tu.
Senza me non puoi
Restare ancora
Un'ora di più
Coro: un'ora di più.
Come il re della foresta
Ti commuoverò
Nella tana dell'amore
Ti riporterò.

Dimmi, dimmi, dimmi, dimmi
Che io sono il tuo re
Dimmi, dimmi, dimmi
Dimmi, dimmi, dimmi
Che tu
Coro: che tu, che tu
Senza me non puoi restare
Ancora un'ora di più.
Coro: ancora un 'ora di più.
Come il re della foresta
Ti commuoverò
Nella tana dell'amore
Io ti porterò.

Dimmi, dimmi, dimmi, dimmi
Che io sono il tuo re
Io sono solo,
Ma non credo che tu
Sei contenta
Certo stai piangendo
Ma piangi forte, forte che ti senta
Se tu non vuoi che un'altra
Stia con me
E mi porti a letto il tuo caffè.

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June 19, 2008

Alla fine di un lavoro

Alla fine di un lavoro
Alla fine di un lavoro

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June 17, 2008

Morto Mario Rigoni Stern.

 
Lo scrittore Mario Rigoni Stern e' morto ieri sera ad Asiago. Malato da tempo, aveva 86 anni. La notizia della sua morte e' stata tenuta riservata dalla famiglia, per espressa volonta' dello scrittore. I funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio, in forma strettamente privata, nella chiesetta del cimitero di Asiago.
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June 14, 2008

L'ora del (loro) fucile.

Senza parole
Senza parole

 

 

 

"E quindi: cosa vuoi di più, compagno, per capire
che è suonata l’ora del fucile?"

Basta cambiare "compagno" in "camerata" e ci ritroviamo ai giorni nostri...

La soddisfazione di stare per compiere 55 anni è che forse non ce ne saranno altrettanti e che forse mi sarà risparmiato lo spettacolo di vedere questo paese andare in merda definitivamente.

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June 10, 2008

A forza di essere vento

 

 

 

 

(a forza di essere vento)
Khorakhanè: tribù rom di provenienza serbo-montenegrina

Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento

porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane

per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso

qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura

nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finché un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace

i figli cadevano dal calendario
Yugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tutti
e tutti buttavano via

e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere

ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare

e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio

lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio

Cvava sero po tute
i kerava
jek sano ot mori
i taha jek jak kon kasta

Poserò la testa sulla tua spalla
e farò
un sogno di mare
e domani un fuoco di legna

vasu ti baro nebo
avi ker
kon ovla so mutavia
kon ovla

perché l'aria azzurra
diventi casa
chi sarà a raccontare
chi sarà

ovla kon ascovi
me gava palan ladi
me gava
palan bura ot croiuti

sarà chi rimane
io seguirò questo migrare
seguirò
questa corrente di ali

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June 10, 2008

http://maipiustelle.wordpress.com/

Mai più stelle
Mai più stelle

Qualcuno vuole contribuire?

maipiustelle.wordpress.com/


Queste notizie sembrano arrivare solo via mailing list.
E' un blog tipo twitter, bruttino, tutto da sistemare, ma... si farà!

 

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June 9, 2008

Razzismo a Torino

 

Torino, 04 giugno 2008

Vogliamo denunciare un grave episodio, accaduto questa mattina, di cui è stata testimone una Mediatrice interculturale di Moncalieri.  Alle 08:30 circa, sul bus 67 (capolinea di Moncalieri), pieno di gente che a quell’ora è diretta a scuola o a lavoro,  è salita una pattuglia della polizia, ha intimato a tutti gli stranieri di scendere, ha diviso maschi e femmine con bambini, ha chiesto il permesso di soggiorno.

Molte persone avevano con sé solo la carta di identità italiana, altri il permesso di soggiorno, altri ancora né l’uno né l’altro.

Tutto l’episodio si è svolto accompagnato da frasi quali : “non ce ne frega niente della vostra carta di identità italiana” , “è finita la pacchia”, “l’Italia non è più il Paese delle meraviglie”.

Gli agenti hanno fatto salire tutti  gli uomini su un cellulare, solo un uomo marocchino, mostrando la carta di identità italiana, si è rifiutato di salire, chiedendo di che cosa veniva  accusato e che avrebbe fatto riferimento al suo avvocato.  Gli agenti l’hanno lasciato andare.

Nessuno dei passeggeri  rimasti sull’autobus è intervenuto, anzi, molte delle persone presenti, anche sui balconi delle case intorno e sui marciapiedi, hanno applaudito.

Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza e che non si ripeta mai più un simile episodio in un Paese che si dichiara civile e democratico.

 

 

ASSOCIAZIONE ALMATERRA

Published at 10:43 ( 1 comment / 130 visits )
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