C'è un punto della mia vita che è accompagnato dalla musica di David Bowie. Ce ne sono tanti, a partire dalla primissima adolescenza, ma qui una delle tante svolte di Bowie ha accompagnato anche un mio momento di cambiamento.

Negli anni Settanta ci aveva accompagnato con questa, tra le tante:

Agli inizi degli anni Ottanta vado a fare il militare, vivo un anno di cose nuove e di disagi mentali tipici (lo "scoppiamento"). La musica mi accompagna, soprattutto in quel di Carrara, dove passo dal dicembre 1980 al marzo 1981. A difendere i cittadini dal fuoco. E a crescere interiormente. E mi accompagna questo:

Nuovo suono, nuove atmosfere vagamente "new wave", subito dopo l'uragano del punk e proprio mentre gruppi come Spandau Ballet, duran Duran, neoromantici e musica da ballare interpretavano il nostro desiderio di uscire da anni pesanti, sottolineavano "il riflusso", marcavano un nuovo benessere economico che stava sbocciando, insieme alle tante bolle che sarebbero scoppiate nei Novanta.

Non posso non pensare a quel momento della mia vita senza la musica di Bowie, senza quel giorno in cui, in quel 1981, si sono sciolti i Led Zeppelin, senza ricordare lo ska che in Italia arrivava allora.