Notizia di ieri: B strepita come una gallina che le schede non sono conformi, confondono l'elettore, sono un casino.

A gli risponde che le schede seguono i regolamenti e le leggi che ha fatto B (insieme al Porcellum). A vederle, seguono infatti lo schema delle schede con cui abbiamo votato anche l'ultima volta. Se i brogli o errori nelle schede c'erano, li ha fatti l'allora Ministro dell'Interno. Forse era a lui che B si riferiva?

Quaestio conclusa? No, proprio no. Viene da chidersi perché B abbia tirato fuori questa storia, facendo anche un clamoroso autogol.

Io un'idea ce l'ho. Ha paura. Vede sondaggi che noi non vediamo e vuole pararsi il didietro "in caso di...". La realtà è spesso, molto spesso, più semplice di quello che sembra.

E questo mi da speranza. Speranza di non vedere un paese di nuovo martoriato e depredato da leggi ad-hoc (leggi: ad personam), da inquisiti, da mafiosi, da affaristi senza scrupoli.

Speriamo e... votiamo. PD, ovvio!

PS: Chi sono i proprietari delle tipografie che si sono offerte di ristampare le schede in 24 ore? (Cfr. Sig. Rotondi)