Oggi ho scoperto una cosa. Sorprendente. Sorprendente per me che non la sapevo, certo!

Il signor Ippolito Nievo, autore de Le confessioni d'un italiano, vissuto nell'Ottocento e da noi studiato con noia a scuola, è stato anche il primo scrittore italiano di fantascienza!

In questo piccolo scritto, che vi invito a leggere, tanto è brevissimo!, Storia filosofica dei secoli futuri, delinea una storia dei tre secoli compresi tra il Novecento e il 2200 sorprendente per varie ragioni.

Prima di tutto, individua delle linee di tendenza sociale e politica in corso di svolgimento ancora oggi: la liberazione "da un ammasso di cognizioni inutili e dannose, sollevati dalle noie di quel lavoro manuale che vietava la pace, l'uguaglianza e la prosperità universale" (Dal 2180 al 2222, o il periodo dell'apatia), la creazione di "...tre gran federazioni: l'europea, l'americana e l'asiatica." (Dalla federazione di Varsavia alla rivoluzione dei contadini (2030)) e l'ingombrante presenza per l'Italia di un papato: "Verso il 1920 due potenze troviamo colossali in Europa, la Germania e la Russia; la repubblicana e la dispotica, l'una a fronte dell'altra. La Francia, la Spagna e l'Italia vanno seguitando mal volentieri le pedate di quella; L'ultima sopratutto, a cui il papato, per quanto mediatizzato e ridotto un puro sacerdozio, da sempre molti fastidi."

Solo un assaggio! Nel testo troverete da soli spunti interessanti.

Un altro aspetto che stupisce è la previsione della creazione della Federazione Europea con modi e forme che ricordano fin troppo l'attuale Unione Europea!

E poi, cito in ordine sparso, la creazione dei robot (chiamati "omuncoli"), l'arrivo di una malattia mondiale ("apatia"), l'opposizione tra un campo repubblicano e uno dispotico (Germania e Russia) che richiama la divisione dei due blocchi durante la Guerra Fredda.

Insomma, un piccolo scritto, conosciuto -mi sembra- a pochi che lascia interdetti per la datazione, la forma e la lungimiranza.