No, stavolta non si può restare indifferenti.

L'abbiamo fatto, anche troppo, quando c'è stata la guerra nei Balcani.

Siamo stati scavalcati per l'Afghanista, per l'Iraq, per troppe guerre "sporche".

Lo, serve a poco. Ma se anche servisse solo a capire, basterebbe. Tanto, la libertà ognuno se la deve conquistare da sola, insieme alla democrazia. Non si esporta.

Ma "capire" è già tanto. Capire che se in Myanmar si sta come si sta è perché altri paesi, altri regimi, altri "governanti" vogliono così. E questa ingerenza, come tante altre, ci dà fastidio. Perché questa ingerenza, come tante altre, tutte, è sempre contro il popolo, contro la gente, contro chi non decide per gli altri. Contro chi vorrebbe vivere la sua vita dignitosamente ma a modo suo.