Come tutte le mattine, alle otto e trenta, passo' davanti lo specchio ,si sistemò il nodo della
cravatta,salutò Disco che scodinzolava allegro davanti la porta ed uscì di casa.
Scendendo le scale ripercorse mentalmente l'elenco delle cose da non dimenticare, quello
sottolineato due volte ed affisso sullo specchio davanti a cui era passato proprio
qualche secondo prima.Allora, chiuso il gas? Si,spento i termosifoni? Si,annaffiate piante?
Si,ciotola d'acqua per Disco?o cavolo...ciotola d'acqua fresca per Disco?Ecco lo sapevo.
Ma perchè è sempre così?Ogni volta c'è qualcosa che dimentico e che mi costringe a tornare
indietro quando sono già quasi davanti al portone d'uscita del palazzo,o portone d'ingresso?
Mah,è una questione di punti di vista, come tutto nella vita.

Come l'altra volta a pranzo durante la pausa lavoro con Sergio, nel solito baretto sfigato
ed economico che non lascieremo mai perchè ormai siamo affezionati ed in fondo cucinano
discretamente e che comunque anche se fanno schifezze siamo ormai abituati a quelle
e abbiamo svilupato con gran fatica degl'ottimi anticorpi che non vogliamo traumatizzare
cambiando posto per una cucina piu' sana.
Insomma, stavamo lì seduti in attesa, dopo aver ordinato le solite due fettine
che regolarmente venivano stracotte sull'unica piastra del bar, assorbendo così gli odori
i sapori e i colori delle pietanze precedentemente cotte per gli altri clienti,
quando inaspettatamente arriva Carlo il barista con due bistecche al sangue alte due dita,
strizzandoci l'occhiolino e dicendoci che vista la nostra fedeltà erano offerte dalla casa.
Sia io che Sergio  sgraniamo gli occhi increduli, lui ricompensando Carlo con un sorriso
a 38 denti ad averceli avuti,mentre io perchè in preda ad un conato di vomito.
A me la carne al sangue oltre a fare schifo fa veramente impressione!Punti di vista.
Ah, arrivato finalmente.Rieccomi Disco!Si si carezzina, leccatina alle scarpe,
ed ecco la tua ciotola con acqua fresca. Visto che ci sono fammi ricontrollare il nodo
alla cravatta, odio quando non è centrato. A posto,devo sbrigarmi, ed oggi non mi pare
il caso di fare tardi considerando che per una volta in vita mia devo arrivare in anticipo.

E' sempre stato un problema per me quello dell'orario e della puntualità,
ma solo per quanto riguarda gli appuntamenti mattutini,vedi scuola e lavoro principalmente.
Sono spesso in ritardo, a scuola entravo frequentemente alla seconda ora ricevendo
di tanto in tanto qualche nota da far firmare ai miei genitori, e continuando l'escalation,
nel mondo del lavoro  mi subisco ogni volta inutili ramanzine da parte del capo di turno
che prima o poi però arriva a stancarsi limitandosi a guardarmi in cagnesco quando entro.
Non è cattiveria, è una vita che lo ripeto a tutti,  è solo questione di bioritmo,
e non mi sto inventando proprio niente sapete, è una scienza, ognuno ha il suo, ed il mio
è spostato verso gli orari centrali  della giornata fino a reggere bene quelli notturni.
Il proprio bioritmo non andrebbe mai ostacolato per vivere bene come è invece abitudine comune,
ma assecondato. A me piace il mio bioritmo, non lo cambierei con quello di un mattiniero
in grado magari di svegliarsi senza batter ciglio alle 5 di mattina per dare il meglio di sè
in ufficio, per poi  fare lo zombi una volta uscito dal lavoro quando c'è in ballo la vita vera,
quella che va vissuta a pieno. Sono punti di vista. Non c'è un giusto o  sbagliato.
Questo è giusto per me, lo sento,  mi calza.

Punti di vista, come quando Dalia il mese scorso tremante e con due occhi gonfi dal pianto
mi si è gettata tra le braccia chiedendomi di perdonarla perchè non l'aveva fatto apposta
e che dovevo crederle assolutamente  e che se ne era accorta troppo tardi per far qualsiasi
cosa,e che era incinta. La sera quando l'ho raccontato ansimante e abbastanza stordito a Sergio,
lui da buon amico mi ha dato prontamente l'indirizzo di un suo parente medico a cui potevo
rivolgermi ed affidarmi ciecamente per risolvere questo dramma, e poi a denti stretti
aveva aggiunto di non prendermela che le donne sono tutte puttane e che ci provano sempre.

Eccomi al portone d'uscita-ingresso finalmente. Che bella giornata, e wow,non mi aspettavo
tanta gente ad attendermi,di solito questo si fa sotto casa della sposa.
Sarò puntuale tesoro ,amo te e gli imprevisti della vita,anche questo è il mio punto di vista.
Mi calza, Lo sento.