Forse ci sarà un'altra vita per coprire i miei sbagli.
Ma dovrò avere un altro cuore, perchè questo è ancorato al tuo.

Adesso onde cullano me ed i miei pensieri rimossi da rimorsi.
Ora lunghe, ora brevi, ora impetuose come quelle che hanno sbattuto su quei sassi
i miei sogni di niente. Spumeggiando. E sempre adesso, in assenza di Dio e in assenza di te,
attendo trepidante la fine di questo autoinflitto inferno d'acqua che brucia come fuoco.

Onde.Tu, sola, in piedi sulla banchina di quel porto del Nord Europa, abbracciando uno
scialle di lana che ti cinge le spalle. Impassibile e fiera come una regina dei ghiacci
che tutto sa  ''Credimi, resta. Io sono qui, Tu sei qui''  e con un filo di voce di cristallo
''Ma se parti, non tornare...non tornare''.

Onde. Il mare era in tempesta,la nave in partenza carica di promesse ed i miei occhi
riflettevano spezie e miraggi lontani. Risposero per me eclissando il mio cuore,
facendomi credere uomo. Pazzie da giovani lupi di mare.

Ora, quei sogni sono stesi sui primi scogli che incontrarono la mia rotta, fermi lì ad
essiccare al sole come aringhe. Il mio cuore non ha pace, e quegli stessi occhi
che ti tradirono brillando sono ora spente luci in cerca di te:
alba che non verrà.