La tua mano si posa su di me in un' ordinaria domenica pomeriggio .
Siamo qui accoccolati sul divano, con un plaid rosso che ci scalda,
di fronte ad una grande vetrata, che come uno schermo proietta
lo skyline di questa cittadina di mare dove viviamo.

Il paesaggio è immobile, cristallizzato dal freddo invernale ,
ed io porto lentamente il capo sulle tue gambe, in preda ad un'ipnosi
indotta dal ticchettio dell'orologio vintage appeso alla parete.

Stiamo guardando fuori, oltre, assorti, ma consci delle nostre reciproche presenze.
La tua mano mi accarezza ed io sono felice.
La tua mano mi accarezza ed io percepisco tutta la tua tensione inespressa.
Chissà cosa ti passa per la testa,sei sempre così  nervoso ultimamente.

Una folata di vento improvviso rapisce la mia attenzione ed alcune foglie
multicolore che giocano insieme a lui.Fanno capriole, si rincorrono
e poi vengono spazzate via in direzioni diverse. Torno in me.
Mi accorgo che mi stai guardando ed io in risposta ti faccio una smorfia.

Mi sorridi. Più la tua mano scorre ritmica su di me, piu' il battito
del tuo cuore si fa calmo ed i tratti del tuo volto si distendono,
allontanando per sempre quella linea corrugata sulla tua fronte.

''Ma come fai??''  mi dici stringendomi a te....Non cosi' forte penso,
ed aggiungo il mio solito ed enigmatico  ''Miao!!''.

 

Una casa senza gatto è solo un domicilio      (Shirley Collings)