Parcheggiamo alla buona e scendiamo dalla tua macchina : nessun segno di umanità nel
raggio di un miglio. Ti avvicini silenziosamente col naso per aria  ‘’Vieni, ti porto
con me.E’ un posto speciale’’  dici ridendo. La tua mano piacevolmente calda stringe la mia,
ed io mi lascio trasportare come  foglia dal fiume. E’ notte ,è estate , e tu sei bellissima
come sempre. Portami dove vuoi penso,ed invece articolo solo un  ‘’ Va bene’’.

Camminiamo costeggiando il ciglio di questa stradina di campagna a pochi chilometri dalla città;
le sue luci ed il suo caos sono lontani,solo qualche cicala interrompe questo incantevole
silenzio incantato. Anche io come il mondo che ci circonda ho scelto la via del silenzio
questa  notte, interrotto solo dal cicalio delle mie risposte a monosillabi sciolti.
''Togliamoci le scarpe e arriviamo in cima alla collina.Ricordi?" e ansimante cominci
la tua corsa verso l’alto. Come non ricordare? Abitavamo qui vicino una volta.
E’ il posto dove da bambine ci andavamo a sdraiare per sognare con le forme delle nuvole.
E’ il posto dove da ragazzine andavamo a confidarci ridendo e piangendo.
E’ il posto dove mi hai detto tante volte piu’ in là negli anni, che se fossi stata un uomo
sarei stata la metà della tua mela, del tuo cuore, della tua anima.
Tu lo sei per me, e non te l’ho mai detto.

Ti seguo. Come mai la tua corsa è come un volo di farfalla,  mentre io  sembro strisciare
per terra al tuo confronto? D’improvviso ti giri e mi tendi nuovamente la mano per correre
insieme a te. Spero di non aver pensato tutto questo ad alta voce mi dico arrossendo.
Ora siamo in cima e senza dirci niente ci sdraiamo pancia all’aria, l’una vicina all’altra,come
tanti anni fa.  Il tuo profumo mi pervade  come sempre. Lo porterò a casa con me cercando
di farlo durare il più a lungo possibile, respirerò il minimo indispensabile lo giuro, sicchè
con la tua immagine ancora viva negli occhi mi sembrerà di averti accanto.
Perché mi hai portato qui, non capisci che mi sento morire?
 
Siamo sotto lo stesso cielo e la tua mano è sopra la mia  "Guarda… Stelle cadenti…
esprimi un desiderio è la notte giusta "  sussurri, mentre ti volti a cercare il mio sguardo
trasparente. Scelgo nuovamente  il silenzio ma so di essere un libro aperto ;allora chiudo
gli occhi per fuggire , ma il mio cuore batte impazzito. Quanto dura un’attimo? Un’eternità?
Esiste qualcosa di  più rumoroso del mio cuore? Forse solo il tumulto dei  miei pensieri.
Un’attimo e ti ho persa. Uno sguardo e ti ho persa. Non una parola e ti ho persa. Ho perso.

Le tua mano mi lascia impiegandoci istanti senza fine, per tornare inaspettatamente insieme
all’altra a cingermi il collo. Riapro gli occhi ed incontro i tuoi davanti ai miei. Brillano.
“Buon S.Lorenzo” mi dici baciandomi le labbra.