Camminava adagio mentre la pioggia batteva fitta su di lei.
Non avrebbe saputo dire da quanto tempo fosse in quello stato e né tanto meno perché.
Sole pioggia luce caldo freddo , che importa, disse tra sé e sé, erano parole ,
sillabe che non avevano nessun valore, più nessuna collocazione.

Grigio. Si grigio era tutto ciò che poteva venirle in mente, come una coltre che coprisse
tutto il mondo,di fuori e di dentro. Alzò gli occhi verso le nuvole,grigie anche loro, e rivoli
di pioggia cercarono di solleticarla scorrendo sul suo viso impassibile.Pietrificata.
Piove, si disse ,non me ne ero accorta,e riportò in basso il suo sguardo assente.
Non sapeva dove stesse andando,nessun indirizzo da cercare, nessun appuntamento da rispettare,
nessun navigatore da consultare. A farle da guida solo il grigio tappeto dell'asfalto
ed il disordinato grigiore dei suoi pensieri. Da quanto sono qui, pensò, perché non ricordo?
Le uniche cose che ogni tanto le apparivano chiare erano strani flash senza logica.

Fiori.Fiori freschi senza profumo. Non le piacque quest'immagine e cercò di ricacciarla
velocemente da dove era venuta. Fissò di nuovo l'asfalto e con il grigio si trovò di nuovo
a suo agio. Anche l'acqua le piaceva, era sempre stato il suo elemento naturale,
probabilmente in un'altra vita era stata un pesce o una sirena, chissà. Si ritrovò a
costeggiare il fiume della sua città che ora correva veloce a causa dell' incessante pioggia.
 
Un' auto.Un'auto nera e tanta gente
. Di nuovo questi strani lampi nella sua testa.
Non li desiderava, non li cercava, come non cercava nessuna risposta al suo vagare.
Alzò nuovamente gli occhi al cielo. Non pioveva più, ma gocce salate continuavano a
rincorrersi sulle sue gote. Stava facendo buio, e nonostante fosse come pietra,
come un sasso,cominciò ad avvertire dei brividi;il lungo abito nero che si vide addosso
non aveva l'aria di qualcosa che  potesse scaldare.

L'idea di quei fiori che ritornava cominciava ad infastidirla così come per quella sensazione
di gente che intorno a lei la stringe e la sostiene. Si avvicinò all'argine e guardò la sua
immagine riflessa nell'acqua. Non aveva un bell'aspetto. Grigia.
Cosa ci faceva lì'? Si prese la mani nel tentativo di fermare il loro tremore quando le sue dita
incontrarono un anello e tutto le fu chiaro. Immagini la investirono.

Pioggia. Lacrime . Nero. Fiori freschi. Lacrime. Auto nere. Corone di fiori freschi.
Abbracci e strette. Croci e terra e terra e ancora terra.

''Aspettami torno ad essere sirena''  gridò.