''Sei la mia ossessione''  hai detto.
''Ricordo la partenza via da te''  hai detto.
''Ora ho mille medaglie appuntate sul petto. Ma ricordo il giorno della partenza
lontano da te''  hai detto.
''Per poter tornare.Migliore''  hai detto.
''E ora sono tornato indietro dal mio inferno interiore, lacerato ma vittorioso, solo per te;
mio porto sicuro mio faro nel buio mia spiaggia di conchiglie.Itaca. Sono qui''  hai detto.

''Per i tuoi occhi maledetti  per i tuoi sogni di bambina per il tuo passo lento e incerto.
Per dirti che ora so. Perchè ho aperto quella porta , varcata quella soglia e l'ho richiusa alle mie spalle gettando via la chiave. Pensando ti avrò ''  hai detto.
''Ed ora?Io davanti a te mentre i tuoi occhi guardano altrove e le tue dita giocano nervosamente con se stesse. No , è vero, nessuna promessa è stata infranta...lo so....nessun per sempre da dover mantenere;  ma io ricordo le tue braccia che mi tenevano stretto, lo ricordo bene.Vai. Io qui ripiegato. A cos'è servito tornare da eroe? Per dirti rimani non te ne andare? 
Sarai la mia fine''  hai detto  ''di questo son certo''.