Così diceva Luigi Tenco, cantautore suicida, in una sua vecchia e bellissima canzone.

Già, mi diceva ieri un mio amico, il tuo dolore, e quindi la mancanza per la perdita di tua moglie, piano piano si attenuerà col passar del tempo, è una cosa inesorabile, succede a tutti così.

Risposi: la mia attuale sensazione a 6 mesi dalla morte di Christiane è di uno che abbia perso un braccio. Certo continua a vivere, ma non è più una vita. Una vita normale!